D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. Sino all'approvazione della convenzione prevista dall'articolo 39, le spese postali per notificazioni a carico dell'erario sono liquidate mensilmente dal funzionario addetto all'UNEP, se relative al processo penale e civile, dal funzionario addetto all'ufficio presso il magistrato militare, se relative al processo penale militare, dal funzionario addetto secondo l'ordinamento dell'amministrazione finanziaria, se relative al processo tributario, nonché dal funzionario addetto secondo i regolamenti concernenti la disciplina dell'autonomia finanziaria del Consiglio di Stato ed i tribunali amministrativi regionali e della Corte dei conti se relative al processo amministrativo e contabile.
2. L'ordine di pagamento è emesso in favore dell'ufficio postale.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
Norma transitoria sulle spese postali per notificazioni anticipate dall'erario.
Liquidazione mensile a cura del funzionario competente per giurisdizione (UNEP, magistrato militare, AdE, Consiglio di Stato, Corte dei conti).
L'ordine di pagamento è emesso direttamente in favore dell'ufficio postale.
Resta in vigore fino all'approvazione della convenzione con Poste Italiane prevista dall'art. 39.
Indice dei contenuti
L'art. 283 disciplina, in via transitoria, le modalità di liquidazione delle spese postali sostenute per le notificazioni che la legge pone a carico dell'erario. La norma colma il vuoto operativo fino all'entrata in vigore della convenzione con Poste Italiane prevista dall'art. 39 del T.U.
L'architettura per giurisdizione
Il primo comma individua quattro circuiti distinti, ciascuno con il proprio funzionario liquidatore: l'UNEP per processo penale e civile, il funzionario presso il magistrato militare per il penale militare, il funzionario dell'amministrazione finanziaria per il processo tributario, il funzionario degli organi di giustizia amministrativa e contabile per i rispettivi giudizi. La scelta riflette l'autonomia organizzativa dei singoli plessi e la diversa fonte di copertura finanziaria.
L'ordine di pagamento all'ufficio postale
Il secondo comma chiude il circuito: l'ordine è emesso in favore dell'ufficio postale, non del singolo notificatore. Questa scelta semplifica il rendiconto e consente di evitare l'anticipazione di liquidità da parte di terzi soggetti. La cadenza mensile garantisce un equilibrio tra esigenza di flusso continuo e razionalizzazione dei controlli contabili.
Rapporto con l'art. 39 e con la convenzione Poste
L'art. 39 del T.U. prevede che le spese postali per notificazioni a carico dell'erario siano regolate da apposita convenzione con il fornitore del servizio universale. La convenzione consente fatturazione centralizzata e tariffe negoziate, superando la liquidazione frammentata per ufficio. L'art. 283 si applica finché la convenzione non è operativa.
Profili contabili e di controllo
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione delle spese di giustizia, ha più volte segnalato la necessità di integrare i flussi di rendicontazione tra UNEP, amministrazione finanziaria e organi della giustizia amministrativa, per evitare duplicazioni e ritardi. La disciplina transitoria, pur funzionale, mostra i limiti della frammentazione: una volta operativa la convenzione, la liquidazione tende ad accentrarsi.
L'art. 283 va letto insieme agli artt. 30 ss. del T.U. sulle spese anticipate dall'erario e all'art. 285, che regola con le marche da bollo le notificazioni civili a richiesta d'ufficio.
Effetti dell'evoluzione del servizio postale
La liberalizzazione del servizio postale (D.Lgs. 261/1999 e successive modifiche) ha introdotto la possibilità che le notificazioni siano eseguite anche da operatori privati licenziati. Tuttavia, il servizio universale di Poste Italiane resta perno del sistema, soprattutto per le notificazioni a carico dell'erario, dove la liquidazione richiede coordinamento con un unico fornitore. La convenzione richiamata dall'art. 39 è stata stipulata nel 2008 e ha consentito il superamento del modello frammentato disciplinato dall'art. 283.
Profili contabili
Sul piano contabile, la liquidazione mensile prevista dall'art. 283 si traduceva in un mandato di pagamento autonomo per ciascun ufficio. La convenzione consente invece di concentrare la fatturazione e di applicare tariffe negoziate, con riduzione dei costi unitari. Per gli uffici giudiziari minori, il regime transitorio comportava difficoltà operative significative, specie nelle sedi con bassa movimentazione di atti, dove la cadenza mensile risultava onerosa.
Casi pratici
Caso 1: Notificazione penale a carico dello Stato
Caso 2: Notificazione nel processo tributario
Domande frequenti
Chi liquida le spese postali per le notificazioni a carico dell'erario nel periodo transitorio?
