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Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL Lapidei Industria prevede termini di preavviso che variano da 15 giorni (livello F, anzianità fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli A/AS/Quadri, anzianità superiore a 10 anni). In caso di mancato preavviso il datore deve corrispondere l'indennità sostitutiva. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato sono disciplinate dall'art. 18 Stat. Lav. e dal d.lgs. 23/2015.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Lapidei ed Escavazione (Marmo)

CCNL Lapidei ed Escavazione: preavviso e licenziamento

Quali sono i termini di preavviso che il datore deve rispettare quando licenzia un operaio lapideo o un impiegato di stabilimento? E quanti giorni deve dare un lavoratore che si dimette? Questa guida risponde con i termini contrattuali aggiornati al rinnovo 2025.

In sintesi

Il CCNL Lapidei Industria prevede termini di preavviso che variano da 15 giorni (livello F, anzianità fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli A/AS/Quadri, anzianità oltre 10 anni). In caso di mancato preavviso il datore corrisponde l’indennità sostitutiva. Le dimissioni richiedono gli stessi termini. Le tutele contro il licenziamento ingiustificato variano in base alla data di assunzione e alle dimensioni aziendali.

Dati contrattuali

Parti firmatarie (datoriali)
Confindustria Marmomacchine · Anepla
Parti firmatarie (sindacali)
Fillea-CGIL · Filca-CISL · Feneal-UIL
Vigenza
1° aprile 2025 – 31 marzo 2028
Riferimento legge
Art. 2118-2119 c.c. · L. 604/1966 · L. 300/1970, art. 18 · D.Lgs. 23/2015

Tabella riepilogativa dei termini di preavviso

Termini di preavviso per livello e anzianità – CCNL Lapidei Industria
Livello / Categoria Anzianità fino a 5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità oltre 10 anni
F (manovale comune) 15 giorni 20 giorni 30 giorni
E (operaio semi-qualificato) 20 giorni 25 giorni 35 giorni
D (operaio qualificato) 20 giorni 30 giorni 40 giorni
C (operaio specializzato) 25 giorni 35 giorni 45 giorni
CS (capo squadra) 25 giorni 35 giorni 45 giorni
B (impiegato tecnico/amministrativo) 30 giorni 45 giorni 60 giorni
A (tecnico specializzato) 45 giorni 75 giorni 90 giorni
AS / Quadri 60 giorni 90 giorni 4 mesi (120 giorni)

I termini si intendono in giorni di calendario (non di lavoro effettivo), salvo diversa indicazione del CCNL. Il preavviso decorre dal primo o dal sedicesimo giorno del mese a seconda di quanto previsto dal testo contrattuale per i singoli livelli.

Indennità sostitutiva del preavviso

Quando il datore di lavoro non intende far lavorare il dipendente durante il periodo di preavviso (o quando è il lavoratore a non volerlo rispettare in caso di dimissioni), viene corrisposta l’indennità sostitutiva. Il calcolo è il seguente:

  1. Si determina la quota giornaliera della retribuzione globale di fatto: mensilità ÷ 25;
  2. Si moltiplica per il numero di giorni di preavviso mancanti.

Esempio: un operaio di livello C con 7 anni di anzianità (preavviso = 35 giorni) e retribuzione di fatto di 2.155 €/mese → quota giornaliera = 2.155 ÷ 25 = 86,20 € → indennità sostitutiva = 86,20 × 35 = 3.017 € lordi.

L’indennità sostitutiva è imponibile a fini contributivi e fiscali come la normale retribuzione.

Le tipologie di licenziamento e le tutele applicabili

Il licenziamento individuale può essere:

  • Per giusta causa (art. 2119 c.c.): condotta grave che non consente la prosecuzione del rapporto nemmeno provvisoriamente — es. furto, insubordinazione grave, violenza. Non richiede preavviso.
  • Per giustificato motivo soggettivo (l. 604/1966): inadempimento degli obblighi contrattuali di minore gravità rispetto alla giusta causa — es. reiterata inosservanza dell’orario, scarso rendimento con previa contestazione disciplinare.
  • Per giustificato motivo oggettivo (l. 604/1966): ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento — es. soppressione della mansione, crisi aziendale. Richiede preavviso o indennità sostitutiva.
  • Per superamento del comporto di malattia: non è un licenziamento disciplinare; richiede comunque il preavviso contrattuale.

Le tutele contro il licenziamento illegittimo

Le tutele variano in base alla data di assunzione e alle dimensioni aziendali:

  • Tutela reale forte (art. 18 Stat. Lav.): per i lavoratori assunti prima del 7 marzo 2015 in aziende con più di 15 dipendenti. In caso di licenziamento discriminatorio, nullo o ingiustificato in determinate fattispecie: reintegrazione nel posto di lavoro + risarcimento danno (min. 5 mensilità fino all’effettiva reintegra).
  • Tutela indennitaria crescente (d.lgs. 23/2015): per i lavoratori assunti dal 7 marzo 2015 in poi. In caso di licenziamento ingiustificato: indennità da 3 a 36 mensilità (2 mensilità per anno di servizio, minimo 6 — salvo modifiche legislative successive alla data di aggiornamento di questa guida).

Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta, a pena di decadenza, con qualsiasi atto scritto che dimostri la volontà di contestarlo (lettera raccomandata, PEC). Entro i successivi 180 giorni va depositato ricorso giudiziale al Tribunale del Lavoro.

Le dimissioni: procedura telematica obbligatoria

Dal 12 marzo 2016, le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere comunicate esclusivamente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (ex art. 26, d.lgs. 151/2015). Il lavoratore compila il modulo online su servizi.lavoro.gov.it con le proprie credenziali SPID o CIE. In caso di difficoltà tecniche, può avvalersi dei Centri per l’Impiego, dei patronati o di altri soggetti abilitati.

