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Ultimo aggiornamento: 21 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
Il TFR nel CCNL Calzaturiero Industria segue le regole dell'art. 2120 c.c.: si accumula annualmente dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e rivalutando l'importo del 1,5% fisso più il 75% dell'inflazione. I lavoratori possono destinarlo a Previmoda (fondo pensione del settore moda e calzaturiero) o mantenerlo in azienda/INPS.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Calzaturiero (Industria)

CCNL Calzaturiero Industria: TFR e fine rapporto 2024

Il trattamento di fine rapporto (TFR) spetta a ogni lavoratore alla cessazione del rapporto, qualunque sia la causa. Nel settore calzaturiero industria si segue la disciplina generale dell’art. 2120 c.c. e si integra con l’opzione di versamento a Previmoda, il fondo pensione complementare del settore.

In sintesi

Il TFR nel CCNL Calzaturiero Industria segue le regole dell’art. 2120 c.c.: si accumula annualmente dividendo la retribuzione lorda per 13,5 e rivalutando l’importo dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione. I lavoratori possono destinarlo a Previmoda (fondo pensione del settore moda e calzaturiero) o mantenerlo in azienda/INPS.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Assocalzaturifici · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Ultimo rinnovo
17 luglio 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026
Fondo pensione settore
Previmoda
Riferimento legge TFR
Art. 2120 c.c.; D.Lgs. 252/2005

Tabella riepilogativa: TFR annuo per livello

Quota TFR annua indicativa per livello — base minimi agosto 2025 (13 mensilità)
Livello Retribuzione lorda annua (13 mens.) Quota TFR annua (÷ 13,5)
19.890,00 € ~1.473,33 €
22.768,20 € ~1.686,53 €
23.971,35 € ~1.775,66 €
25.096,50 € ~1.859,00 €
26.038,09 € ~1.928,75 €
27.420,77 € ~2.031,17 €
29.844,10 € ~2.210,67 €
32.356,22 € ~2.396,76 €

Importi calcolati su base minimo tabellare × 13 mensilità senza scatti di anzianità né superminimi. La retribuzione utile TFR include ogni compenso con carattere di continuità (minimo, scatti, superminimi). Non rientrano rimborsi spese, premi straordinari una tantum, somme occasionali.

Come si calcola il TFR: la formula di legge

Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 del Codice Civile. La quota annua si calcola con la seguente formula:

Quota TFR annua = Retribuzione lorda annua ÷ 13,5

La «retribuzione lorda annua» ai fini del TFR comprende tutte le somme erogate con carattere di continuità: minimo tabellare, scatti di anzianità, superminimi, tredicesima, indennità fisse. Sono escluse le somme occasionali (straordinari eccezionali, rimborsi spese, premi una tantum non continuativi).

Le quote già accantonate vengono rivalutate ogni anno (31 dicembre) nella misura dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice dei prezzi al consumo ISTAT (FOI senza tabacco). Sulla rivalutazione si applica l’imposta sostitutiva dell’11%.

Previmoda: il fondo pensione del settore calzaturiero

Previmoda è il fondo pensione complementare di riferimento per i lavoratori dell’industria tessile, dell’abbigliamento, della moda e del settore calzaturiero (tutti i comparti afferenti all’area contrattuale Sistemi Moda). È un fondo di previdenza complementare a capitalizzazione individuale, negoziale, istituito ai sensi del D.Lgs. 252/2005.

Il rinnovo del 17 luglio 2024 ha previsto, a decorrere dal 1° aprile 2025, un incremento della contribuzione aziendale alla copertura assicurativa (premorienza e invalidità permanente) dello 0,04%, portando il tasso complessivo dallo 0,20% allo 0,24%.

L’adesione a Previmoda consente al lavoratore di destinare il TFR futuro al fondo invece che mantenerlo in azienda/INPS, con la prospettiva di una rendita complementare alla pensione pubblica. La scelta di destinazione del TFR è irrevocabile (salvo uscita dal fondo per perdita dei requisiti).

Destinazione del TFR: azienda, INPS o Previmoda

Ogni lavoratore all’assunzione deve scegliere dove destinare il TFR futuro:

  • In azienda (solo per aziende con meno di 50 dipendenti): il datore lo conserva e lo liquida alla cessazione del rapporto, rivalutandolo annualmente;
  • Al Fondo di Tesoreria INPS (obbligatorio per aziende con 50+ dipendenti che non aderiscono a fondo pensione): il datore versa mensilmente all’INPS il TFR maturato; alla cessazione l’INPS eroga la liquidazione;
  • A Previmoda (o altro fondo pensione): il TFR viene investito sui mercati finanziari con l’obiettivo di costruire una pensione complementare; alla cessazione il lavoratore può richiedere la liquidazione in forma di capitale o rendita.

