Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Art. 83 L. 633/1941

Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

Gli artisti interpreti e gli artisti esecutori che sostengono le prime parti nell'opera o composizione drammatica, letteraria o musicale, hanno diritto che il loro nome sia indicato nella comunicazione al pubblico della loro recitazione, esecuzione o rappresentazione e venga stabilmente apposto sui supporti contenenti la relativa fissazione, quali fonogrammi, videogrammi o pellicole cinematografiche.

Fonte: Normattiva.it.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

In sintesi

  • Riguarda gli artisti interpreti ed esecutori che sostengono le prime parti nell'opera drammatica, letteraria o musicale.
  • Hanno diritto che il loro nome sia indicato nella comunicazione al pubblico della recitazione, esecuzione o rappresentazione.
  • Il nome deve essere stabilmente apposto sui supporti contenenti la fissazione: fonogrammi, videogrammi o pellicole cinematografiche.
Indice dei contenuti

Gli artisti che sostengono le prime parti hanno diritto che il loro nome sia indicato nella comunicazione al pubblico della prestazione e apposto stabilmente sui supporti (fonogrammi, videogrammi, pellicole).

Il diritto al nome degli interpreti principali

L'art. 83 declina il diritto morale di paternità per gli artisti interpreti ed esecutori, riconoscendo a chi sostiene le prime parti il diritto a vedere indicato il proprio nome. È il riconoscimento pubblico del contributo artistico di chi ha un ruolo di primo piano nell'opera, parallelo al diritto dell'autore a essere identificato come tale.

Dove va indicato il nome

La tutela opera su due fronti. Da un lato, il nome deve comparire nella comunicazione al pubblico della prestazione: quando l'esecuzione o rappresentazione viene diffusa, l'interprete principale deve essere identificato. Dall'altro, il nome deve essere stabilmente apposto sui supporti che contengono la fissazione - fonogrammi, videogrammi, pellicole cinematografiche - così da accompagnare in modo duraturo ogni copia dell'opera registrata.

Il presupposto: le "prime parti"

Il diritto è riconosciuto specificamente a chi sostiene le prime parti. È una scelta coerente con il sistema: la legge gradua le tutele in base al rilievo del contributo. Per gli interpreti principali, la cui prestazione caratterizza l'opera, il riconoscimento del nome è un diritto pieno, funzionale anche alla loro identità e carriera professionale.

Un diritto morale con valore professionale

Come per gli autori, l'indicazione del nome ha una doppia valenza: morale, perché protegge il legame tra l'artista e la propria prestazione, e professionale, perché costruisce riconoscibilità e reputazione. Per questo la legge ne fa un diritto e non una semplice prassi di cortesia: la corretta menzione è dovuta.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Esempio 1 - Il nome sui titoli e sul supporto

Tizio interpreta la prima parte in un'opera. Ha diritto a che il suo nome sia indicato quando la prestazione è comunicata al pubblico e stabilmente apposto sui supporti che la contengono (ad esempio sulla copertina e nei dati del fonogramma o del videogramma).

Esempio 2 - L'omissione

Caio, interprete principale, viene omesso dai dati del supporto che contiene la sua esecuzione. Può far valere il diritto dell'art. 83 all'indicazione stabile del proprio nome sui supporti contenenti la fissazione.

Domande frequenti

Chi ha diritto all'indicazione del nome secondo l'art. 83?

Gli artisti interpreti ed esecutori che sostengono le prime parti nell'opera drammatica, letteraria o musicale.

Dove deve comparire il nome?

Nella comunicazione al pubblico della prestazione e, stabilmente, sui supporti che la contengono (fonogrammi, videogrammi, pellicole).

Vale per qualunque interprete?

Il diritto è riconosciuto specificamente a chi sostiene le prime parti, cioè agli interpreti principali.

È un diritto morale?

Sì: è un profilo del diritto morale di paternità dell'artista, con rilievo anche professionale e reputazionale.

L'omissione del nome è una violazione?

Sì: la menzione è un diritto, non una cortesia; la sua omissione lede il diritto dell'interprete principale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 6 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.