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Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1586 c.c. Pretese da parte di terzi

In vigore

Se i terzi che arrecano le molestie pretendono di avere diritti sulla cosa locata, il conduttore è tenuto a darne pronto avviso al locatore, sotto pena del risarcimento dei danni. Se i terzi agiscono in via giudiziale, il locatore è tenuto ad assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo. Il conduttore deve esserne estromesso con la semplice indicazione del locatore, se non ha interesse a rimanervi.

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In sintesi

  • Obbligo di avviso: il conduttore che subisce pretese di terzi sulla cosa locata deve darne pronto avviso al locatore, a pena di risarcimento del danno.
  • Assunzione della lite: se il terzo agisce in via giudiziaria, il locatore e tenuto ad assumere la lite quando viene chiamato nel processo.
  • Estromissione del conduttore: su semplice indicazione del locatore, il conduttore deve essere estromesso dal giudizio, salvo che abbia un interesse proprio a rimanervi.
  • Sanzione per omesso avviso: il conduttore che non avvisa tempestivamente il locatore risponde dei danni che ne conseguono, anche se la pretesa del terzo era infondata.
  • Raccordo con l'art. 1585 c.c.: la norma attua sul piano processuale la garanzia per molestie di diritto definita dall'articolo precedente.

Il ruolo dell'art. 1586 c.c. nel sistema della garanzia

L'art. 1586 c.c. completa il meccanismo di tutela del conduttore contro le molestie di diritto dei terzi, regolando il profilo processuale della garanzia introdotta dall'art. 1585 c.c. La norma risponde a una logica precisa: poiche e il locatore a dover garantire il conduttore dalle pretese giuridiche dei terzi, e giusto che sia lui a difendere il godimento in sede giudiziaria, liberando il conduttore da un'attivita difensiva che non gli compete.

L'obbligo di pronto avviso

Il primo obbligo posto dalla norma a carico del conduttore e quello di dare pronto avviso al locatore non appena i terzi avanzino pretese sulla cosa locata. L'aggettivo 'pronto' indica che l'avviso deve essere immediato, senza indugi: il conduttore non puo attendere di valutare la fondatezza della pretesa o l'evoluzione della situazione prima di informare il locatore.

La sanzione per l'omesso o tardivo avviso e severa: il conduttore risponde del risarcimento dei danni che il locatore ha subito a causa del ritardo. Si pensi a Tizio che loca a Caio un capannone: se Sempronio inizia a rivendicare una servitu di passaggio sul piazzale e Caio, invece di avvisare subito Tizio, attende mesi, durante i quali Sempronio consolida la propria posizione processuale, Caio sara responsabile dei danni derivanti da tale inerzia.

L'assunzione della lite da parte del locatore

Se il terzo porta la controversia in giudizio e chiama in causa il locatore (o quest'ultimo viene comunque chiamato nel processo), il locatore e tenuto ad assumere la lite. Cio significa che il locatore deve costituirsi in giudizio e difendersi attivamente contro le pretese del terzo, a proprie spese.

L'assunzione della lite e un obbligo, non una facolta: il locatore inadempiente risponde nei confronti del conduttore per i danni derivanti dalla mancata difesa. In pratica, il locatore subentra nella posizione processuale del conduttore, assumendo il ruolo di parte principale nel giudizio.

L'estromissione del conduttore

Una volta che il locatore ha assunto la lite, il conduttore ha il diritto di essere estromesso dal processo con la semplice indicazione del locatore: e sufficiente cioe che il locatore manifesti in giudizio di assumere la difesa, perche il conduttore possa uscire dal processo senza formalita particolari.

Fa eccezione il caso in cui il conduttore abbia un interesse proprio a rimanere in giudizio: ad esempio, se la sentenza potrebbe incidere direttamente sui suoi diritti contrattuali o sul godimento del bene in misura non coperta dall'azione del locatore. In tal caso il conduttore puo scegliere di restare parte nel processo.

Profili pratici

Nella prassi, le situazioni piu frequenti riguardano: rivendicazioni di proprieta o comproprietA da parte di eredi del locatore; azioni di accertamento di servitu pregiudizievoli per il conduttore; istanze di terzi creditori del locatore che coinvolgono il bene locato. In tutti questi casi il meccanismo dell'art. 1586 c.c. consente al conduttore di trasferire l'onere della difesa al soggetto (il locatore) che e il vero garante del godimento.

Domande frequenti

Cosa deve fare il conduttore se un terzo avanza pretese sulla cosa locata?

Deve dare pronto avviso al locatore. Se omette o ritarda l'avviso, risponde dei danni che il locatore subisce a causa del ritardo, anche se la pretesa del terzo si rivela poi infondata.

Il locatore e obbligato a difendere il conduttore in giudizio?

Si, se il terzo agisce in via giudiziaria e il locatore viene chiamato nel processo. In tal caso il locatore deve assumere la lite, costituendosi e difendendosi attivamente contro le pretese del terzo.

Il conduttore puo essere costretto a restare nel processo anche dopo che il locatore ha assunto la lite?

No. Il conduttore ha diritto di essere estromesso su semplice indicazione del locatore, salvo che abbia un interesse proprio a rimanere nel giudizio (ad esempio per tutelare diritti contrattuali che la sentenza potrebbe ledere direttamente).

L'obbligo di avviso vale anche se il conduttore ritiene infondata la pretesa del terzo?

Si. L'obbligo di avviso e incondizionato: il conduttore deve informare il locatore indipendentemente dalla propria valutazione sulla fondatezza della pretesa. Il rischio di tardivo avviso resta a suo carico.

Qual e il collegamento tra l'art. 1586 e l'art. 1585 c.c.?

L'art. 1585 c.c. definisce la garanzia del locatore per le molestie di diritto dei terzi; l'art. 1586 c.c. ne regola l'attuazione processuale, stabilendo l'obbligo di avviso, l'assunzione della lite e l'estromissione del conduttore.

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A cura di
Redazione Legge in Chiaro
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