Anticipazione del TFR in costanza di rapporto

L’art. 2120 c.c. consente al lavoratore di richiedere un’anticipazione del TFR, fino al 70% di quanto maturato, al verificarsi di specifiche esigenze:

  1. Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli;
  2. Spese sanitarie straordinarie per sé o per il coniuge o figli;
  3. Congedi formativi (D.Lgs. 61/2000).

L’anticipazione è concessa una sola volta nel corso del rapporto e richiede almeno 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. Non può essere richiesta se il TFR è già stato destinato a Previmoda o ad altro fondo pensione.

Casi pratici

Tizio — Calcolo TFR dopo 10 anni
Tizio (4° livello, minimo 1.930,50 €, 2 scatti di anzianità = 8,47 € × 2 = 16,94 €, retribuzione mensile 1.947,44 €) ha lavorato 10 anni nello stesso calzaturificio. Retribuzione annua TFR: 1.947,44 × 13 = 25.316,72 €. Quota TFR annua: 25.316,72 / 13,5 = 1.875,31 €. Su 10 anni, senza rivalutazioni: circa 18.753 €. Con le rivalutazioni annuali (che dipendono dall’inflazione), il TFR effettivo sarà superiore.
Caia — Anticipo TFR per prima casa
Caia (6° livello, 9 anni di anzianità) ha accumulato circa 18.000 € di TFR in azienda e vuole acquistare la sua prima casa. Può richiedere fino al 70% = 12.600 €. Ha diritto all’anticipazione avendo oltre 8 anni di servizio. Presenta richiesta scritta allegando il compromesso di acquisto. Il datore deve erogare l’anticipo entro 60 giorni dalla richiesta. L’importo anticipato è soggetto a tassazione separata come il TFR normale.
Sempronio — Scelta Previmoda all’assunzione
Sempronio è assunto al 3° livello a 28 anni. Ha 6 mesi per scegliere dove destinare il TFR futuro. Confrontando la rivalutazione legale del TFR (≈ 1,5% + 75% inflazione, storicante ~2-3%/anno) con il rendimento potenziale di Previmoda (linee bilanciata e azionaria con rendimenti storici variabili tra 3% e 7%/anno su orizzonti decennali), decide di aderire a Previmoda. Destina il 100% del TFR futuro al fondo e aggiunge la contribuzione minima prevista dal contratto.

Quanto TFR hai maturato?

Calcola il TFR netto: accantonamento annuo, rivalutazione ISTAT e tassazione separata, partendo dalla retribuzione del tuo CCNL.

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Domande frequenti

Come si calcola il TFR nel CCNL Calzaturiero?
Si divide la retribuzione lorda annua (comprensiva di tredicesima e voci continuative) per 13,5. Le quote accumulate si rivalutano annualmente dell’1,5% fisso più il 75% dell’inflazione ISTAT.
Qual è il fondo pensione di settore per i calzaturieri?
Il fondo pensione di riferimento è Previmoda, fondo complementare per i lavoratori dell’industria tessile, abbigliamento, moda e calzaturiero. Con il rinnovo 2024 la contribuzione aziendale alla copertura assicurativa è stata incrementata.
Il lavoratore può richiedere l’anticipazione del TFR?
Sì, fino al 70% del maturato, per acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie o congedi formativi. Richiede almeno 8 anni di servizio e viene concessa una sola volta.
Dove viene accantonato il TFR se non aderisco a Previmoda?
In azienda (per aziende sotto 50 dipendenti) oppure al Fondo di Tesoreria INPS (per aziende con 50+ dipendenti), ai sensi della L. 296/2006.
Come vengono rivalutate le quote di TFR già accumulate?
Con il tasso dell’1,5% fisso più il 75% dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo, applicato il 31 dicembre di ogni anno. Sulla rivalutazione si applica l’imposta sostitutiva dell’11%.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024 e tredicesima e premi di risultato.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Lavoratori Addetti all’Industria delle Calzature del 17 luglio 2024. Il TFR è disciplinato dall’art. 2120 c.c. e dal D.Lgs. 252/2005 (previdenza complementare). Per informazioni su Previmoda si rimanda al sito ufficiale del fondo (previmoda.it). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o le organizzazioni sindacali (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil).

