Testo dell'articoloVigente
Art. 149 Bis Cod. Amb. – Affidamento del servizio
D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato
1. L’ente di governo dell’ambito, nel rispetto del piano d’ambito di cui all’articolo 149 e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale, delibera la forma di gestione fra quelle previste dall’ordinamento europeo provvedendo, conseguentemente, all’affidamento del servizio nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica. L’affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall’ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell’ambito territoriale ottimale .
2. Alla successiva scadenza della gestione di ambito, al fine di assicurare l’efficienza, l’efficacia e la continuità del servizio idrico integrato, l’ente di governo dell’ambito dispone l’affidamento al gestore unico di ambito entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza dell’affidamento previgente. Il soggetto affidatario gestisce il servizio idrico integrato su tutto il territorio degli enti locali ricadenti nell’ambito territoriale ottimale.
2-bis. Al fine di ottenere un’offerta più conveniente e completa e di evitare contenziosi tra i soggetti interessati, le procedure di gara per l’affidamento del servizio includono appositi capitolati con la puntuale indicazione delle opere che il gestore incaricato deve realizzare durante la gestione del servizio.
2-ter. L’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 4 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141 , come sostituito dal comma 4 dell’articolo 25 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 , è soppresso.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'articolo 149-bis del Codice dell'ambiente stabilisce chi sceglie il modo di gestire il servizio idrico integrato in un ambito territoriale ottimale e come si arriva all'affidamento. Il protagonista è l'ente di governo dell'ambito.
La scelta della forma di gestione e l'affidamento
Secondo il comma 1, l'ente di governo dell'ambito «delibera la forma di gestione fra quelle previste dall'ordinamento europeo». Nel farlo deve rispettare due limiti: il piano d'ambito di cui all'articolo 149 e il principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale. Una volta deliberata la forma di gestione, l'ente provvede «conseguentemente» all'affidamento del servizio, nel rispetto della normativa nazionale in materia di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica.
Il comma 1 contiene anche un periodo inserito da una modifica: l'affidamento diretto può avvenire a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale. Per esempio, se gli enti locali dell'ambito partecipano a una società interamente pubblica, Alfa S.p.A., che possiede i requisiti europei per la gestione in house, l'ente di governo dell'ambito può affidarle direttamente il servizio.
La scadenza della gestione e il gestore unico
Il comma 2 regola il momento della successiva scadenza della gestione di ambito. Per assicurare l'efficienza, l'efficacia e la continuità del servizio idrico integrato, l'ente di governo dell'ambito dispone l'affidamento al gestore unico di ambito «entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza dell'affidamento previgente». Il soggetto affidatario gestisce il servizio idrico integrato su tutto il territorio degli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale.
I capitolati di gara e la norma soppressa
Il comma 2-bis riguarda le procedure di gara per l'affidamento del servizio: devono includere appositi capitolati con la puntuale indicazione delle opere che il gestore incaricato deve realizzare durante la gestione del servizio. Il testo indica lo scopo: ottenere un'offerta più conveniente e completa ed evitare contenziosi tra i soggetti interessati.
Il comma 2-ter, infine, sopprime l'ultimo periodo del comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 141, come sostituito dal comma 4 dell'articolo 25 della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
Domande frequenti
Chi decide come viene gestito il servizio idrico integrato in un ambito?
L'ente di governo dell'ambito. Delibera la forma di gestione fra quelle previste dall'ordinamento europeo, nel rispetto del piano d'ambito di cui all'articolo 149 e del principio di unicità della gestione per ciascun ambito territoriale ottimale.
Il servizio può essere affidato direttamente a una società pubblica?
Sì. Il comma 1 consente l'affidamento diretto a favore di società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione in house, comunque partecipate dagli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale.
Quando va disposto il nuovo affidamento alla scadenza della gestione?
Alla successiva scadenza della gestione di ambito, l'ente di governo dell'ambito dispone l'affidamento al gestore unico di ambito entro i sei mesi antecedenti la data di scadenza dell'affidamento previgente.
Su quale territorio opera il gestore affidatario?
Il soggetto affidatario gestisce il servizio idrico integrato su tutto il territorio degli enti locali ricadenti nell'ambito territoriale ottimale.
Cosa devono contenere le gare per l'affidamento del servizio?
Appositi capitolati con la puntuale indicazione delle opere che il gestore incaricato deve realizzare durante la gestione del servizio, al fine di ottenere un'offerta più conveniente e completa e di evitare contenziosi tra i soggetti interessati.