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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 154 Cod. Amb. – tariffa del servizio idrico integrato

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

1. La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato ed è determinata tenendo conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dell’entità dei costi di gestione delle opere, e dei costi di gestione delle aree di salvaguardia, nonché di una quota parte dei costi di funzionamento dell’ente di governo dell’ambito, in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio secondo il principio del recupero dei costi e secondo il principio “chi inquina paga”. Tutte le quote della tariffa del servizio idrico integrato hanno natura di corrispettivo.

2. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, su proposta dell’Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti, tenuto conto della necessità di recuperare i costi ambientali anche secondo il principio “chi inquina paga”, definisce con decreto le componenti di costo per la determinazione della tariffa relativa ai servizi idrici per i vari settori di impiego dell’acqua.

3. Al fine di assicurare un’omogenea disciplina sul territorio nazionale, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro della transizione ecologica e con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono stabiliti i criteri generali per la determinazione, da parte delle regioni, dei canoni di concessione per l’utenza di acqua pubblica, tenendo conto dei costi ambientali e dei costi della risorsa e dell’inquinamento, conformemente al principio “chi inquina paga”, e prevedendo altresì riduzioni del canone nell’ipotesi in cui il concessionario attui un riuso delle acque reimpiegando le acque risultanti a valle del processo produttivo o di una parte dello stesso o, ancora, restituisca le acque di scarico con le medesime caratteristiche qualitative di quelle prelevate. L’aggiornamento dei canoni ha cadenza triennale.

3-bis. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministro della transizione ecologica, sono definiti i criteri per incentivare l’uso sostenibile dell’acqua in agricoltura, e per sostenere l’uso del Sistema Informativo Nazionale per la Gestione delle Risorse Idriche in Agricoltura (SIGRIAN) per usi irrigui collettivi e di autoapprovvigionamento , sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano .

4. Il soggetto competente, al fine della redazione del piano economico-finanziario di cui all’articolo 149, comma 1, lettera d), predispone la tariffa di base, nell’osservanza del metodo tariffario di cui all’ articolo 10, comma 14, lettera d), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 , e la trasmette per l’approvazione all’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

5. La tariffa è applicata dai soggetti gestori, nel rispetto della Convenzione e del relativo disciplinare.

6. Nella modulazione della tariffa sono assicurate, anche mediante compensazioni per altri tipi di consumi, agevolazioni per quelli domestici essenziali, nonché per i consumi di determinate categorie, secondo prefissati scaglioni di reddito. Per conseguire obiettivi di equa redistribuzione dei costi sono ammesse maggiorazioni di tariffa per le residenze secondarie, per gli impianti ricettivi stagionali, nonché per le aziende artigianali, commerciali e industriali.

7. L’eventuale modulazione della tariffa tra i comuni tiene conto degli investimenti pro capite per residente effettuati dai comuni medesimi che risultino utili ai fini dell’organizzazione del servizio idrico integrato.

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In sintesi

  • La tariffa è il corrispettivo del servizio idrico integrato e tutte le sue quote hanno natura di corrispettivo.
  • Deve assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, secondo il principio del recupero dei costi e il principio «chi inquina paga».
  • Un decreto ministeriale definisce le componenti di costo della tariffa; un altro decreto fissa i criteri generali per i canoni di concessione dell'acqua pubblica, il cui aggiornamento ha cadenza triennale.
  • Il soggetto competente predispone la tariffa di base e la trasmette per l'approvazione all'Autorità; la applicano i soggetti gestori, nel rispetto della Convenzione e del disciplinare.
  • Nella modulazione della tariffa sono assicurate agevolazioni per i consumi domestici essenziali e per determinate categorie secondo prefissati scaglioni di reddito; per obiettivi di equa redistribuzione dei costi sono ammesse maggiorazioni per le residenze secondarie, gli impianti ricettivi stagionali e le aziende artigianali, commerciali e industriali.
Indice dei contenuti

L'articolo 154 del Codice dell'ambiente stabilisce che cos'è la tariffa del servizio idrico integrato, come si calcola e chi la applica. Il primo comma la definisce il corrispettivo del servizio e aggiunge che tutte le sue quote hanno natura di corrispettivo.

Come si forma la tariffa

La tariffa tiene conto della qualità della risorsa idrica e del servizio fornito, delle opere e degli adeguamenti necessari, dei costi di gestione delle opere e delle aree di salvaguardia, oltre che di una quota dei costi di funzionamento dell'ente di governo dell'ambito. Lo scopo è assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, seguendo il principio del recupero dei costi e il principio «chi inquina paga». Le componenti di costo per i vari settori di impiego dell'acqua sono definite con decreto dal Ministro dell'ambiente, su proposta dell'Autorità di vigilanza sulle risorse idriche e sui rifiuti (comma 2).

Canoni di concessione e uso dell'acqua in agricoltura

Il comma 3 riguarda i canoni di concessione per l'utenza di acqua pubblica, determinati dalle regioni. I criteri generali sono stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con gli altri Ministri indicati, e tengono conto dei costi ambientali, della risorsa e dell'inquinamento. Sono previste riduzioni del canone se il concessionario riusa le acque a valle del processo produttivo o restituisce acque di scarico con le stesse caratteristiche qualitative di quelle prelevate. L'aggiornamento dei canoni ha cadenza triennale. Il comma 3-bis prevede un decreto che definisce i criteri per incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura e l'uso del SIGRIAN, sentite le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Chi predispone e chi applica la tariffa

Il soggetto competente predispone la tariffa di base per il piano economico-finanziario previsto dall'articolo 149, comma 1, lettera d), nell'osservanza del metodo tariffario richiamato dal comma 4, e la trasmette per l'approvazione all'Autorità per l'energia elettrica e il gas. La tariffa è poi applicata dai soggetti gestori, nel rispetto della Convenzione e del relativo disciplinare (comma 5).

Nella modulazione della tariffa (comma 6) sono assicurate agevolazioni per i consumi domestici essenziali e per determinate categorie, secondo prefissati scaglioni di reddito; sono ammesse maggiorazioni per le residenze secondarie, gli impianti ricettivi stagionali e le aziende artigianali, commerciali e industriali. Ad esempio, Tizio, proprietario di una casa al mare usata solo d'estate, può vedersi applicare una maggiorazione per quella residenza secondaria. Infine l'eventuale modulazione tra i comuni tiene conto degli investimenti pro capite per residente che i comuni hanno effettuato e che risultano utili al servizio (comma 7).

Domande frequenti

Che natura ha la tariffa del servizio idrico integrato?

Secondo il comma 1 la tariffa costituisce il corrispettivo del servizio idrico integrato, e tutte le sue quote hanno natura di corrispettivo.

Quali costi deve coprire la tariffa?

Deve assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio, secondo il principio del recupero dei costi e il principio «chi inquina paga».

Chi applica la tariffa agli utenti?

La tariffa è applicata dai soggetti gestori, nel rispetto della Convenzione e del relativo disciplinare (comma 5).

Sono previste agevolazioni o maggiorazioni?

Sì. Il comma 6 prevede agevolazioni per i consumi domestici essenziali e per determinate categorie secondo prefissati scaglioni di reddito, e ammette maggiorazioni per residenze secondarie, impianti ricettivi stagionali e aziende artigianali, commerciali e industriali.

Ogni quanto si aggiornano i canoni di concessione per l'acqua pubblica?

Il comma 3 stabilisce che l'aggiornamento dei canoni ha cadenza triennale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 21 maggio 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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