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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1245 c.c. – Debiti non pagabili nello stesso luogo

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Quando i due debiti non sono pagabili nello stesso luogo, si devono computare le spese del trasporto al luogo del pagamento.

In sintesi

  • Quando i due debiti reciproci non sono pagabili nello stesso luogo, si detraggono le spese di trasporto per la compensazione.
  • La norma regola il caso in cui la compensazione crea una diseguaglianza economica per la diversità del luogo di pagamento.
  • Chi subisce la compensazione ha diritto a essere indennizzato per le spese che avrebbe dovuto sostenere per il trasporto.
  • Le spese di trasporto al luogo di pagamento si computano a vantaggio di chi avrebbe dovuto ricevervi il pagamento.
  • La norma garantisce che la compensazione non favorisca una parte a scapito dell'altra per ragioni puramente geografiche.
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Il problema dei luoghi di pagamento diversi nella compensazione

La compensazione legale estingue automaticamente due crediti reciproci tra le stesse parti. Ma cosa succede quando i due crediti sono pagabili in luoghi diversi? Ad esempio: Tizio deve 10.000 euro a Caio, pagabile a Roma; Caio deve 8.000 euro a Tizio, pagabile a Milano. Se la compensazione operasse senza correttivi, Tizio risparmierebbe il costo di inviare i soldi a Roma, mentre Caio, che dovrà comunque pagare la differenza di 2.000 euro, non sarebbe compensato per il fatto di aver perso la possibilità di ricevere i propri 8.000 euro a Milano.

L'art. 1245 c.c. risolve questo squilibrio: nella compensazione si detraggono le spese di trasporto al luogo di pagamento. In pratica, il valore effettivo di ciascun credito ai fini della compensazione viene rettificato tenendo conto dei costi di trasporto che si sarebbero sostenuti se il pagamento fosse avvenuto normalmente.

Il calcolo delle spese di trasporto

Le «spese di trasporto al luogo del pagamento» includono i costi di bonifico, vaglia, trasporto fisico del denaro o della cosa, secondo la natura della prestazione. Nella pratica bancaria moderna queste spese sono spesso minime (commissioni di bonifico), ma possono essere rilevanti per prestazioni diverse dal denaro (consegna di beni in luoghi distanti).

Il calcolo si effettua deducendo dal valore nominale del credito le spese che sarebbero state necessarie per trasportarlo nel luogo di pagamento. Chi subisce la compensazione (il creditore che non riceverà il pagamento nel luogo pattuito) ha diritto a questa deduzione come compensazione dell'aggravio.

Ambito di applicazione

La norma si applica principalmente alla compensazione legale. È più rilevante per prestazioni non pecuniarie o per situazioni in cui le spese di trasporto sono significative. Nel diritto moderno, con i pagamenti elettronici, il suo peso pratico è diminuito, ma rimane importante per obbligazioni aventi ad oggetto cose fisiche o per operazioni commerciali internazionali.

Finalità equitativa

L'art. 1245 c.c. persegue una finalità di equità: la compensazione non deve avvantaggiare ingiustificatamente una parte a scapito dell'altra per mere ragioni geografiche. Il legislatore ha voluto che la compensazione producesse un'estinzione giuridicamente neutrale, senza alterare l'equilibrio economico originario tra le parti.

Domande frequenti

Perché la legge prevede una correzione per le spese di trasporto nella compensazione?

Perché se i due debiti sono pagabili in luoghi diversi, la compensazione potrebbe avvantaggiare una parte rispetto all'altra. Le spese di trasporto vengono computate per riequilibrare la situazione.

Come si calcolano le spese di trasporto nell'art. 1245 c.c.?

Si calcolano i costi che sarebbero stati necessari per trasportare la prestazione nel luogo di pagamento pattuito, e si deducono dal valore del credito soggetto a compensazione.

Questa norma è ancora rilevante oggi con i pagamenti elettronici?

Per i pagamenti in denaro le spese sono spesso minime (commissioni di bonifico). La norma mantiene rilevanza per obbligazioni aventi ad oggetto cose fisiche o per operazioni commerciali con luoghi di consegna distanti.

Chi ha diritto alla deduzione delle spese di trasporto?

Chi subisce la compensazione, cioè il creditore che non riceverà il pagamento nel luogo pattuito. A lui spetta la deduzione per le spese che avrebbe dovuto sostenere per ricevere il pagamento nel luogo convenuto.

L'art. 1245 c.c. si applica anche alla compensazione volontaria?

La norma è dettata per la compensazione legale. Le parti possono però liberamente escluderla o modificarla nell'accordo di compensazione volontaria, adattando il calcolo alle proprie esigenze.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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