Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Cemento, Calce e Gesso

Apprendistato nel CCNL Cemento, Calce e Gesso

Durata, retribuzione progressiva, formazione obbligatoria e inquadramento finale per gli apprendisti delle industrie del cemento, calce e gesso: guida pratica per lavoratori e datori.

In sintesi

Il CCNL Cemento, Calce e Gesso disciplina l’apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015) con una durata massima di 36 mesi, retribuzione progressiva per scaglioni e obbligo di formazione professionalizzante di almeno 120 ore annue. Al termine il datore decide se confermare il lavoratore al livello di destinazione.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Federbeton · Feneal-UIL · Filca-CISL · Fillea-CGIL
Ultimo rinnovo
8 maggio 2025
Vigenza
1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027
Tipologia prevalente
Apprendistato professionalizzante
Base legale
D.Lgs. 81/2015, artt. 41-47

Il quadro legale: D.Lgs. 81/2015

L’apprendistato è disciplinato in via generale dal D.Lgs. 81/2015 (Testo Unico dei contratti di lavoro, artt. 41–47), che prevede tre tipologie:

  1. Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore (c.d. apprendistato di primo livello): rivolto a giovani tra 15 e 25 anni in percorsi scolastici/IeFP;
  2. Apprendistato professionalizzante: la tipologia prevalente nell’industria; può essere attivato per lavoratori tra 18 e 29 anni (17 se in possesso di qualifica professionale) e consente di acquisire la qualificazione professionale ai fini contrattuali;
  3. Apprendistato di alta formazione e ricerca: per percorsi universitari, dottorati e ricerca.

Il CCNL Cemento, Calce e Gesso disciplina principalmente l’apprendistato professionalizzante, che rappresenta la forma più diffusa nel settore per l’inserimento di personale operativo e tecnico negli impianti.

Durata e livello di destinazione

La durata dell’apprendistato professionalizzante nel settore cemento, calce e gesso varia in funzione del livello di destinazione (cioè il livello che il lavoratore raggiungerà al termine del periodo formativo):

  • Per i livelli dell’area Esecutiva e Qualificata (AE1, AQ1, AQ2): durata tendenzialmente più breve, nell’ordine di 24 mesi;
  • Per i livelli dell’area Specialistica (AS1, AS2, AS3): durata usuale di 36 mesi, in ragione della complessità delle competenze richieste (conduzione di impianti termici, manutenzione meccanica specializzata, ecc.);
  • Per i livelli delle aree Concettuale e Direttiva (AC1 e superiori): durata che può estendersi fino a 48 o 60 mesi, nei limiti di legge, con piano formativo più articolato.

Il livello di destinazione è indicato nel contratto individuale di apprendistato e nel piano formativo individuale (PFI), che il datore deve predisporre e firmare con l’apprendista al momento dell’assunzione.

Le durate precise per ciascun livello sono definite nelle disposizioni contrattuali specifiche. I valori indicati sopra riflettono la struttura tipica del CCNL; per i dettagli normativi fare riferimento al testo ufficiale vigente disponibile presso Federbeton e i sindacati firmatari.

Retribuzione progressiva dell’apprendista

Durante il periodo di apprendistato la retribuzione non è immediatamente quella del livello di destinazione, ma cresce progressivamente per scaglioni temporali. Il meccanismo previsto dal CCNL è il seguente:

  • Nel primo periodo (generalmente il primo anno o i primi 18 mesi) l’apprendista percepisce una percentuale del minimo tabellare del livello di destinazione: tipicamente l’80-85%;
  • Nel secondo periodo la percentuale sale (tipicamente 90-95%);
  • Nell’ultimo scaglione, alla vigilia della conferma, la percentuale può raggiungere il 100% del minimo tabellare del livello di destinazione, oppure fermarsi al 95% secondo le specifiche contrattuali.

