Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 272 c.p. Propaganda ed apologia sovversiva o antinazionale

Articolo abrogato dalla l. 24 febbraio 2006, n. 85

[Abrogato]

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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In sintesi

  • Soggetto attivo: chiunque nel territorio dello Stato
  • Condotte punite (comma 1): propaganda per instaurazione violenta della dittatura di classe; propaganda per soppressione violenta di una classe sociale; propaganda per sovvertimento violento degli ordinamenti economici o sociali; propaganda per la distruzione di ogni ordinamento politico e giuridico della società
  • Pena (comma 1): reclusione da 1 a 5 anni
  • Fattispecie autonoma (comma 2): propaganda finalizzata a distruggere o deprimere il sentimento nazionale
  • Pena (comma 2): reclusione da 6 mesi a 2 anni
  • Apologia (comma 3): punita con le medesime pene dei commi precedenti chiunque faccia apologia dei fatti ivi previsti
  • Elemento soggettivo: dolo generico; la finalità propagandistica e il riferimento alla violenza qualificano la condotta
Indice dei contenuti

Art. 272 c.p.: propaganda sovversiva o antinazionale, pena da 6 mesi a 5 anni di reclusione.

Ratio

L'articolo 272 c.p. è norma cardine del controllo penale sulla propaganda politica, proteggendo l'ordine costituzionale e l'identità nazionale dall'agitazione violenta.

Analisi

Richiede un elemento comunicativo (propaganda) diretto a pubblico indeterminato. Sono escluse le conversazioni private. Rilevante è la «violenza» nel sovvertimento: propaganda per cambio pacifico non rientra.

Quando si applica

Colpisce il momento della comunicazione pubblica, non il pensiero interno. Forme: discorsi pubblici, manifesti, scritti, trasmissioni, social media, riunioni aperte.

Connessioni

Si correla all'articolo 271 c.p. per il medesimo bene giuridico. Diversa dalla semplice critica politica che rimane protetta anche se aspra.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

Quale elemento distingue la propaganda lecita di idee politiche radicali dal reato ex art. 272 c.p.?

Il discrimine è il riferimento alla violenza: solo la propaganda che propugna il cambiamento degli ordinamenti attraverso mezzi violenti integra il reato. La mera diffusione di idee politiche rivoluzionarie, ancorché estreme, è tutelata dalla libertà di manifestazione del pensiero ex art. 21 Cost.

L'apologia punita dal comma 3 richiede che si verifichi un concreto pericolo?

Sì, secondo l'orientamento prevalente di dottrina e giurisprudenza, l'apologia è penalmente rilevante solo se risulta concretamente idonea a provocare l'imitazione dei fatti esaltati, non essendo sufficiente la mera espressione di ammirazione o approvazione in chiave storica o critica.

Il reato è applicabile anche a condotte commesse tramite internet e social media?

Sì. La pubblicazione di contenuti propagandistici su piattaforme digitali accessibili nel territorio dello Stato rientra nel campo applicativo della norma, purché sussistano tutti gli elementi costitutivi, in particolare il carattere violento della propaganda e l'idoneità offensiva concreta.

Qual è la differenza tra il reato di cui all'art. 272 c.p. e quello di istigazione a delinquere ex art. 414 c.p.?

L'art. 272 c.p. tutela specificamente gli ordinamenti politici, economici e sociali dello Stato e il sentimento nazionale, richiedendo una propaganda di sistema a carattere sovversivo o antinazionale. L'art. 414 c.p. punisce invece l'istigazione a commettere uno o più reati determinati, con oggetto più ampio ma meno orientato alla destabilizzazione dell'ordine costituzionale.

Il reato è procedibile d'ufficio o a querela?

Il reato è procedibile d'ufficio, trattandosi di un delitto contro la personalità dello Stato che tutela interessi pubblici di primario rilievo. Non è quindi richiesta la querela della persona offesa per l'esercizio dell'azione penale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 3 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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