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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
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Art. 1247 c.c. Compensazione opposta da terzi garanti

In vigore

Il fideiussore può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale. Lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un’ipoteca o un pegno.

In sintesi

  • Il fideiussore può opporre in compensazione al creditore il debito che questi ha verso il debitore principale, a prescindere dal consenso di quest'ultimo.
  • Lo stesso diritto spetta al terzo garante reale (costituente di ipoteca o pegno) che non è personalmente debitore.
  • La norma è favorevole al garante: gli permette di paralizzare la pretesa creditoria senza dover eseguire la prestazione di garanzia.
  • Il debitore principale, al contrario, non può opporre in compensazione il credito del fideiussore verso il creditore: la posizione del garante non si confonde con quella del garantito.
  • Fondamento sistematico: il garante ha interesse diretto all'estinzione del debito principale perché un eventuale pagamento genererebbe a suo favore un diritto di regresso.

La posizione del fideiussore di fronte alla compensazione

L'art. 1247 c.c. regola una delle intersezioni piu' delicate tra la disciplina della compensazione e quella delle garanzie personali e reali. Il punto di partenza e' il seguente: il fideiussore garantisce un debito altrui (quello del debitore principale) e, se chiamato a pagare, acquista il diritto di regresso verso il debitore ex art. 1950 c.c. E' dunque nel suo interesse diretto che il debito principale si estingua nel modo piu' rapido ed economico possibile, e la compensazione rappresenta uno di questi strumenti.

Il diritto del fideiussore di opporre la compensazione

L'art. 1247, comma 1 c.c. attribuisce al fideiussore la facolta' di opporre al creditore la compensazione del debito che il creditore stesso ha verso il debitore principale. Si tratta di un'eccezione alla regola generale secondo cui la compensazione e' un'eccezione personale: normalmente solo il titolare del credito puo' opporlo in compensazione. Il legislatore deroga a questo principio in favore del garante, riconoscendo che l'estinzione del debito garantito e' direttamente favorevole alla sua posizione.

Un esempio: Tizio e' debitore di Caio per 10.000 euro; Sempronio ha prestato fideiussione. Caio vanta pero' un debito verso Tizio di 7.000 euro. Se Caio chiede a Sempronio di adempiere la fideiussione, Sempronio puo' opporre in compensazione il credito di Tizio verso Caio per 7.000 euro: la fideiussione si riduce dunque a 3.000 euro.

Garanti reali: ipoteca e pegno

Il comma 2 estende la stessa facolta' al terzo costituente di ipoteca o pegno, cioe' al soggetto che ha gravato un proprio bene a garanzia del debito altrui senza assumere personalmente alcun obbligo di pagamento. Anche costui, se il creditore escute la garanzia reale, puo' paralizzare la pretesa opponendo la compensazione tra il debito garantito e il credito del creditore verso il debitore principale. La ratio e' identica: il terzo garante reale ha interesse a che il debito garantito si estingua, perche' cio' libera il suo bene dal vincolo.

Il debitore principale non puo' opporre il credito del fideiussore

La norma non prevede il caso inverso: il debitore principale non puo' opporre in compensazione il credito che il fideiussore vanta verso il creditore. Questo perche' il credito del fideiussore appartiene alla sua sfera giuridica e non a quella del debitore, e l'ordinamento non consente di usare il patrimonio altrui per estinguere i propri debiti senza il consenso del titolare. La disposizione dell'art. 1247 c.c. e' quindi asimmetrica: tutela il garante, non il garantito.

Raccordo con l'art. 1945 c.c.

L'art. 1945 c.c. stabilisce che il fideiussore puo' opporre al creditore tutte le eccezioni che spettano al debitore principale, salvo quelle personali di quest'ultimo. L'art. 1247 c.c. va letto come specificazione di questo principio per il caso della compensazione: la compensazione del debito principale rientra tra le eccezioni opponibili dal fideiussore, e il legislatore l'ha esplicitamente confermata per evitare dubbi interpretativi.

Domande frequenti

Il fideiussore puo' opporre in compensazione un credito del debitore principale?

Si'. L'art. 1247 c.c. attribuisce espressamente al fideiussore la facolta' di opporre al creditore la compensazione del debito che questi ha verso il debitore principale, a prescindere dal consenso di quest'ultimo.

Perche' la legge favorisce il fideiussore nella compensazione?

Perche' il fideiussore ha un interesse diretto all'estinzione del debito garantito: se e' costretto a pagare al posto del debitore principale, acquista il diritto di regresso. La compensazione riduce o elimina questo rischio, tutelando la posizione del garante.

Il terzo che ha costituito un'ipoteca a garanzia del debito altrui ha lo stesso diritto?

Si'. L'art. 1247 c.c. estende il diritto di opporre la compensazione anche al terzo che ha costituito un'ipoteca o un pegno a garanzia del debito altrui, anche se non e' personalmente obbligato al pagamento.

Il debitore principale puo' opporre in compensazione il credito del fideiussore?

No. La disposizione e' asimmetrica: solo il fideiussore (o il terzo garante reale) puo' opporre la compensazione del debito principale. Il debitore non puo' opporre in compensazione il credito altrui (quello del fideiussore) senza il consenso del suo titolare.

Come si coordina l'art. 1247 c.c. con le eccezioni opponibili dal fideiussore ex art. 1945 c.c.?

L'art. 1945 c.c. prevede che il fideiussore possa opporre al creditore tutte le eccezioni spettanti al debitore principale (salvo quelle strettamente personali). L'art. 1247 c.c. e' una specificazione di questa regola per la compensazione, chiarendo che essa e' opponibile anche quando sarebbe tipicamente un'eccezione personale del debitore.

A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
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