Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Pronunce Corte Costituzionale
  4. Prassi e linee guida
  5. Casi pratici
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 275 c.p. – Accettazione di onorificenze o utilità da uno Stato nemico

R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 25 giugno 1999, n. 205. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Il cittadino, che, da uno Stato in guerra con lo Stato italiano, accetta gradi o dignità accademiche, titoli, decorazioni o altre pubbliche insegne onorifiche, pensioni o altre utilità, inerenti ai predetti gradi, dignità, titoli, decorazioni o onorificenze, è punito con la reclusione fino a un anno

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Penale.
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In sintesi

  • Soggetto attivo: il cittadino italiano
  • Condotta: accettare da uno Stato in guerra con l'Italia gradi o dignità accademiche, titoli, decorazioni, pubbliche insegne onorifiche, pensioni o altre utilità connesse
  • Elemento oggettivo: il beneficio deve provenire dallo Stato nemico e deve essere inerente alle onorificenze o ai gradi ricevuti
  • Pena: reclusione fino a un anno
  • Nessuna aggravante espressa nel testo della disposizione
Indice dei contenuti

Art. 275 c.p.: punisce il cittadino italiano che accetta onorificenze, titoli o utilità da uno Stato nemico in guerra.

Ratio

L'articolo 275 c.p. mira a preservare l'onore e la fedeltà del cittadino italiano verso lo Stato nazionale, impedendo che accetti benefici o riconoscimenti da potenze nemiche durante il conflitto.

Analisi

L'elemento caratterizzante è la qualità di «cittadino italiano» del soggetto attivo. La «guerra» deve essere intesa come conflitto armato effettivo tra Stati. Rientra l'accettazione di «gradi» militari, «titoli» accademici, «decorazioni» medaglie.

Quando si applica

La norma colpisce il momento dell'accettazione, non della semplice offerta. L'accettazione può avvenire verbalmente, per iscritto, o mediante comportamento concludente.

Connessioni

Si correla ai reati di tradimento e favoreggiamento bellico (artt. 246-247 c.p.). Diversa dalla corruzione internazionale perché non richiede il compimento di atti contrari ai doveri d'ufficio.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi e linee guida

Ministero della Giustizia

Codici giuridici

Testo coordinato e aggiornato del Codice Penale consultabile sul portale ufficiale del Ministero della Giustizia, utile riferimento per Accettazione di onorificenze o utilità da uno Stato nemico.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio, cittadino italiano residente all'estero, durante un conflitto armato in cui il suo paese di residenza è dichiarato nemico dell'Italia, accetta una cattedra onoraria conferita dall'università statale di quello Stato. L'accettazione del titolo accademico, proveniente da uno Stato in guerra con l'Italia, integra la fattispecie di cui all'art. 275 c.p.

Caso 2: Caso 2

Caio, ex ufficiale italiano, riceve da uno Stato nemico una decorazione al valor militare accompagnata da una pensione mensile a essa connessa. Sia l'accettazione della decorazione sia quella della pensione, in quanto «utilità inerente» all'onorificenza, rientrano nella condotta tipizzata dalla norma.

Caso 3: Caso 3

Sempronia, ricercatrice italiana, viene insignita da un governo straniero in stato di guerra con l'Italia di un titolo di «ambasciatrice culturale» con annesso vitalizio. Accettando il titolo onorifico e il relativo emolumento, Sempronia si espone alla sanzione penale prevista dall'art. 275 c.p., indipendentemente dall'assenza di intenti ostili soggettivi.

Domande frequenti

Quando si applica l'art. 275 c.p.?

La norma si applica esclusivamente in tempo di guerra, quando esiste uno Stato formalmente in conflitto armato con l'Italia. In assenza di tale presupposto bellico, la fattispecie non può essere integrata.

Cosa si intende per «utilità inerenti» alle onorificenze?

Sono le utilità funzionalmente collegate all'onorificenza o al titolo ricevuto, come pensioni, vitalizi o altri benefici economici che lo Stato nemico eroga in ragione del grado o della decorazione conferiti.

Il reato è punibile anche se il cittadino non risiede in Italia?

Sì. La norma si riferisce al cittadino italiano a prescindere dal luogo di residenza. La legge penale italiana si applica ai cittadini anche per reati commessi all'estero, ai sensi dell'art. 9 c.p.

È sufficiente ricevere passivamente l'onorificenza o è necessaria un'accettazione espressa?

Il testo normativo richiede l'«accettazione», ossia un atto volitivo consapevole. La mera ricezione passiva, senza un'adesione della volontà, potrebbe escludere la tipicità, anche se nella pratica la distinzione è spesso sfumata.

Quali altri reati possono concorrere con l'art. 275 c.p.?

In base alle concrete circostanze, l'accettazione di benefici da uno Stato nemico potrebbe concorrere con altri delitti contro la personalità dello Stato, come l'intelligenza con il nemico (art. 243 c.p.) o il favoreggiamento del nemico (art. 244 c.p.), qualora la condotta superi il mero piano simbolico.

Ultimo aggiornamento redazionale: 8 maggio 2026
Fonti consultate: 3 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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