Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 151 Cod. Amb. – (rapporti tra ente di governo dell’ambito e soggetti gestori del servizio idrico integrato) ((

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

1. Il rapporto tra l’ente di governo dell’ambito ed il soggetto gestore del servizio idrico integrato è regolato da una convenzione predisposta dall’ente di governo dell’ambito sulla base delle convenzioni tipo, con relativi disciplinari, adottate dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico in relazione a quanto previsto dall’ articolo 10, comma 14, lettera b), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 , convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, e dall’articolo 21 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201 , convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 .

2. A tal fine, le convenzioni tipo, con relativi disciplinari, devono prevedere in particolare: a) il regime giuridico prescelto per la gestione del servizio; b) la durata dell’affidamento, non superiore comunque a trenta anni; b-bis) le opere da realizzare durante la gestione del servizio come individuate dal bando di gara c) l’obbligo del raggiungimento e gli strumenti per assicurare il mantenimento dell’equilibrio economico-finanziario della gestione; d) il livello di efficienza e di affidabilità del servizio da assicurare all’utenza, anche con riferimento alla manutenzione degli impianti; e) i criteri e le modalità di applicazione delle tariffe determinate dall’ente di governo dell’ambito e del loro aggiornamento annuale, anche con riferimento alle diverse categorie di utenze;

f) l’obbligo di adottare la carta di servizio sulla base degli atti d’indirizzo vigenti; g) l’obbligo di provvedere alla realizzazione del Programma degli interventi; h) le modalità di controllo del corretto esercizio del servizio e l’obbligo di predisporre un sistema tecnico adeguato a tal fine, come previsto dall’articolo 165; i) il dovere di prestare ogni collaborazione per l’organizzazione e l’attivazione dei sistemi di controllo integrativi che l’ente di governo dell’ambito ha facoltà di disporre durante tutto il periodo di affidamento; l) l’obbligo di dare tempestiva comunicazione all’ente di governo dell’ambito del verificarsi di eventi che comportino o che facciano prevedere irregolarità nell’erogazione del servizio, nonché l’obbligo di assumere ogni iniziativa per l’eliminazione delle irregolarità, in conformità con le prescrizioni dell’Autorità medesima;

m) l’obbligo di restituzione, alla scadenza dell’affidamento, delle opere, degli impianti e delle canalizzazioni del servizio idrico integrato in condizioni di efficienza ed in buono stato di conservazione , nonché la disciplina delle conseguenze derivanti dalla eventuale cessazione anticipata dell’affidamento, anche tenendo conto delle previsioni di cui agli articoli 143 e 158 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163 , ed i criteri e le modalità per la valutazione del valore residuo degli investimenti realizzati dal gestore uscente ; n) l’obbligo di prestare idonee garanzie finanziarie e assicurative; o) le penali, le sanzioni in caso di inadempimento e le condizioni di risoluzione secondo i principi del codice civile ;

p) le modalità di rendicontazione delle attività del gestore. 3. Sulla base della convenzione tipo di cui al comma 1 o, in mancanza di questa, sulla base della normativa vigente, l’ente di governo dell’ambito predispone uno schema di convenzione con relativo disciplinare, da allegare ai capitolati della procedura di gara. Le convenzioni esistenti devono essere integrate in conformità alle previsioni di cui al comma 2, secondo le modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico

4. Nel Disciplinare allegato alla Convenzione di gestione devono essere anche definiti, sulla base del programma degli interventi, le opere e le manutenzioni straordinarie, nonché il programma temporale e finanziario di esecuzione.

5. L’affidamento del servizio è subordinato alla prestazione da parte del gestore di idonea garanzia fideiussoria. Tale garanzia deve coprire gli interventi da realizzare nei primi cinque anni di gestione e deve essere annualmente aggiornata in modo da coprire gli interventi da realizzare nel successivo quinquennio.

6. Il gestore cura l’aggiornamento dell’atto di Ricognizione entro i termini stabiliti dalla convenzione.

7. COMMA ABROGATO DAL D.L. 12 SETTEMBRE 2014, N. 133 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 11 NOVEMBRE 2014, N. 164 .

8. Le società concessionarie del servizio idrico integrato, nonché le società miste costituite a seguito dell’individuazione del socio privato mediante gara europea affidatarie del servizio medesimo, possono emettere prestiti obbligazionari sottoscrivibili esclusivamente dagli utenti con facoltà di conversione in azioni semplici o di risparmio. Nel caso di aumento del capitale sociale, una quota non inferiore al dieci per cento è offerta in sottoscrizione agli utenti del servizio.