L’inquadramento dell’apprendista è fissato due livelli sotto il livello di destinazione per la prima metà del periodo, e un livello sotto nella seconda metà: questo è il meccanismo retributivo tipico dei CCNL industriali. La base di calcolo rimane il minimo tabellare contrattuale, non il trattamento complessivo individuale.

Allo scatto di anzianità: l’apprendista matura gli scatti di anzianità contrattuale nella misura ridotta prevista per la categoria. A conferma avvenuta, la sua anzianità ai fini degli scatti decorre dall’inizio del rapporto di apprendistato.

Formazione obbligatoria: almeno 120 ore annue

Il D.Lgs. 81/2015 impone al datore di erogare all’apprendista una formazione professionalizzante di almeno 120 ore annue, interna o esterna all’azienda. Nel settore cemento, calce e gesso la formazione professionalizzante riguarda tipicamente:

  • Tecnologie di produzione (chimica del cemento, processi di cottura della calce, idratazione del gesso);
  • Conduzione e manutenzione degli impianti (forni rotativi, mulini, silos, sistemi di dosaggio);
  • Normativa ambientale e sicurezza (D.Lgs. 81/2008, D.Lgs. 152/2006 per le emissioni in atmosfera);
  • Controllo qualità e tecniche di laboratorio (prove di resistenza, analisi chimica del clinker).

La formazione va documentata con fogli-presenza firmati dal tutor aziendale. Il piano formativo individuale deve indicare i contenuti, le modalità (interna/esterna), i tempi e le figure responsabili. Il mancato rispetto degli obblighi formativi può comportare la trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato ordinario.

Obblighi del tutor aziendale

Ogni apprendista deve avere un tutor aziendale designato dal datore. Il tutor è il referente tecnico-formativo e risponde dell’attuazione del piano formativo individuale. Nel settore cemento, calce e gesso il ruolo di tutor è generalmente affidato a un lavoratore esperto del reparto di destinazione (un AS3 o AC1 con adeguata esperienza). Il tutor non può seguire più apprendisti di quanti consentiti dalla legge regionale e dalle disposizioni contrattuali.

Tabella riepilogativa dell’apprendistato professionalizzante

Apprendistato professionalizzante – CCNL Cemento, Calce e Gesso (quadro di riferimento)
Area / livello di destinazione Durata indicativa Formazione annua minima Limite età di accesso
Esecutiva / Qualificata (AE1, AQ1, AQ2) 24 mesi 120 ore 18-29 anni (17 con qualifica)
Specialistica (AS1, AS2, AS3) 36 mesi 120 ore 18-29 anni
Concettuale (AC1, AC2, AC3) 36-48 mesi 120 ore 18-29 anni
Direttiva (AD1, AD2, AD3) Fino a 60 mesi 120 ore 18-29 anni

Le durate riportate sono indicative sulla base della struttura contrattuale tipica del settore industriale. Le specifiche del CCNL Cemento, Calce e Gesso possono fissare durate diverse per singoli livelli: consultare il testo contrattuale aggiornato e il piano formativo individuale predisposto dall’azienda.

