← Torna a Codice Beni Culturali e Paesaggio (D.Lgs. 42/2004)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I canoni e corrispettivi sono determinati dall'autorità concedente in base a tipo di uso, mezzi e durata.
  • Per finalità non lucrative (studio, ricerca, conoscenza del patrimonio) le riproduzioni sono gratuite.
  • L'autorità può richiedere una cauzione a garanzia della conservazione del bene.
  • La cauzione è obbligatoria se gli interventi possono comportare danni o rimozioni temporanee.
  • I criteri di calcolo sono definiti da decreti ministeriali e linee guida settoriali.

Testo dell'articoloVigente

Art. 108 D.Lgs. 42/2004 — Canoni di concessione, corrispettivi di riproduzione, cauzione

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. 1. I canoni di concessione ed i corrispettivi connessi alle riproduzioni di beni culturali sono determinati dall'autorità che ha in consegna i beni tenendo anche conto: a) del carattere delle attività cui si riferiscono le concessioni d'uso; b) dei mezzi e delle modalità di esecuzione delle riproduzioni; c) del tipo e del tempo di utilizzazione degli spazi e dei beni; d) dell'uso e della destinazione delle riproduzioni, nonché dei benefici economici che ne derivano al richiedente.

2. I canoni e i corrispettivi sono corrisposti, di regola, in via anticipata.

3. Nessun canone è dovuto per le riproduzioni richieste o eseguite da privati per uso personale o per motivi di studio, ovvero da soggetti pubblici o privati per finalità di valorizzazione, purché attuate senza scopo di lucro. I richiedenti sono comunque tenuti al rimborso delle spese sostenute dall'amministrazione concedente.

3-bis. Sono in ogni caso libere le seguenti attività, svolte senza scopo di lucro, per finalità di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale: 1) la riproduzione di beni culturali diversi dai beni … archivistici sottoposti a restrizioni di consultabilità ai sensi del capo III del presente titolo, attuata nel rispetto delle disposizioni che tutelano il diritto di autore e con modalità che non comportino alcun contatto fisico con il bene, né l'esposizione dello stesso a sorgenti luminose, né , all'interno degli istituti della cultura, l'uso di stativi o treppiedi; 2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte a scopo di lucro … .

4. Nei casi in cui dall'attività in concessione possa derivare un pregiudizio ai beni culturali, l'autorità che ha in consegna i beni determina l'importo della cauzione, costituita anche mediante fideiussione bancaria o assicurativa. Per gli stessi motivi, la cauzione è dovuta anche nei casi di esenzione dal pagamento dei canoni e corrispettivi.

5. La cauzione è restituita quando sia stato accertato che i beni in concessione non hanno subito danni e le spese sostenute sono state rimborsate.

6. Gli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per l'uso e la riproduzione dei beni sono fissati con provvedimento dell'amministrazione concedente.

Commento

L'articolo 108 stabilisce i criteri economici della concessione d'uso e della riproduzione dei beni culturali. La norma è il cardine pratico dei rapporti tra amministrazioni concedenti, operatori commerciali e fruitori, ed è stata oggetto di numerose modifiche per bilanciare valorizzazione economica del patrimonio e accesso pubblico.

Criteri di determinazione del canone

Il canone tiene conto del carattere lucrativo o meno dell'attività, dei mezzi e modalità di esecuzione delle riproduzioni, del tipo e della durata dell'uso, del beneficio economico ricavato dal richiedente. Il calcolo non è discrezionale: l'autorità concedente deve motivare in modo verificabile, anche per evitare sproporzioni che la giurisprudenza amministrativa ha più volte sanzionato.

La gratuità per finalità non lucrative

Il comma 3-bis, introdotto dal D.L. 83/2014, ha sancito la gratuità delle riproduzioni effettuate da privati per uso personale o per motivi di studio, anche se diffuse online, purché non a scopo di lucro. Questa regola, ribadita poi dall'articolo 107, ha rivoluzionato l'accesso al patrimonio: chi fotografa un'opera al Museo Egizio per condividerla su un blog culturale non deve pagare nulla. Il Ministero ha confermato tale gratuità nelle proprie circolari.

Riproduzioni a scopo di lucro: il D.M. 161/2023

Il Ministero della Cultura ha emanato nel 2023 linee guida per la determinazione dei canoni, articolando tariffe per uso (editoriale, pubblicitario, audiovisivo) durata e ambito. Il TAR Lazio nel 2024 ha sospeso parti del decreto rilevando criticità sui parametri economici e sulla genericità delle tariffe minime, soprattutto per piccoli editori e produzioni indipendenti.

La cauzione

L'autorità concedente può richiedere una cauzione, anche fideiussoria, a garanzia di ripristino, manutenzione e copertura di eventuali danni. La cauzione è di norma obbligatoria per interventi che comportino spostamento o intervento materiale sul bene, ed è restituita al termine se le verifiche di conformità danno esito positivo.

Destinazione dei proventi

I proventi seguono il regime dell'articolo 110: sono reinvestiti nelle attività di tutela e valorizzazione del bene di provenienza o del patrimonio dello stesso ente. Non costituiscono entrata libera del bilancio ma sono vincolati. La vigilanza sulla destinazione è esercitata dalla Corte dei Conti.

Casi pratici

Caso 1: Editore scientifico e canone agevolato

Caso 2: Cauzione e danno

Domande frequenti

Quali sono i criteri principali per calcolare il canone?

Carattere lucrativo dell'attività, mezzi di riproduzione, tipo e durata dell'uso, beneficio economico ricavato. Sono i parametri esplicitati dal comma 1 dell'articolo 108, integrati dai tariffari ministeriali e dalle linee guida AgID per il digitale.

Posso pubblicare gratuitamente foto di un museo statale sul mio profilo Instagram?

Sì, se la pubblicazione è personale, non a scopo di lucro diretto o indiretto e non promuove attività commerciali. Eventuale monetizzazione del profilo (sponsorizzazioni, advertising) cambia la qualificazione e richiede autorizzazione.

La cauzione è sempre obbligatoria?

No, è facoltativa per usi che non comportino rischi di danno. Diventa di fatto necessaria per interventi che richiedano spostamento, allestimento o manipolazione del bene, e per riprese audiovisive di portata significativa.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.