Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Prassi e linee guida
  4. Casi pratici
  5. Domande frequenti
  6. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 272 c.p. – Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale

R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398 – Codice penale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 24 febbraio 2006, n. 85. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

Chiunque nel territorio dello Stato fa propaganda per la instaurazione violenta della dittatura di una classe sociale sulle altre, o per la soppressione violenta di una classe sociale o, comunque, per il sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato, ovvero fa propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società, è punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Se la propaganda è fatta per distruggere o deprimere il sentimento nazionale, la pena è della reclusione da sei mesi a due anni.

Alle stesse pene soggiace chi fa apologia dei fatti preveduti dalle disposizioni precedenti

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice Penale.
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In sintesi

  • Soggetto attivo: chiunque nel territorio dello Stato
  • Condotte punite (comma 1): propaganda per instaurazione violenta della dittatura di classe; propaganda per soppressione violenta di una classe sociale; propaganda per sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali; propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società
  • Pena (comma 1): reclusione da 1 a 5 anni
  • Fattispecie autonoma (comma 2): propaganda finalizzata a distruggere o deprimere il sentimento nazionale
  • Pena (comma 2): reclusione da 6 mesi a 2 anni
  • Apologia (comma 3): punita con le medesime pene dei commi precedenti chiunque faccia apologia dei fatti ivi previsti
  • Elemento soggettivo: dolo generico; la finalità propagandistica e il riferimento alla violenza qualificano la condotta
Indice dei contenuti

Art. 272 c.p.: propaganda sovversiva o antinazionale, pena da 6 mesi a 5 anni di reclusione.

Ratio

L'articolo 272 c.p. è norma cardine del controllo penale sulla propaganda politica, proteggendo l'ordine costituzionale e l'identità nazionale dall'agitazione violenta.

Analisi

Richiede un elemento comunicativo (propaganda) diretto a pubblico indeterminato. Sono escluse le conversazioni private. Rilevante è la «violenza» nel sovvertimento: propaganda per cambio pacifico non rientra.

Quando si applica

Colpisce il momento della comunicazione pubblica, non il pensiero interno. Forme: discorsi pubblici, manifesti, scritti, trasmissioni, social media, riunioni aperte.

Connessioni

Si correla all'articolo 271 c.p. per il medesimo bene giuridico. Diversa dalla semplice critica politica che rimane protetta anche se aspra.

Prassi e linee guida

Normattiva

Codice penale (R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

Testo vigente del Codice penale sulla banca dati ufficiale Normattiva, utile riferimento per Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Caso 1. Tizio, durante un comizio pubblico, distribuisce volantini nei quali invita i lavoratori ad abbattere con la forza la classe imprenditoriale e a instaurare una dittatura proletaria, indicando obiettivi concreti e modalità d'azione. La condotta integra la fattispecie del comma 1, poiché la propaganda è esplicitamente orientata all'instaurazione violenta della dittatura di una classe sulle altre.

Caso 2. Caio gestisce un canale online sul quale pubblica sistematicamente contenuti che esaltano il proprio Paese come «nemico della nazione» e invitano i cittadini a rinnegare l'identità nazionale, diffondendo messaggi denigratori volti a deprimere il senso di appartenenza alla comunità italiana. Tale condotta può essere ricondotta al comma 2, nella misura in cui la diffusione sia intenzionalmente diretta a deprimere il sentimento nazionale con apprezzabile idoneità offensiva.

Caso 3. Sempronio, in un'intervista radiofonica, glorifica e presenta come eroici i protagonisti di un tentato sovvertimento violento degli ordinamenti statali avvenuto in passato, esortando il pubblico a seguirne l'esempio. Qualora l'apologia risulti concretamente idonea a suscitare emulazione, Sempronio risponde ai sensi del comma 3 in relazione al comma 1, con pena fino a cinque anni di reclusione.

Domande frequenti

Quale elemento distingue la propaganda lecita di idee politiche radicali dal reato ex art. 272 c.p.?

Il discrimine è il riferimento alla violenza: solo la propaganda che propugna il cambiamento degli ordinamenti attraverso mezzi violenti integra il reato. La mera diffusione di idee politiche rivoluzionarie, ancorché estreme, è tutelata dalla libertà di manifestazione del pensiero ex art. 21 Cost.

L'apologia punita dal comma 3 richiede che si verifichi un concreto pericolo?

Sì, secondo l'orientamento prevalente di dottrina e giurisprudenza, l'apologia è penalmente rilevante solo se risulta concretamente idonea a provocare l'imitazione dei fatti esaltati, non essendo sufficiente la mera espressione di ammirazione o approvazione in chiave storica o critica.

Il reato è applicabile anche a condotte commesse tramite internet e social media?

Sì. La pubblicazione di contenuti propagandistici su piattaforme digitali accessibili nel territorio dello Stato rientra nel campo applicativo della norma, purché sussistano tutti gli elementi costitutivi, in particolare il carattere violento della propaganda e l'idoneità offensiva concreta.

Qual è la differenza tra il reato di cui all'art. 272 c.p. e quello di istigazione a delinquere ex art. 414 c.p.?

L'art. 272 c.p. tutela specificamente gli ordinamenti politici, economici e sociali dello Stato e il sentimento nazionale, richiedendo una propaganda di sistema a carattere sovversivo o antinazionale. L'art. 414 c.p. punisce invece l'istigazione a commettere uno o più reati determinati, con oggetto più ampio ma meno orientato alla destabilizzazione dell'ordine costituzionale.

Il reato è procedibile d'ufficio o a querela?

Il reato è procedibile d'ufficio, trattandosi di un delitto contro la personalità dello Stato che tutela interessi pubblici di primario rilievo. Non è quindi richiesta la querela della persona offesa per l'esercizio dell'azione penale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 8 maggio 2026
Fonti consultate: 3 fonti verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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