Le dimissioni rassegnate in violazione della procedura telematica non sono efficaci e non sciolgono il rapporto. Il lavoratore che abbandona il lavoro senza rispettare la procedura potrebbe incorrere in procedimento disciplinare.

Casi pratici

Tizio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo, calcolo indennità sostitutiva
Tizio è un operaio di cava (livello D, 8 anni di anzianità, preavviso = 30 giorni, retribuzione di fatto 2.019,40 + 3 scatti = 2.044,33 €/mese). L’azienda sopprime il suo reparto di taglio. Il datore lo licenzia per GMO e, non volendo farlo lavorare durante il preavviso, corrisponde l’indennità sostitutiva: 2.044,33 ÷ 25 = 81,77 €/giorno × 30 = 2.453,16 € lordi. A questa somma si aggiungono TFR, tredicesima proporzionale, ferie e ROL non godute.
Caia – Dimissioni volontarie, preavviso non rispettato
Caia è un’impiegata tecnica (livello B, 3 anni di anzianità, preavviso = 30 giorni). Si dimette con decorrenza immediata tramite portale telematico senza rispettare il preavviso. Il datore trattiene 30 giorni × quota giornaliera = 30 × (2.277,09 ÷ 25) = 2.732,51 € dalla liquidazione. Caia riceve il TFR maturato, la tredicesima proporzionale e le ferie/ROL residue, al netto della trattenuta per il mancato preavviso.
Sempronio – Quadro, licenziamento impugnato
Sempronio è un responsabile di produzione (livello AS, 12 anni di anzianità, preavviso = 4 mesi). Riceve lettera di licenziamento per asserito GMO. Entro 60 giorni dalla ricezione invia PEC di impugnazione stragiudiziale al datore. Entro i successivi 180 giorni deposita ricorso al Tribunale del Lavoro. Essendo stato assunto nel 2011 (ante d.lgs. 23/2015) e lavorando in un’azienda con oltre 15 dipendenti, si applica l’art. 18 Stat. Lav. e potrebbe ottenere la reintegrazione o una tutela indennitaria forfettaria.

Domande frequenti

Quali sono i termini di preavviso nel CCNL Lapidei Industria?
Variano da 15 giorni (livello F, fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli A/AS/Quadri, oltre 10 anni). Per gli operai il massimo è 45 giorni; per gli impiegati fino a 90 giorni.
Come si calcola l’indennità sostitutiva del preavviso?
Si divide la retribuzione globale di fatto mensile per 25 (quota giornaliera) e si moltiplica per i giorni di preavviso mancati. È imponibile a fini contributivi e fiscali.
Come si rassegnano le dimissioni nel settore lapideo?
Le dimissioni devono essere comunicate tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro (servizi.lavoro.gov.it) con SPID o CIE. Senza questa procedura, le dimissioni non sono efficaci.
Entro quando va impugnato un licenziamento?
Entro 60 giorni dalla ricezione della comunicazione scritta, con qualsiasi atto scritto (raccomandata, PEC). Entro i successivi 180 giorni va depositato il ricorso al Tribunale del Lavoro.
Il preavviso scorre durante la malattia?
Sì, il preavviso decorre durante la malattia. Fa eccezione la situazione in cui il preavviso dovesse scadere durante il periodo di comporto: in tal caso il datore deve attendere la scadenza del comporto per procedere al licenziamento.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Lapidei ed Escavazione Industria (rinnovo luglio 2025) e alle disposizioni di legge vigenti (artt. 2118-2119 c.c., l. 604/1966, l. 300/1970, d.lgs. 23/2015, d.lgs. 151/2015). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Fillea-CGIL, Filca-CISL, Feneal-UIL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Quali sono i termini di preavviso nel CCNL Lapidei Industria?

I termini variano per livello e anzianità: per gli operai (livelli F-CS) da 15 giorni (livello F, fino a 5 anni) a 45 giorni (livello CS, oltre 10 anni). Per gli impiegati (livelli B-AS) e quadri da 30 giorni (livello B, fino a 5 anni) a 4 mesi (livelli A/AS/Quadri, oltre 10 anni).

Se il datore non rispetta il preavviso, cosa spetta al lavoratore?

Il datore che non rispetta il preavviso deve corrispondere l'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione globale di fatto che sarebbe stata dovuta per il periodo di preavviso mancato. Si calcola moltiplicando la quota giornaliera (retribuzione mensile divisa per 25) per i giorni di preavviso non concessi.

Come funzionano le dimissioni nel CCNL Lapidei?

Il lavoratore che si dimette deve rispettare gli stessi termini di preavviso previsti per il licenziamento. Le dimissioni devono essere comunicate telematicamente tramite il portale del Ministero del Lavoro (modulo telematico obbligatorio ex d.lgs. 151/2015, art. 26). In caso di mancato preavviso da parte del lavoratore, il datore può trattenere l'indennità sostitutiva corrispondente.

Un lavoratore lapideo può impugnare un licenziamento ingiustificato?

Sì. Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni dalla ricezione scritta con comunicazione stragiudiziale (lettera raccomandata o PEC). Entro i successivi 180 giorni va depositato ricorso giudiziale. Le tutele variano: reintegrazione piena (art. 18, l. 300/1970) per le aziende con più di 15 dipendenti assunti prima del 7 marzo 2015; tutela indennitaria crescente (d.lgs. 23/2015) per i neo-assunti.

Cosa accade al preavviso durante la malattia?

Il preavviso decorre regolarmente durante la malattia, salvo che il termine sia interamente consumato durante il periodo di comporto. In quest'ultimo caso il licenziamento è possibile solo dopo il superamento del comporto. Le ferie programmate possono essere fruite durante il preavviso se il datore lo consente.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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