← Torna a Dogane — D.Lgs. 141/2024
Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gli effetti della dichiarazione di abitualità e di professionalità nel contrabbando sono regolati dall'art. 109 c.p., che disciplina le aggravanti legate alla reiterazione delle condotte delittuose.
  • Le disposizioni degli artt. 90 e 91 del D.Lgs. 141/2024 (sanzioni specifiche per il contrabbando) non impediscono l'applicazione degli artt. 102 e 105 c.p. in presenza delle condizioni ivi previste.
  • L'art. 102 c.p. riguarda la dichiarazione di delinquenza abituale e l'art. 105 c.p. la dichiarazione di delinquenza professionale.
  • L'articolo costituisce un raccordo esplicito tra la disciplina doganale speciale e il sistema sanzionatorio del codice penale comune.
  • L'applicazione delle aggravanti del c.p. determina un inasprimento del trattamento penale per il contrabbandiere seriale o di professione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 92 D.Lgs. 141/2024 — Contrabbando abituale o professionale secondo il codice penale

Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

1. Gli effetti della dichiarazione di abitualità e di professionalità nel contrabbando sono regolati dall’ articolo 109 del codice penale. Le disposizioni degli articoli 90 e 91 non pregiudicano l’applicazione degli articoli 102 e 105 del codice penale, quando ricorrono le condizioni ivi previste.

Commento

Il raccordo tra diritto doganale e codice penale

L'articolo 92 del D.Lgs. 141/2024 svolge una funzione di raccordo sistematico tra la disciplina sanzionatoria penale del contrabbando — contenuta nel decreto stesso — e le disposizioni del codice penale in materia di delinquenza abituale e professionale. La sua portata, sintetica ma di grande rilievo pratico, chiarisce due aspetti fondamentali: da un lato, che le dichiarazioni di abitualità e professionalità nel contrabbando seguono le regole generali del codice penale (art. 109 c.p.); dall'altro, che le sanzioni speciali doganali degli artt. 90 e 91 non precludono l'applicazione delle più severe misure del c.p. per i delinquenti abituali o professionali.

L'art. 109 c.p.: abitualità e professionalità nel codice penale

L'art. 109 c.p. attribuisce al giudice la facoltà di dichiarare la delinquenza abituale o professionale del condannato per delitti — categoria che include i reati di contrabbando più gravi — quando ricorrono le condizioni stabilite dagli artt. 102 e 105 c.p. Il richiamo all'art. 109 c.p. nell'art. 92 del D.Lgs. 141/2024 significa che anche per il contrabbando il giudice penale può procedere a queste dichiarazioni, con le conseguenze previste dal codice penale.

Art. 102 c.p. — Delinquente abituale: è dichiarato delinquente abituale chi, dopo essere stato condannato per tre delitti non colposi, ne commette un altro, sempre che il giudice accerti che l'imputato sia «dedito al delitto». La dichiarazione di abitualità comporta l'applicazione di misure di sicurezza (in particolare la libertà vigilata) dopo l'espiazione della pena principale.

Art. 105 c.p. — Delinquente professionale: è dichiarato delinquente professionale chi, traendo dai delitti la fonte principale o una fonte stabile di guadagno, ha commesso più reati anche non della stessa specie. Nel caso del contrabbando, la professionalità ricorre quando l'attività illecita è organizzata, reiterata nel tempo e fonte di reddito per il soggetto: si pensi al contrabbandiere strutturato, che opera con reti di distribuzione e realizza profitti sistematici dall'evasione doganale.

Il significato pratico del «non pregiudicano»

L'articolo precisa che le disposizioni degli artt. 90 e 91 (che disciplinano le sanzioni penali base per i vari tipi di contrabbando) «non pregiudicano» l'applicazione degli artt. 102 e 105 c.p. Questo inciso è fondamentale: sancisce che il sistema sanzionatorio doganale speciale non è autoreferenziale né esclusivo. Anche se le norme del D.Lgs. 141/2024 prevedono sanzioni specifiche per il contrabbando, il giudice penale può e deve applicare le disposizioni generali del codice penale sulla delinquenza abituale e professionale quando ne ricorrono i presupposti. Non si tratta di un caso di specialità che esclude la norma generale, bensì di un concorso applicativo che arricchisce il trattamento sanzionatorio.

