Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1824 c.c. – Crediti esclusi dal conto corrente
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Sono esclusi dal conto corrente i crediti che non sono suscettibili di compensazione.
Qualora il contratto intervenga tra imprenditori, s’intendono esclusi dal conto i crediti estranei alle rispettive imprese.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1823 - Art. 1823 Codice Civile: Nozione→Cod. civ. art. 1825 - Art. 1825 Codice Civile: Interessi→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 1822 Codice Civile: Promessa di mutuo→Articolo 1826 Codice Civile: Spese e diritti di commissione→Articolo 1821 Codice Civile: Danni al mutuatario per vizi delle cose→Articolo 1827 Codice Civile: Effetti dell’inclusione nel conto→Articolo 1820 Codice Civile: Mancato pagamento degli interessi→Art. 1828 c.c.: Efficacia della garanzia dei crediti iscritti→Articolo 1819 Codice Civile: Restituzione rateale
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Ambito di applicazione dell articolo 1824 c.c.
L articolo 1824 del Codice Civile disciplina le ipotesi in cui determinati crediti devono restare fuori dal conto corrente, derogando al principio generale di cui all art. 1823, secondo cui tutte le rimesse sono incluse nel conto e diventano inesigibili fino alla chiusura.
La ratio della norma e strettamente connessa al meccanismo della compensazione: il conto corrente funziona perche, alla chiusura, i crediti reciproci si compensano e si determina il saldo. Se un credito e strutturalmente non compensabile (ad esempio perche assistito da un vincolo di destinazione o perche la legge lo vieta espressamente), la sua inclusione nel conto ne altererebbe il funzionamento e pregiudicherebbe i diritti di terzi o dello stesso correntista.
La compensazione come presupposto logico del conto corrente
Il Codice Civile, agli articoli 1241 e seguenti, stabilisce che la compensazione opera tra debiti omogenei, liquidi ed esigibili. Esistono tuttavia crediti che la legge o la natura dell obbligazione rendono non compensabili: si pensi ai crediti alimentari, ai crediti impignorabili o a quelli su cui grava un vincolo particolare. l'art. 1824 chiarisce che questi crediti devono essere tenuti separati dal conto, altrimenti si finirebbe per eludere le norme che ne vietano la compensazione.
Immaginiamo Tizio e Caio, entrambi imprenditori, che instaurano un conto corrente per regolare i loro rapporti commerciali. Tizio vanta nei confronti di Caio un credito alimentare a favore di un familiare, che per legge e non compensabile. Se tale credito venisse iscritto nel conto, al momento della chiusura esso si compenserebbe con i debiti di Tizio, violando la norma imperativa che ne impedisce la compensazione. l'art. 1824 evita questa distorsione escludendo ab initio il credito dal perimetro del conto.
La regola speciale per i contratti tra imprenditori
Il secondo comma introduce una disciplina ulteriore per i contratti conclusi tra imprenditori: si intendono esclusi dal conto i crediti estranei alle rispettive imprese. La norma risponde a una logica di pertinenza: il conto corrente tra imprenditori e uno strumento professionale di regolazione dei rapporti commerciali, non uno strumento generico per qualsiasi credito interpersonale.
Cosi, se Tizio e Caio sono imprenditori e regolano i loro rapporti commerciali tramite conto corrente, un credito che Tizio vanta nei confronti di Caio per un prestito privato, estraneo all attivita di impresa, non confluisce automaticamente nel conto. Le parti possono ovviamente convenire diversamente, ma in assenza di accordo esplicito la norma presume l esclusione.
Questa distinzione e rilevante nella pratica: un commercialista che assiste un imprenditore deve verificare con attenzione quali crediti siano pertinenti all impresa e quali no, per evitare confusioni nella tenuta del conto e contestazioni in sede di chiusura.
Conseguenze dell inclusione illegittima
Se un credito non compensabile o estraneo all impresa viene erroneamente incluso nel conto, la partita puo essere contestata e rimossa, con le relative conseguenze sul saldo. L art. 1827 c.c. stabilisce peraltro che l inclusione di un credito nel conto non esclude le azioni ed eccezioni relative all atto da cui il credito deriva, rafforzando cosi la tutela delle parti.
In sede di chiusura del conto, il saldo dovra essere ricalcolato escludendo le partite non ammissibili, con potenziale impatto sugli interessi maturati e sulle garanzie collegate al saldo.
Profili pratici e consulenziali
Per i professionisti che assistono imprenditori nella gestione dei rapporti commerciali, l'art. 1824 impone una verifica preliminare della natura dei crediti da iscrivere nel conto. E buona prassi redigere un elenco delle tipologie di crediti che le parti intendono includere nel conto corrente, al fine di evitare successivi contenziosi sulla composizione del saldo. Questa cautela e particolarmente importante nei conti correnti di lunga durata, dove il numero di rimesse puo essere elevato e la distinzione tra crediti inclusi ed esclusi puo diventare complessa.
Domande frequenti
Quali crediti sono esclusi dal conto corrente ai sensi dell art. 1824 c.c.?
Sono esclusi i crediti che non sono suscettibili di compensazione, come i crediti alimentari o quelli resi non compensabili dalla legge. Nei contratti tra imprenditori, sono esclusi anche i crediti estranei alle rispettive attivita di impresa.
Perche la compensabilita del credito e rilevante per il conto corrente?
Il conto corrente funziona attraverso la compensazione delle rimesse reciproche al momento della chiusura. Se un credito non e compensabile, la sua inclusione nel conto altererebbe il meccanismo di funzionamento e potrebbe violare norme imperative.
Due imprenditori possono includere crediti personali nel loro conto corrente?
In linea di principio no: l'art. 1824 presume che i crediti estranei alle rispettive imprese siano esclusi dal conto. Le parti possono pero convenire diversamente con apposita clausola contrattuale.
Cosa succede se un credito non compensabile viene erroneamente incluso nel conto?
La partita puo essere contestata e rimossa dal conto, con conseguente ricalcolo del saldo. In tal caso si applicano anche le tutele previste dall art. 1827 c.c. sulle azioni ed eccezioni relative all atto da cui il credito deriva.
Come si determina se un credito e estraneo all impresa di un correntista?
Si valuta se il credito origina da un rapporto connesso all attivita imprenditoriale del correntista. Crediti derivanti da prestiti personali, rapporti familiari o attivita non commerciali sono in genere estranei all impresa e quindi esclusi dal conto in mancanza di diverso accordo.