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il TFR e disciplinato dall'art. 2120 c.c.: matura per ogni anno di servizio accantonando una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5.
  • Le quote accantonate negli anni precedenti si rivalutano al 31 dicembre con un coefficiente dato dall'1,5% fisso piu il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo.
  • Il TFR spetta in ogni caso di cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa, e va corrisposto alla fine del rapporto stesso.
  • Il lavoratore puo chiedere, a certe condizioni, un'anticipazione del TFR; presupposti e limiti sono fissati dalla legge e integrabili dal contratto.
  • Il TFR puo essere destinato a forme di previdenza complementare in alternativa al mantenimento in azienda.
  • Le voci retributive che concorrono alla base di calcolo possono essere precisate dal CCNL vigente del settore calzaturiero.
Indice dei contenuti

Il trattamento di fine rapporto e la retribuzione differita per eccellenza: una somma che il lavoratore accumula anno dopo anno e che riceve quando il rapporto si chiude, qualunque ne sia la ragione. Nel comparto delle calzature industria, caratterizzato da carriere spesso lunghe e da una componente di manodopera specializzata, comprendere il meccanismo di accantonamento e rivalutazione del TFR significa saper leggere la propria busta paga finale e prevenire errori di calcolo. La disciplina ha una struttura aritmetica precisa, fissata dall'art. 2120 c.c., su cui il contratto puo incidere solo in punti definiti.

Il meccanismo di accantonamento annuo

Per ciascun anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione dovuta per l'anno divisa per 13,5. La frazione di anno si calcola in proporzione ai mesi, computando come mese intero le frazioni pari o superiori a quindici giorni. Questo divisore fisso e il cuore del sistema: definisce quanto di ogni anno di lavoro si trasforma in capitale differito. Nel settore calzaturiero, dove possono concorrere voci variabili legate a turni e produzione, e importante distinguere cosa entra nella base di calcolo.

La base di calcolo e il ruolo del contratto

La retribuzione utile comprende, salvo diversa previsione contrattuale, tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale, con esclusione dei rimborsi spese. Il CCNL puo specificare quali emolumenti del settore concorrono e quali no: per l'elenco puntuale delle voci computabili occorre fare riferimento alle tabelle del CCNL vigente del comparto calzature. Questa e una delle aree dove il contratto integra la legge senza poterne ridurre il nucleo.

La rivalutazione delle quote pregresse

Le somme accantonate fino all'anno precedente, escluso quindi l'accantonamento dell'anno in corso, si rivalutano al 31 dicembre di ogni anno applicando un coefficiente composto da una parte fissa dell'1,5% e da una parte variabile pari al 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Questo meccanismo protegge il capitale dall'erosione inflattiva e ne incrementa il valore nel tempo, premiando le anzianita lunghe tipiche del settore industriale.

Quando e come si percepisce

Il TFR spetta in ogni ipotesi di cessazione del rapporto: dimissioni, licenziamento per qualsiasi giustificato motivo, risoluzione consensuale, pensionamento. Non e una somma condizionata alla causa di interruzione, ma un diritto che matura con il solo fatto del rapporto. Va corrisposto alla cessazione; eventuali termini e modalita di liquidazione, comprese le ipotesi di pagamento dilazionato per importi rilevanti, possono essere modulati dalla contrattazione e dalle prassi aziendali nel rispetto della legge.

L'anticipazione del TFR

Il lavoratore con una certa anzianita puo chiedere, una sola volta nel corso del rapporto, un'anticipazione di una quota del TFR maturato per esigenze tipiche individuate dalla legge, come spese sanitarie straordinarie o acquisto della prima casa. La legge fissa i presupposti minimi e i tetti percentuali; la contrattazione collettiva e gli accordi aziendali possono ampliare le ipotesi e le condizioni di accesso. Per i limiti precisi applicabili e opportuno verificare sia la norma sia il CCNL vigente.

La destinazione a previdenza complementare

Il TFR maturando puo essere mantenuto in azienda oppure conferito a una forma di previdenza complementare, con effetti rilevanti sul trattamento finale e sul regime fiscale. La scelta, che segue regole e tempistiche proprie, e personale e merita una valutazione informata. Per chi resta a lungo nello stesso comparto, come accade spesso nel calzaturiero, l'opzione previdenziale incide in modo significativo sull'orizzonte di lungo periodo.

Domande frequenti

Come si calcola la quota annua di TFR?

Si accantona, per ogni anno, una quota pari alla retribuzione annua dovuta divisa per 13,5 (art. 2120 c.c.). Le frazioni di anno si calcolano in proporzione ai mesi.

Come si rivaluta il TFR accantonato?

Le quote pregresse si rivalutano al 31 dicembre con un coefficiente dell'1,5% fisso piu il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per operai e impiegati.

Spetta il TFR anche se mi licenziano?

Si. Il TFR spetta in ogni caso di cessazione del rapporto, qualunque ne sia la causa, comprese dimissioni, licenziamento, risoluzione consensuale e pensionamento.

Posso chiedere un anticipo del TFR?

Si, a determinate condizioni di anzianita e per esigenze tipiche come spese sanitarie o acquisto prima casa. I limiti precisi sono fissati dalla legge e possono essere ampliati dal CCNL vigente.

Quali voci entrano nel calcolo del TFR?

In linea generale tutte le somme non occasionali legate al rapporto, esclusi i rimborsi spese. L'elenco puntuale delle voci computabili va letto nelle tabelle del CCNL vigente del settore calzature.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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