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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche
In sintesi
  • La durata base dei diritti degli artisti è di cinquant'anni dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione.
  • Se la prestazione è fissata con mezzo diverso dal fonogramma e lecitamente pubblicata o comunicata, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).
  • Se la fissazione è in un fonogramma lecitamente pubblicato o comunicato, i diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 85 L. 633/1941

Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

I diritti di cui al presente capo durano cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione.

Tuttavia: a) se una fissazione dell'esecuzione, rappresentazione o recitazione, con un mezzo diverso dal fonogramma, è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti durano cinquanta anni a partire dalla prima pubblicazione, o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico; b) se una fissazione dell'esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti durano settanta anni dalla data della prima pubblicazione o, se anteriore, da quella della prima comunicazione al pubblico. 42

Fonte: Normattiva.it.

In sintesi

  • La durata base dei diritti degli artisti è di cinquant'anni dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione.
  • Se la prestazione è fissata con mezzo diverso dal fonogramma e lecitamente pubblicata o comunicata, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).
  • Se la fissazione è in un fonogramma lecitamente pubblicato o comunicato, i diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).
Indice dei contenuti

I diritti degli artisti durano cinquant'anni dall'esecuzione; se la prestazione è fissata e pubblicata, durano cinquant'anni dalla pubblicazione, o settant'anni se la fissazione è in un fonogramma.

La durata dei diritti degli artisti

L'art. 85 stabilisce per quanto tempo sono protetti i diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori. Il termine base è di cinquant'anni a partire dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione: il momento della prestazione segna il punto di partenza. Anche qui, come per i fonogrammi, la durata è autonoma rispetto a quella del diritto d'autore sull'opera eseguita.

La fissazione con mezzo diverso dal fonogramma

Il termine può essere agganciato a un evento successivo. Se durante i cinquant'anni la prestazione è fissata con un mezzo diverso dal fonogramma (ad esempio in un videogramma) ed è lecitamente pubblicata o comunicata al pubblico, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione - o dalla prima comunicazione, se anteriore. Il dies a quo si sposta sul primo atto di diffusione lecita.

La fissazione in un fonogramma: settant'anni

Diverso e più favorevole il regime quando la fissazione avviene in un fonogramma. In tal caso, se il fonogramma è lecitamente pubblicato o comunicato al pubblico durante il periodo, i diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore). È l'allineamento alla normativa europea, che ha esteso a settant'anni la tutela legata ai fonogrammi, anche a beneficio degli artisti.

Come orientarsi tra i termini

In pratica occorre distinguere il supporto della fissazione: per i fonogrammi il termine esteso è di settant'anni, per le altre fissazioni resta di cinquant'anni, mentre in assenza di pubblicazione o comunicazione vale il termine base di cinquant'anni dall'esecuzione. Individuare con precisione il tipo di fissazione e la data del primo atto di diffusione è quindi decisivo per calcolare la scadenza della tutela.

Domande frequenti

Quanto durano i diritti degli artisti interpreti?

Cinquant'anni dall'esecuzione; il termine si sposta in caso di fissazione pubblicata o comunicata lecitamente.

Cosa cambia se la prestazione è fissata in un fonogramma?

I diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione o comunicazione lecita del fonogramma.

E se la fissazione è in un videogramma?

Con un mezzo diverso dal fonogramma, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione o comunicazione al pubblico.

Da quando si conta il termine base?

Dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione.

Perché è importante il tipo di fissazione?

Perché per i fonogrammi la durata estesa è di settant'anni, mentre per le altre fissazioni resta di cinquant'anni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-06
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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