Effetti concreti della dichiarazione di abitualità o professionalità

Le conseguenze pratiche dell'applicazione degli artt. 102 e 105 c.p. per il contrabbandiere abituale o professionale sono significative:

Misure di sicurezza: la libertà vigilata può essere disposta dopo l'espiazione della pena, con obblighi di residenza, limitazioni alla libertà di movimento e controllo periodico dell'autorità di pubblica sicurezza. In casi gravi, può essere disposta la casa di lavoro (misura di sicurezza detentiva).

Effetti sulla recidiva: la dichiarazione di abitualità o professionalità incide sulla determinazione della pena per i reati successivi, con aggravamenti automatici o facoltativi previsti dal codice penale.

Effetti sull'accesso ai benefici: le dichiarazioni di abitualità o professionalità possono influire sull'accesso alle misure alternative alla detenzione e ai benefici penitenziari, rendendo più difficile per il condannato fruire di percorsi di rieducazione in regime alternativo al carcere.

Implicazioni per l'operatore economico e il consulente legale

Per l'impresa o l'operatore doganale che sia coinvolto in un procedimento penale per contrabbando reiterato, l'art. 92 segnala un rischio aggiuntivo rispetto alle sole sanzioni doganali: il pubblico ministero potrebbe chiedere — e il giudice potrebbe dichiarare — la delinquenza abituale o professionale, con conseguenze che vanno ben oltre la multa o la reclusione per il singolo reato. Il consulente legale dovrà quindi valutare non solo l'esposizione alle sanzioni dell'art. 90 e 91, ma anche il rischio di applicazione delle misure di sicurezza del codice penale, soprattutto in caso di precedenti penali per reati doganali o affini. Sul piano della difesa, sarà fondamentale dimostrare che i reati contestati non siano frutto di una dedizione sistematica al contrabbando e che il soggetto non tragga dal contrabbando una fonte stabile di guadagno.

Domande frequenti

Quando scatta la dichiarazione di delinquenza abituale per il contrabbando?

Quando il condannato, dopo tre precedenti condanne per delitti non colposi (anche diversi dal contrabbando), commette un ulteriore delitto e il giudice accerta che sia dedito al delitto (art. 102 c.p., richiamato dall'art. 92 del D.Lgs. 141/2024).

Qual è la differenza tra delinquente abituale e delinquente professionale?

Il delinquente abituale è chi è dedito al delitto per abitudine (art. 102 c.p.); il delinquente professionale è chi trae dai delitti la fonte principale o stabile di guadagno, con un'organizzazione orientata al profitto (art. 105 c.p.). Per il contrabbando professionale rileva la struttura organizzativa e la continuità economica dell'attività illecita.

Le sanzioni degli artt. 90 e 91 del D.Lgs. 141/2024 si cumulano con le misure di sicurezza del codice penale?

Sì. L'art. 92 chiarisce espressamente che le sanzioni speciali doganali non pregiudicano l'applicazione degli artt. 102 e 105 c.p. Il giudice può dunque infliggere sia la pena prevista dal D.Lgs. 141/2024 sia le misure di sicurezza (libertà vigilata, casa di lavoro) previste dal codice penale.

La dichiarazione di abitualità può essere pronunciata anche per il contrabbando di droghe o tabacchi?

Sì, purché i reati di contrabbando rientrano nella categoria dei delitti e ricorrono le condizioni di cui agli artt. 102 o 105 c.p. La natura delle merci contrabbandiate (tabacchi, alcolici, merci contraffatte ecc.) è irrilevante ai fini della dichiarazione, che dipende dalle condanne precedenti e dall'accertamento della dedizione al delitto.

Come incide la dichiarazione di professionalità sull'accesso alle misure alternative alla detenzione?

La dichiarazione di delinquenza professionale può rendere più difficile l'accesso alle misure alternative (affidamento in prova, detenzione domiciliare), in quanto il giudice di sorveglianza terrà conto della pericolosità sociale del soggetto, valutata anche alla luce della dichiarazione stessa.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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