Casi pratici

Tizio – Apprendista conduttore forni
Tizio, 20 anni, viene assunto come apprendista in una cementeria con livello di destinazione AS2 (conduttore forni). La durata del contratto è di 36 mesi. Nel primo anno percepisce l’80% del minimo tabellare AS2 (pari al minimo del livello AQ2 circa); dal 19° mese sale al 90%. Riceve ogni anno 120 ore di formazione interna su conduzione forni rotativi, normativa sicurezza e analisi combustione. Il tutor è un operaio AS3 con 12 anni di esperienza. Alla scadenza il datore lo conferma come AS2 a tempo indeterminato.
Caio – Neolaureato in chimica in apprendistato AC2
Caio, 24 anni, si laurea in chimica e viene assunto come apprendista tecnico di laboratorio con destinazione AC2. La durata è di 36 mesi. L’azienda gli riconosce il titolo di studio nella progressione retributiva: nel primo anno percepisce l’85% del minimo AC2. La formazione professionalizzante include corsi sulle tecniche di analisi XRF del clinker e sulle prove di resistenza meccanica dei leganti. Al termine i tre anni di apprendistato sono conteggiati per gli scatti di anzianità.
Sempronia – Mancata conferma al termine dell’apprendistato
Sempronia, apprendista AQ1 in un impianto di gesso, conclude il periodo di 24 mesi. Il datore valuta le competenze acquisite insufficienti per le esigenze produttive e decide di non confermarla. Comunica il recesso con il preavviso contrattuale ridotto previsto per l’apprendistato. Sempronia ha diritto al TFR maturato durante il periodo e all’indennità di disoccupazione NASpI, presentando domanda all’INPS entro 68 giorni dalla cessazione.

Domande frequenti

Quanti anni dura l’apprendistato nel CCNL Cemento, Calce e Gesso?
La durata massima dell’apprendistato professionalizzante è di 36 mesi per i livelli più comuni (area Specialistica). Per profili di alta qualificazione (area Concettuale o Direttiva) la durata può arrivare fino a 60 mesi come previsto dal D.Lgs. 81/2015.
Quanto guadagna un apprendista nel settore cemento?
La retribuzione è progressiva: parte da circa il 80-85% del minimo tabellare del livello di destinazione e sale per scaglioni nel corso del rapporto. Non è possibile indicare importi precisi senza conoscere il livello di destinazione e la data di assunzione: consultare le tabelle retributive aggiornate.
Quante ore di formazione deve ricevere l’apprendista?
Il D.Lgs. 81/2015 prevede almeno 120 ore annue di formazione professionalizzante a carico del datore. Nel settore cemento la formazione copre tecnologie di processo, sicurezza degli impianti e controllo qualità. Il piano formativo individuale deve essere allegato al contratto.
L’apprendista può essere licenziato durante il periodo?
Durante il periodo formativo il recesso datoriale è ammesso solo per giusta causa o giustificato motivo. Alla fine del periodo il datore può recedere liberamente con il preavviso contrattuale, senza obbligo di motivazione specifica (art. 42 D.Lgs. 81/2015).
Quale livello viene attribuito all’apprendista al termine del contratto?
Se confermato, il lavoratore riceve il livello di destinazione indicato nel piano formativo individuale. I tre anni di apprendistato decorrono ai fini degli scatti di anzianità contrattuale.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2025-2027, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, premi e fedeltà.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate all’accordo di rinnovo dell’8 maggio 2025. La disciplina dell’apprendistato è fissata dal D.Lgs. 81/2015; il CCNL ne integra le previsioni con disposizioni specifiche di settore. Per durate, percentuali retributive e piano formativo aggiornati consultare il testo contrattuale ufficiale disponibile presso Federbeton e i sindacati firmatari (Feneal-UIL, Filca-CISL, Fillea-CGIL) o un consulente del lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Cemento, Calce e Gesso disciplina l'apprendistato professionalizzante ex D.Lgs. 81/2015 (artt. 41-47) come canale prevalente di inserimento.
  • La durata varia in funzione del livello e dell'area di destinazione: piu breve per le aree esecutiva e qualificata, piu lunga per l'area specialistica.
  • La formazione professionalizzante annua e obbligatoria e accompagna la progressione retributiva per scaglioni.
  • Al termine il datore puo confermare il lavoratore al livello di destinazione o recedere nel termine di preavviso.
  • I valori retributivi vanno letti nelle tabelle del CCNL vigente, non desunti da stime.
Indice dei contenuti

Nell'industria del cemento, della calce e del gesso l'apprendistato professionalizzante e lo strumento ordinario con cui le imprese formano il personale operativo e tecnico chiamato a condurre impianti complessi e a effettuare manutenzioni specializzate. La specialita del settore - cicli produttivi continui, impianti termici, manutenzione meccanica avanzata - si riflette direttamente sulla durata e sui contenuti del percorso formativo.