Il funzionario competente per ciascuna giurisdizione: UNEP per civile e penale, magistrato militare per il penale militare, AdE per il tributario, Consiglio di Stato e Corte dei conti per amministrativo e contabile.
A favore di chi viene emesso l'ordine di pagamento?
L'ordine è emesso direttamente in favore dell'ufficio postale che ha effettuato il servizio, non del singolo notificatore o del fornitore intermedio.
Quando cessa di operare l'art. 283?
Quando entra in vigore la convenzione con Poste Italiane prevista dall'art. 39 del T.U., che ridefinisce in chiave centralizzata la liquidazione delle spese postali a carico dell'erario.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'art. 283 disciplina, in via transitoria, le modalità di liquidazione delle spese postali sostenute per le notificazioni che la legge pone a carico dell'erario. La norma colma il vuoto operativo fino all'entrata in vigore della convenzione con Poste Italiane prevista dall'art. 39 del T.U.
L'architettura per giurisdizione
Il primo comma individua quattro circuiti distinti, ciascuno con il proprio funzionario liquidatore: l'UNEP per processo penale e civile, il funzionario presso il magistrato militare per il penale militare, il funzionario dell'amministrazione finanziaria per il processo tributario, il funzionario degli organi di giustizia amministrativa e contabile per i rispettivi giudizi. La scelta riflette l'autonomia organizzativa dei singoli plessi e la diversa fonte di copertura finanziaria.
L'ordine di pagamento all'ufficio postale
Il secondo comma chiude il circuito: l'ordine è emesso in favore dell'ufficio postale, non del singolo notificatore. Questa scelta semplifica il rendiconto e consente di evitare l'anticipazione di liquidità da parte di terzi soggetti. La cadenza mensile garantisce un equilibrio tra esigenza di flusso continuo e razionalizzazione dei controlli contabili.
Rapporto con l'art. 39 e con la convenzione Poste
L'art. 39 del T.U. prevede che le spese postali per notificazioni a carico dell'erario siano regolate da apposita convenzione con il fornitore del servizio universale. La convenzione consente fatturazione centralizzata e tariffe negoziate, superando la liquidazione frammentata per ufficio. L'art. 283 si applica finché la convenzione non è operativa.
Profili contabili e di controllo
La Corte dei conti, in sede di controllo sulla gestione delle spese di giustizia, ha più volte segnalato la necessità di integrare i flussi di rendicontazione tra UNEP, amministrazione finanziaria e organi della giustizia amministrativa, per evitare duplicazioni e ritardi. La disciplina transitoria, pur funzionale, mostra i limiti della frammentazione: una volta operativa la convenzione, la liquidazione tende ad accentrarsi.
L'art. 283 va letto insieme agli artt. 30 ss. del T.U. sulle spese anticipate dall'erario e all'art. 285, che regola con le marche da bollo le notificazioni civili a richiesta d'ufficio.
Effetti dell'evoluzione del servizio postale
La liberalizzazione del servizio postale (D.Lgs. 261/1999 e successive modifiche) ha introdotto la possibilità che le notificazioni siano eseguite anche da operatori privati licenziati. Tuttavia, il servizio universale di Poste Italiane resta perno del sistema, soprattutto per le notificazioni a carico dell'erario, dove la liquidazione richiede coordinamento con un unico fornitore. La convenzione richiamata dall'art. 39 è stata stipulata nel 2008 e ha consentito il superamento del modello frammentato disciplinato dall'art. 283.
Profili contabili
Sul piano contabile, la liquidazione mensile prevista dall'art. 283 si traduceva in un mandato di pagamento autonomo per ciascun ufficio. La convenzione consente invece di concentrare la fatturazione e di applicare tariffe negoziate, con riduzione dei costi unitari. Per gli uffici giudiziari minori, il regime transitorio comportava difficoltà operative significative, specie nelle sedi con bassa movimentazione di atti, dove la cadenza mensile risultava onerosa.
Casi pratici
Caso 1: Notificazione penale a carico dello Stato
Caso 2: Notificazione nel processo tributario
Domande frequenti
Chi liquida le spese postali per le notificazioni a carico dell'erario nel periodo transitorio?
Il funzionario competente per ciascuna giurisdizione: UNEP per civile e penale, magistrato militare per il penale militare, AdE per il tributario, Consiglio di Stato e Corte dei conti per amministrativo e contabile.
A favore di chi viene emesso l'ordine di pagamento?
L'ordine è emesso direttamente in favore dell'ufficio postale che ha effettuato il servizio, non del singolo notificatore o del fornitore intermedio.
Quando cessa di operare l'art. 283?
Quando entra in vigore la convenzione con Poste Italiane prevista dall'art. 39 del T.U., che ridefinisce in chiave centralizzata la liquidazione delle spese postali a carico dell'erario.