Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 85 L. 633/1941

Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

I diritti di cui al presente capo durano cinquanta anni a partire dalla esecuzione, rappresentazione o recitazione.

Tuttavia: a) se una fissazione dell'esecuzione, rappresentazione o recitazione, con un mezzo diverso dal fonogramma, è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante tale termine, i diritti durano cinquanta anni a partire dalla prima pubblicazione, o, se anteriore, dalla prima comunicazione al pubblico; b) se una fissazione dell'esecuzione in un fonogramma è lecitamente pubblicata o lecitamente comunicata al pubblico durante detto periodo, i diritti durano settanta anni dalla data della prima pubblicazione o, se anteriore, da quella della prima comunicazione al pubblico. 42

Fonte: Normattiva.it.

In sintesi

  • La durata base dei diritti degli artisti è di cinquant'anni dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione.
  • Se la prestazione è fissata con mezzo diverso dal fonogramma e lecitamente pubblicata o comunicata, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).
  • Se la fissazione è in un fonogramma lecitamente pubblicato o comunicato, i diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore).
Indice dei contenuti

I diritti degli artisti durano cinquant'anni dall'esecuzione; se la prestazione è fissata e pubblicata, durano cinquant'anni dalla pubblicazione, o settant'anni se la fissazione è in un fonogramma.

La durata dei diritti degli artisti

L'art. 85 stabilisce per quanto tempo sono protetti i diritti connessi degli artisti interpreti ed esecutori. Il termine base è di cinquant'anni a partire dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione: il momento della prestazione segna il punto di partenza. Anche qui, come per i fonogrammi, la durata è autonoma rispetto a quella del diritto d'autore sull'opera eseguita.

La fissazione con mezzo diverso dal fonogramma

Il termine può essere agganciato a un evento successivo. Se durante i cinquant'anni la prestazione è fissata con un mezzo diverso dal fonogramma (ad esempio in un videogramma) ed è lecitamente pubblicata o comunicata al pubblico, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione - o dalla prima comunicazione, se anteriore. Il dies a quo si sposta sul primo atto di diffusione lecita.

La fissazione in un fonogramma: settant'anni

Diverso e più favorevole il regime quando la fissazione avviene in un fonogramma. In tal caso, se il fonogramma è lecitamente pubblicato o comunicato al pubblico durante il periodo, i diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione (o comunicazione, se anteriore). È l'allineamento alla normativa europea, che ha esteso a settant'anni la tutela legata ai fonogrammi, anche a beneficio degli artisti.

Come orientarsi tra i termini

In pratica occorre distinguere il supporto della fissazione: per i fonogrammi il termine esteso è di settant'anni, per le altre fissazioni resta di cinquant'anni, mentre in assenza di pubblicazione o comunicazione vale il termine base di cinquant'anni dall'esecuzione. Individuare con precisione il tipo di fissazione e la data del primo atto di diffusione è quindi decisivo per calcolare la scadenza della tutela.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Esempio 1 - L'esecuzione su fonogramma

L'esecuzione di Tizio viene fissata in un fonogramma, poi lecitamente pubblicato. I diritti dell'artista durano settant'anni dalla prima pubblicazione del fonogramma (o dalla prima comunicazione al pubblico, se anteriore).

Esempio 2 - La fissazione in video

La rappresentazione di Caio è fissata in un videogramma (mezzo diverso dal fonogramma) e pubblicata. In questo caso i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione, o dalla prima comunicazione al pubblico se anteriore.

Domande frequenti

Quanto durano i diritti degli artisti interpreti?

Cinquant'anni dall'esecuzione; il termine si sposta in caso di fissazione pubblicata o comunicata lecitamente.

Cosa cambia se la prestazione è fissata in un fonogramma?

I diritti durano settant'anni dalla prima pubblicazione o comunicazione lecita del fonogramma.

E se la fissazione è in un videogramma?

Con un mezzo diverso dal fonogramma, i diritti durano cinquant'anni dalla prima pubblicazione o comunicazione al pubblico.

Da quando si conta il termine base?

Dall'esecuzione, rappresentazione o recitazione.

Perché è importante il tipo di fissazione?

Perché per i fonogrammi la durata estesa è di settant'anni, mentre per le altre fissazioni resta di cinquant'anni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-06
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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