Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
Il contratto con il quale l'autore concede ad un editore l'esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, per conto e a spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno, è regolato, oltrechè dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
In sintesi
Definisce il contratto di edizione.
È quello con cui l'autore concede a un editore l'esercizio del diritto di pubblicare per le stampe l'opera dell'ingegno.
La pubblicazione avviene per conto e a spese dell'editore.
È regolato dai codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle norme particolari che seguono.
Indice dei contenuti
Il contratto di edizione è quello con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa l'opera, per conto e a spese dell'editore; è regolato dai codici e dalle norme speciali di questo capo.
Il contratto tipico tra autore ed editore
L'art. 118 apre la disciplina del contratto di edizione, il contratto più classico del diritto d'autore. Ne fissa la definizione: è l'accordo con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa la propria opera. È lo strumento attraverso cui un'opera passa dal manoscritto alla diffusione presso il pubblico per il tramite di un professionista dell'editoria.
Il rischio a carico dell'editore
Un elemento qualificante è che la pubblicazione avviene "per conto e a spese dell'editore". È l'editore ad assumersi il rischio imprenditoriale: sostiene i costi di stampa, distribuzione e promozione, sperando di rientrare con le vendite. Questo distingue il contratto di edizione da accordi in cui sia l'autore a pagare per essere pubblicato: nello schema tipico, l'investimento e il rischio sono dell'editore.
L'oggetto: la pubblicazione a stampa
La definizione fa riferimento alla pubblicazione "per le stampe". Il modello storico è quello del libro cartaceo, ma la prassi e l'interpretazione hanno adattato l'istituto alle nuove forme editoriali. Resta fermo il nucleo: la concessione del diritto di riprodurre e distribuire l'opera in forma di pubblicazione, distinta da altri diritti di utilizzazione (cinema, radio, ecc.) che richiedono pattuizioni apposite.
Le fonti della disciplina
L'articolo chiarisce infine il quadro normativo: il contratto di edizione è regolato non solo dalle norme dei codici (in materia di contratti), ma anche dalle disposizioni generali di questo capo e dalle norme particolari che seguono (artt. 119 e seguenti). Queste regole speciali - sulla durata, sul numero di edizioni, sui doveri delle parti - tutelano in particolare l'autore, integrando la disciplina generale dei contratti.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - Il libro pubblicato dall'editore
Tizio, autore, firma con un editore un contratto con cui concede il diritto di stampare e distribuire il proprio romanzo. È un contratto di edizione: l'editore pubblica per proprio conto e a proprie spese, assumendosi il rischio dell'operazione.
Esempio 2 - Cosa non è contratto di edizione
Caio paga una società perché stampi a sue spese alcune copie del proprio libro, senza che la società ne assuma il rischio. Lo schema si allontana dal tipo dell'art. 118, che presuppone la pubblicazione per conto e a spese dell'editore.
Domande frequenti
Cos'è il contratto di edizione?
L'accordo con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa l'opera, per conto e a spese dell'editore.
Chi sostiene i costi e il rischio?
L'editore: pubblica per proprio conto e a proprie spese, assumendosi il rischio imprenditoriale dell'operazione.
Quali regole si applicano al contratto di edizione?
Le norme dei codici, le disposizioni generali di questo capo e le norme particolari che seguono (artt. 119 e ss.).
Il contratto copre anche cinema o radio?
No automaticamente: riguarda la pubblicazione a stampa; altri diritti di utilizzazione richiedono pattuizioni apposite.
Pagare per essere pubblicati è un contratto di edizione?
Non nello schema tipico: l'art. 118 presuppone che sia l'editore a pubblicare per proprio conto e a proprie spese.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
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Il contratto di edizione è quello con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa l'opera, per conto e a spese dell'editore; è regolato dai codici e dalle norme speciali di questo capo.
Il contratto tipico tra autore ed editore
L'art. 118 apre la disciplina del contratto di edizione, il contratto più classico del diritto d'autore. Ne fissa la definizione: è l'accordo con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa la propria opera. È lo strumento attraverso cui un'opera passa dal manoscritto alla diffusione presso il pubblico per il tramite di un professionista dell'editoria.
Il rischio a carico dell'editore
Un elemento qualificante è che la pubblicazione avviene "per conto e a spese dell'editore". È l'editore ad assumersi il rischio imprenditoriale: sostiene i costi di stampa, distribuzione e promozione, sperando di rientrare con le vendite. Questo distingue il contratto di edizione da accordi in cui sia l'autore a pagare per essere pubblicato: nello schema tipico, l'investimento e il rischio sono dell'editore.
L'oggetto: la pubblicazione a stampa
La definizione fa riferimento alla pubblicazione "per le stampe". Il modello storico è quello del libro cartaceo, ma la prassi e l'interpretazione hanno adattato l'istituto alle nuove forme editoriali. Resta fermo il nucleo: la concessione del diritto di riprodurre e distribuire l'opera in forma di pubblicazione, distinta da altri diritti di utilizzazione (cinema, radio, ecc.) che richiedono pattuizioni apposite.
Le fonti della disciplina
L'articolo chiarisce infine il quadro normativo: il contratto di edizione è regolato non solo dalle norme dei codici (in materia di contratti), ma anche dalle disposizioni generali di questo capo e dalle norme particolari che seguono (artt. 119 e seguenti). Queste regole speciali - sulla durata, sul numero di edizioni, sui doveri delle parti - tutelano in particolare l'autore, integrando la disciplina generale dei contratti.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - Il libro pubblicato dall'editore
Tizio, autore, firma con un editore un contratto con cui concede il diritto di stampare e distribuire il proprio romanzo. È un contratto di edizione: l'editore pubblica per proprio conto e a proprie spese, assumendosi il rischio dell'operazione.
Esempio 2 - Cosa non è contratto di edizione
Caio paga una società perché stampi a sue spese alcune copie del proprio libro, senza che la società ne assuma il rischio. Lo schema si allontana dal tipo dell'art. 118, che presuppone la pubblicazione per conto e a spese dell'editore.
Domande frequenti
Cos'è il contratto di edizione?
L'accordo con cui l'autore concede a un editore il diritto di pubblicare a stampa l'opera, per conto e a spese dell'editore.
Chi sostiene i costi e il rischio?
L'editore: pubblica per proprio conto e a proprie spese, assumendosi il rischio imprenditoriale dell'operazione.
Quali regole si applicano al contratto di edizione?
Le norme dei codici, le disposizioni generali di questo capo e le norme particolari che seguono (artt. 119 e ss.).
Il contratto copre anche cinema o radio?
No automaticamente: riguarda la pubblicazione a stampa; altri diritti di utilizzazione richiedono pattuizioni apposite.
Pagare per essere pubblicati è un contratto di edizione?
Non nello schema tipico: l'art. 118 presuppone che sia l'editore a pubblicare per proprio conto e a proprie spese.