Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.
L'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera.
Non può però autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, nonché l'adattamento dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla incisione su apparecchi meccanici, senza il consenso degli eredi rappresentanti la maggioranza per valore delle quote ereditarie, salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le norme del Codice civile in materia di comunione.
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In sintesi
L'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera.
Non può però autorizzare da sola nuove edizioni, traduzioni, elaborazioni o l'adattamento a cinema, radiodiffusione e incisioni meccaniche.
Per questi atti serve il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza per valore delle quote ereditarie.
Sono fatti salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo il Codice civile in materia di comunione.
Indice dei contenuti
L'amministrazione gestisce i diritti di utilizzazione, ma per nuove edizioni, traduzioni, elaborazioni o adattamenti (cinema, radio, incisioni) serve il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza delle quote.
I poteri (e i limiti) dell'amministrazione
L'art. 117 definisce l'ambito di azione dell'amministratore della comunione tra eredi (art. 116). In via generale, l'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera: si occupa cioè dell'ordinaria valorizzazione, dei rapporti con gli utilizzatori, della riscossione dei proventi. Ma su alcune decisioni più rilevanti i suoi poteri si arrestano.
Le decisioni che richiedono la maggioranza
Per gli atti che incidono in modo significativo sull'opera, l'amministratore non può procedere da solo. Servono il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza per valore delle quote ereditarie per: autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, e l'adattamento dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione e all'incisione su apparecchi meccanici. Sono scelte che trasformano o ampliano lo sfruttamento dell'opera, e come tali richiedono una volontà qualificata dei contitolari.
Il criterio della maggioranza per valore
È importante notare che la maggioranza è calcolata per valore delle quote, non per teste. Conta cioè il peso della partecipazione ereditaria di ciascuno, non il numero degli eredi. È il criterio tipico della comunione, che àncora il potere decisionale alla misura dell'interesse economico di ciascun contitolare nell'opera.
La tutela della minoranza
Il potere della maggioranza non è però illimitato. La norma fa salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le regole del Codice civile sulla comunione. Gli eredi minoritari non sono quindi privi di difese: possono rivolgersi al giudice se le decisioni della maggioranza ledono i loro diritti o pregiudicano l'opera. Si bilancia così l'efficienza gestionale con la protezione di chi è in minoranza.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - L'adattamento cinematografico
Un produttore vuole trarre un film dall'opera in comunione tra eredi. L'amministratore non può autorizzarlo da solo: serve il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza per valore delle quote ereditarie.
Esempio 2 - La tutela del minoritario
La maggioranza autorizza una nuova elaborazione che un erede minoritario ritiene lesiva dei propri diritti. Questi può rivolgersi all'autorità giudiziaria, che può adottare provvedimenti a tutela della minoranza secondo le norme del Codice civile sulla comunione.
Domande frequenti
Cosa può fare l'amministratore della comunione tra eredi?
Cura la gestione ordinaria dei diritti di utilizzazione dell'opera (rapporti con utilizzatori, riscossione dei proventi).
Per quali atti serve il consenso della maggioranza?
Per nuove edizioni, traduzioni, elaborazioni e adattamenti a cinema, radiodiffusione e incisioni meccaniche.
Come si calcola la maggioranza?
Per valore delle quote ereditarie, non per numero di eredi: conta il peso economico della partecipazione di ciascuno.
Gli eredi di minoranza sono tutelati?
Sì: sono fatti salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo il Codice civile sulla comunione.
L'amministratore può decidere da solo un adattamento?
No: gli atti che trasformano o ampliano lo sfruttamento dell'opera richiedono il consenso della maggioranza per valore delle quote.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'amministrazione gestisce i diritti di utilizzazione, ma per nuove edizioni, traduzioni, elaborazioni o adattamenti (cinema, radio, incisioni) serve il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza delle quote.
I poteri (e i limiti) dell'amministrazione
L'art. 117 definisce l'ambito di azione dell'amministratore della comunione tra eredi (art. 116). In via generale, l'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione dell'opera: si occupa cioè dell'ordinaria valorizzazione, dei rapporti con gli utilizzatori, della riscossione dei proventi. Ma su alcune decisioni più rilevanti i suoi poteri si arrestano.
Le decisioni che richiedono la maggioranza
Per gli atti che incidono in modo significativo sull'opera, l'amministratore non può procedere da solo. Servono il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza per valore delle quote ereditarie per: autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre elaborazioni, e l'adattamento dell'opera alla cinematografia, alla radiodiffusione e all'incisione su apparecchi meccanici. Sono scelte che trasformano o ampliano lo sfruttamento dell'opera, e come tali richiedono una volontà qualificata dei contitolari.
Il criterio della maggioranza per valore
È importante notare che la maggioranza è calcolata per valore delle quote, non per teste. Conta cioè il peso della partecipazione ereditaria di ciascuno, non il numero degli eredi. È il criterio tipico della comunione, che àncora il potere decisionale alla misura dell'interesse economico di ciascun contitolare nell'opera.
La tutela della minoranza
Il potere della maggioranza non è però illimitato. La norma fa salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le regole del Codice civile sulla comunione. Gli eredi minoritari non sono quindi privi di difese: possono rivolgersi al giudice se le decisioni della maggioranza ledono i loro diritti o pregiudicano l'opera. Si bilancia così l'efficienza gestionale con la protezione di chi è in minoranza.
Casi pratici
Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.
Esempio 1 - L'adattamento cinematografico
Un produttore vuole trarre un film dall'opera in comunione tra eredi. L'amministratore non può autorizzarlo da solo: serve il consenso degli eredi che rappresentano la maggioranza per valore delle quote ereditarie.
Esempio 2 - La tutela del minoritario
La maggioranza autorizza una nuova elaborazione che un erede minoritario ritiene lesiva dei propri diritti. Questi può rivolgersi all'autorità giudiziaria, che può adottare provvedimenti a tutela della minoranza secondo le norme del Codice civile sulla comunione.
Domande frequenti
Cosa può fare l'amministratore della comunione tra eredi?
Cura la gestione ordinaria dei diritti di utilizzazione dell'opera (rapporti con utilizzatori, riscossione dei proventi).
Per quali atti serve il consenso della maggioranza?
Per nuove edizioni, traduzioni, elaborazioni e adattamenti a cinema, radiodiffusione e incisioni meccaniche.
Come si calcola la maggioranza?
Per valore delle quote ereditarie, non per numero di eredi: conta il peso economico della partecipazione di ciascuno.
Gli eredi di minoranza sono tutelati?
Sì: sono fatti salvi i provvedimenti dell'autorità giudiziaria a tutela della minoranza, secondo il Codice civile sulla comunione.
L'amministratore può decidere da solo un adattamento?
No: gli atti che trasformano o ampliano lo sfruttamento dell'opera richiedono il consenso della maggioranza per valore delle quote.