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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1765 c.c. Leggi speciali

In vigore

Sono salve le disposizioni delle leggi speciali. CAPO XII – Del deposito SEZIONE I – Del deposito in generale

In sintesi

  • La disciplina codicistica sulla mediazione lascia salve le disposizioni delle leggi speciali applicabili a specifici settori.
  • Numerose attività di intermediazione sono regolate da leggi speciali che integrano o derogano al codice civile.
  • Il riferimento alle leggi speciali è clausola di chiusura del capo sulla mediazione nel Codice Civile.
  • Esempi di leggi speciali: mediazione immobiliare (legge 39/1989), mediazione creditizia, agenti di cambio.
  • L'art. 1765 c.c. garantisce che la disciplina di settore non sia travolta dalla norma generale codicistica.
Indice dei contenuti

La clausola di salvezza delle leggi speciali nella mediazione

L'art. 1765 c.c. chiude il Capo XI del Titolo III del Libro IV del Codice Civile, dedicato alla mediazione, con una disposizione di chiusura: sono salve le disposizioni delle leggi speciali. Questa clausola di riserva garantisce che la disciplina codicistica della mediazione non si sostituisca alle numerose normative di settore che regolano specifiche forme di intermediazione, applicando a queste le norme generali del codice solo in via residuale.

Le principali leggi speciali sulla mediazione

Il settore della mediazione è soggetto a una pluralità di fonti normative speciali. La legge n. 39/1989 (c.d. legge sul mediatore immobiliare) ha introdotto l'obbligo di iscrizione al ruolo degli agenti immobiliari, disciplinando i requisiti professionali, il regime sanzionatorio e gli obblighi informativi verso le parti. La disciplina degli agenti di cambio è regolata dal TUF (d.lgs. 58/1998). La mediazione creditizia (attività di messa in contatto di finanziatori e richiedenti credito) è disciplinata dal TUB e dalle disposizioni di vigilanza della Banca d'Italia.

Più di recente, il d.lgs. 28/2010 ha introdotto la mediazione civile e commerciale in funzione conciliativa (strumento alternativo al giudizio), che ha lo stesso nome della mediazione codicistica ma una struttura completamente diversa: non si tratta di intermediazione per la conclusione di affari, ma di procedimento stragiudiziale per la soluzione di controversie.

Rapporto tra disciplina codicistica e normativa speciale

Il rapporto tra il codice civile e le leggi speciali sulla mediazione segue il principio di specialità: la norma speciale deroga a quella generale nella misura in cui la materia è regolata dalla legge speciale stessa. Le norme codicistiche si applicano in via residuale, per le ipotesi non coperte dalla disciplina di settore.

Ad esempio, per la mediazione immobiliare svolta da agenti iscritti al ruolo, le norme sul regime professionale, sui requisiti di iscrizione e sulle sanzioni sono regolate dalla legge 39/1989; le norme sulla provvigione, sui doveri di informazione e sulla conclusione dell'affare seguono sia la legge speciale sia, in via integrativa, le disposizioni del codice civile.

Mediazione obbligatoria e mediazione volontaria

La riforma del processo civile del 2010 e successivi aggiornamenti hanno esteso i casi di mediazione obbligatoria come condizione di procedibilità delle domande giudiziali in determinate materie (locazione, comodato, diritti reali, divisione, successioni, società di persone, contratti bancari e finanziari, condominio). In questi ambiti, il d.lgs. 28/2010 prevale sulla disciplina codicistica della mediazione, trattandosi di istituto strutturalmente diverso dall'intermediazione per la conclusione di affari.

Conclusioni

L'art. 1765 c.c. svolge una funzione sistematica essenziale: assicura la coerenza dell'ordinamento evitando conflitti tra la disciplina generale del codice civile e le numerose normative speciali applicabili ai diversi settori dell'intermediazione. La clausola di salvezza garantisce che la regolamentazione specifica di ciascun settore non sia compromessa dall'applicazione generalizzata delle norme codicistiche.

Domande frequenti

La disciplina del codice civile sulla mediazione si applica anche agli agenti immobiliari?

Sì, ma in via residuale. Gli agenti immobiliari sono principalmente regolati dalla legge n. 39/1989 (iscrizione al ruolo, requisiti professionali) e dalla disciplina di settore. Le norme codicistiche si applicano per le questioni non coperte dalla legge speciale.

Qual è la differenza tra la mediazione del codice civile e la mediazione del d.lgs. 28/2010?

Sono istituti completamente diversi. La mediazione codicistica è l'attività professionale di intermediazione per la conclusione di affari tra terzi. La mediazione del d.lgs. 28/2010 è un procedimento stragiudiziale per la soluzione di controversie, alternativo al processo civile.

Un mediatore non iscritto al ruolo degli agenti immobiliari ha diritto alla provvigione?

No. La legge n. 39/1989 condiziona il diritto alla provvigione per le mediazioni immobiliari all'iscrizione al ruolo. Il mediatore non iscritto che svolge attività riservata non ha diritto alla provvigione ed è soggetto a sanzioni amministrative.

Cosa disciplina esattamente la legge speciale sulla mediazione creditizia?

La mediazione creditizia (messa in contatto di soggetti richiedenti finanziamenti con banche o intermediari finanziari) è disciplinata dal TUB e dalle disposizioni della Banca d'Italia. I mediatori creditizi devono essere iscritti in appositi albi e rispettare requisiti di professionalità e onorabilità.

Le norme codicistiche sulla mediazione si applicano ai broker assicurativi?

L'intermediazione assicurativa è regolata dal Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 209/2005), che costituisce normativa speciale prevalente sul codice civile. Le norme codicistiche sulla mediazione si applicano solo in via sussidiaria per le questioni non regolate dalla disciplina assicurativa speciale.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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