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In sintesi

  • Il rapporto tra l'ente di governo dell'ambito e il gestore del servizio idrico integrato è regolato da una convenzione predisposta dall'ente di governo dell'ambito.
  • La convenzione si basa sulle convenzioni tipo, con i relativi disciplinari, adottate dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.
  • Le convenzioni tipo devono prevedere, tra l'altro, il regime di gestione, la durata dell'affidamento (non superiore a trenta anni), l'equilibrio economico-finanziario, le tariffe, la carta di servizio e la restituzione delle opere alla scadenza.
  • L'ente di governo dell'ambito predispone uno schema di convenzione con disciplinare, da allegare ai capitolati della procedura di gara; le convenzioni esistenti devono essere integrate.
  • L'affidamento è subordinato a una garanzia fideiussoria che copre gli interventi dei primi cinque anni di gestione e va aggiornata ogni anno.
  • Le società concessionarie del servizio idrico integrato e le società miste costituite a seguito dell'individuazione del socio privato mediante gara europea, affidatarie del servizio, possono emettere prestiti obbligazionari sottoscrivibili esclusivamente dagli utenti.
Indice dei contenuti

L'art. 151 del Codice dell'ambiente disciplina il rapporto tra l'ente di governo dell'ambito e il soggetto gestore del servizio idrico integrato. Questo rapporto è regolato da una convenzione, predisposta dall'ente di governo dell'ambito sulla base delle convenzioni tipo, con relativi disciplinari, adottate dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.

Cosa devono prevedere le convenzioni tipo

Il comma 2 elenca i contenuti che le convenzioni tipo devono prevedere «in particolare». Tra questi: il regime giuridico prescelto per la gestione; la durata dell'affidamento, «non superiore comunque a trenta anni»; le opere da realizzare durante la gestione come individuate dal bando di gara; l'obbligo di raggiungere l'equilibrio economico-finanziario della gestione e gli strumenti per mantenerlo; il livello di efficienza e affidabilità del servizio, anche per la manutenzione degli impianti; i criteri di applicazione delle tariffe determinate dall'ente di governo dell'ambito e del loro aggiornamento annuale.

Si aggiungono l'obbligo di adottare la carta di servizio, di realizzare il Programma degli interventi, di dare tempestiva comunicazione all'ente di governo dell'ambito degli eventi che comportino o facciano prevedere irregolarità, di restituire alla scadenza opere, impianti e canalizzazioni in condizioni di efficienza e in buono stato di conservazione, di prestare idonee garanzie finanziarie e assicurative, oltre a penali, sanzioni, condizioni di risoluzione secondo i principi del codice civile e modalità di rendicontazione.

Schema di convenzione, disciplinare e garanzia

Sulla base della convenzione tipo o, in mancanza, della normativa vigente, l'ente di governo dell'ambito predispone uno schema di convenzione con disciplinare, «da allegare ai capitolati della procedura di gara». Le convenzioni esistenti devono essere integrate secondo le modalità stabilite dall'Autorità. Il disciplinare definisce, sulla base del programma degli interventi, le opere, le manutenzioni straordinarie e il programma temporale e finanziario di esecuzione. L'affidamento è subordinato a una garanzia fideiussoria che deve coprire gli interventi dei primi cinque anni di gestione ed essere annualmente aggiornata per coprire il successivo quinquennio. Il gestore cura l'aggiornamento dell'atto di Ricognizione «entro i termini stabiliti dalla convenzione». Il comma 7 risulta abrogato.

Prestiti obbligazionari e quota dell'aumento di capitale offerta agli utenti

Le società concessionarie del servizio idrico integrato, nonché le società miste costituite a seguito dell'individuazione del socio privato mediante gara europea affidatarie del servizio, possono emettere prestiti obbligazionari sottoscrivibili esclusivamente dagli utenti, con facoltà di conversione in azioni semplici o di risparmio. Nel caso di aumento del capitale sociale, una quota non inferiore al dieci per cento è offerta in sottoscrizione agli utenti del servizio. Esempio: se la società concessionaria Caio emette un prestito obbligazionario, Tizio, utente del servizio, può sottoscriverlo; Sempronio, che non è utente, no.

Domande frequenti

Chi predispone la convenzione tra ente di governo dell'ambito e gestore?

La predispone l'ente di governo dell'ambito, sulla base delle convenzioni tipo con relativi disciplinari adottate dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico.

Quanto può durare l'affidamento del servizio idrico integrato?

Le convenzioni tipo devono prevedere la durata dell'affidamento, che non può comunque essere superiore a trenta anni.

Quale garanzia deve prestare il gestore?

L'affidamento è subordinato a un'idonea garanzia fideiussoria, che copre gli interventi da realizzare nei primi cinque anni di gestione e va aggiornata annualmente per coprire gli interventi del quinquennio successivo.

Cosa deve restituire il gestore alla scadenza dell'affidamento?

Le opere, gli impianti e le canalizzazioni del servizio idrico integrato, in condizioni di efficienza ed in buono stato di conservazione.

Chi può sottoscrivere i prestiti obbligazionari previsti dal comma 8?

Esclusivamente gli utenti del servizio, con facoltà di conversione in azioni semplici o di risparmio.

Ultimo aggiornamento redazionale: 21 maggio 2026
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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