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Ultimo aggiornamento: 6 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
In sintesi
  • Il contratto può avere per oggetto tutti i diritti di utilizzazione del capo dell'edizione o alcuni di essi, con contenuto e durata fissati dalla legge vigente al momento del contratto.
  • Salvo patto contrario, si presume il trasferimento dei diritti esclusivi.
  • Non sono compresi i diritti futuri attribuiti da leggi posteriori che amplino la protezione.
  • Salvo patto espresso, l'alienazione non si estende ai diritti su elaborazioni e trasformazioni (cinema, radio, registrazioni); cedere un diritto non implica cedere gli altri non necessariamente dipendenti.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 119 L. 633/1941

Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

Il contratto può avere per oggetto tutti i diritti di utilizzazione che spettano all'autore nel capo dell'edizione, o taluni di essi, con il contenuto e per la durata che sono determinati dalla legge vigente al momento del contratto.

Salvo patto contrario, si presume che siano stati trasferiti i diritti esclusivi.

Non possono essere compresi i futuri diritti eventualmente attribuiti da leggi posteriori, che comportino una protezione del diritto di autore più larga nel suo contenuto o di maggiore durata.

Salvo pattuizione espressa, l'alienazione non si estende ai diritti di utilizzazione dipendenti dalle eventuali elaborazioni e trasformazioni di cui l'opera è suscettibile, compresi gli adattamenti alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla registrazione su apparecchi meccanici.

L'alienazione di uno o più diritti di utilizzazione non implica, salvo patto contrario, il trasferimento di altri diritti di che non siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito, anche se compresi, secondo le disposizioni del titolo I, nella stessa categoria di facoltà esclusive.

Fonte: Normattiva.it.

Commento

Il contratto può riguardare tutti o alcuni diritti di utilizzazione; salvo patto contrario si presume il trasferimento dei diritti esclusivi, ma non dei diritti futuri attribuiti da leggi posteriori né delle elaborazioni.

Cosa si trasferisce con il contratto

L'art. 119 disciplina l'oggetto del contratto di edizione, con una serie di regole pensate a tutela dell'autore. Il contratto può riguardare tutti i diritti di utilizzazione spettanti all'autore nell'ambito dell'edizione, oppure solo alcuni: contenuto e durata sono quelli previsti dalla legge vigente al momento del contratto. La fotografia normativa è scattata alla data dell'accordo.

La presunzione di esclusiva

Salvo patto contrario, si presume che siano stati trasferiti i diritti esclusivi: l'editore acquista cioè il diritto di pubblicare in via esclusiva, senza concorrenza di altre edizioni autorizzate dall'autore. È una presunzione che dà certezza all'editore sull'investimento, ma resta derogabile: le parti possono pattuire una concessione non esclusiva.

I diritti futuri restano all'autore

Un principio cardine di protezione: non possono essere compresi nel contratto i diritti futuri eventualmente attribuiti da leggi posteriori che amplino la tutela nel contenuto o nella durata. Se una riforma allunga la protezione o ne estende la portata, quel "di più" resta all'autore e non finisce automaticamente all'editore. L'autore non può cedere in anticipo benefici che la legge non gli ha ancora riconosciuto.

Interpretazione restrittiva delle cessioni

L'articolo enuncia poi un criterio interpretativo fondamentale: salvo patto espresso, l'alienazione non si estende ai diritti dipendenti dalle elaborazioni e trasformazioni dell'opera - adattamenti cinematografici, radiofonici, registrazioni meccaniche. E l'alienazione di uno o più diritti non implica, salvo patto contrario, il trasferimento degli altri non necessariamente dipendenti. Ogni diritto va ceduto specificamente: nel dubbio, si interpreta a favore dell'autore e i diritti non espressamente ceduti restano a lui.

Domande frequenti

Cosa può comprendere il contratto di edizione?

Tutti o alcuni dei diritti di utilizzazione del capo dell'edizione, con contenuto e durata fissati dalla legge vigente al momento del contratto.

Si presume la cessione in esclusiva?

Sì, salvo patto contrario: si presume il trasferimento dei diritti esclusivi, ma le parti possono pattuire diversamente.

I diritti futuri previsti da nuove leggi vanno all'editore?

No: i diritti futuri attribuiti da leggi posteriori che ampliano la tutela non sono compresi e restano all'autore.

Cedere i diritti di stampa comprende cinema e radio?

No, salvo patto espresso: l'alienazione non si estende ai diritti sulle elaborazioni e trasformazioni dell'opera.

Come si interpretano le cessioni nel dubbio?

In modo restrittivo, a favore dell'autore: i diritti non espressamente o necessariamente ceduti restano a lui.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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