Il quadro legale: D.Lgs. 81/2015

L'apprendistato e regolato in via generale dagli artt. 41-47 del D.Lgs. 81/2015, che ne prevede tre tipologie. Il settore impiega in via prevalente quello professionalizzante, attivabile per i giovani nella fascia di eta di legge e finalizzato all'acquisizione della qualificazione ai fini contrattuali. Il CCNL declina questa cornice fissando aree, livelli di destinazione e contenuti formativi.

Durata graduata per area di destinazione

La durata non e uniforme ma proporzionata alla complessita delle competenze del livello di arrivo. Per le aree esecutiva e qualificata il percorso e tendenzialmente piu breve; per l'area specialistica, dove servono competenze di conduzione di impianti termici e manutenzione meccanica avanzata, la durata sale fino al massimo previsto. Le aree concettuale e direttiva seguono regole proprie. Il riferimento temporale puntuale e fissato dal CCNL vigente entro il tetto di legge.

Formazione obbligatoria e Piano Formativo

L'apprendistato e un contratto a causa mista: il datore non deve solo retribuire ma anche formare. Il CCNL prevede un monte ore annuo di formazione professionalizzante, integrato dalla formazione di base e trasversale. Il Piano Formativo Individuale e il documento che definisce obiettivi, contenuti e articolazione del percorso, vincolando azienda e apprendista.

La retribuzione progressiva e l'art. 2099 c.c.

La retribuzione cresce per scaglioni man mano che avanza il percorso, secondo il meccanismo del sotto-inquadramento tipico dell'apprendistato. La determinazione dei valori e rimessa alla contrattazione collettiva (art. 2099 c.c.): non vanno ricavati da fonti generiche ma letti nelle tabelle del CCNL vigente, che li aggiornano a ogni rinnovo.

Inquadramento e mansioni: l'art. 2103 c.c.

Durante il percorso l'apprendista deve essere adibito a mansioni coerenti con il profilo di destinazione: l'art. 2103 c.c. impone che l'addestramento sia effettivamente funzionale alla qualifica promessa. Un impiego stabile in compiti estranei al profilo formativo tradisce la causa del contratto e puo essere contestato.

La conferma al termine

Alla scadenza del periodo formativo opera il meccanismo della prosecuzione automatica: se nessuna delle parti recede nel termine di preavviso (art. 2118 c.c.), il rapporto continua come ordinario al livello di destinazione. Il datore puo decidere di non confermare esercitando la liberta di recesso prevista per l'apprendistato.

Domande frequenti

Quanto dura l'apprendistato nel settore cemento?

Dipende dall'area di destinazione: piu breve per le aree esecutiva e qualificata, fino al massimo previsto per l'area specialistica, in ragione della complessita delle competenze. Il valore esatto e fissato dal CCNL vigente entro il tetto di legge.

Quante ore di formazione sono obbligatorie?

Il CCNL prevede un monte ore annuo di formazione professionalizzante, integrato dalla formazione di base e trasversale. La scansione e definita nel Piano Formativo Individuale.

La paga dell'apprendista aumenta nel tempo?

Si, e progressiva e cresce per scaglioni fino all'inquadramento finale. I valori sono stabiliti dalle tabelle del CCNL vigente e non vanno desunti da stime.

Cosa si intende per livello di destinazione?

E il livello che il lavoratore raggiungera al termine del periodo formativo. Da esso dipendono la durata dell'apprendistato e l'inquadramento finale.

Al termine il datore deve assumere a tempo indeterminato?

Il rapporto prosegue come ordinario se nessuna parte recede nel termine di preavviso. Il datore puo non confermare avvalendosi della liberta di recesso al termine prevista per l'apprendistato.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.