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CCNL Marittimi e Lavoro Portuale: tabelle retributive e minimi 2024-2026
Gente di mare e lavoratori portuali sono regolati da due contratti collettivi distinti, entrambi rinnovati nel 2024. Questa guida illustra la struttura retributiva di ciascuno, gli aumenti programmati e le differenze fondamentali tra i due ambiti.
Il CCNL Industria Armatoriale (1° luglio 2024 – 31 dicembre 2026) prevede aumenti medi di 202 euro sul parametro nostromo, in tre tranche. Il CCNL Porti (1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2026) introduce un aumento di 150 euro lordi al 4° livello con aumenti proporzionali e un EDR di 50 euro mensili per tredici mensilità.
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Minimi tabellari — in vigore dal 1° dicembre 2025 (CCNL Porti)
| Livello | Minimo mensile lordo |
|---|---|
| Quadro A ADSP | 2.783,80 € |
| Quadro B ADSP | 2.532,94 € |
| Quadro | 2.481,74 € |
| Liv. I | 2.325,03 € |
| Liv. II | 2.170,80 € |
| Liv. III | 2.012,84 € |
| Liv. IV | 1.894,96 € |
| Liv. V | 1.791,44 € |
| Liv. VI | 1.711,20 € |
| Liv. VII | 1.544,01 € |
Importi = minimo conglobato mensile del CCNL Porti (Assoporti, Assiterminal, Assologistica e Fise-Uniport con FILT-CGIL, FIT-CISL e Uiltrasporti; rinnovo confermato con verbale del 18 novembre 2024, vigenza 1/1/2024-31/12/2026, ~18.000 addetti). Aumento di 150 € al IV livello in 3 tranche (nov 2024, dic 2025 — quella in tabella — e dic 2026), più EDR aggiuntivo di 50 € per 13 mensilità dal 1/11/2024, uguale per tutti i livelli. Dal 1° dicembre 2026 i minimi a regime salgono a: Quadro A ADSP = 2.851 € · Quadro B = 2.599 € · Quadro = 2.546 € · I = 2.388 € · II = 2.233 € · III = 2.074 € · IV = 1.955 € · V = 1.850 € · VI = 1.769 € · VII = 1.601 €. Per la gente di mare vale invece il CCNL unico dell’industria armatoriale (Confitarma, Assarmatori, Assorimorchiatori, Federimorchiatori con FILT/FIT/Uiltrasporti; rinnovo 11/7/2024, vigenza 1/7/2024-31/12/2026, ~71.000 lavoratori): aumento medio di 202 € al parametro nostromo in 3 tranche — 80,80 € dal 1/7/2024, 60,20 € dal 1/7/2025 e 60,20 € dal 1° luglio 2026 (appena scattata) — più EAR di 64 € per 14 mensilità per figure specifiche; le paghe conglobate variano per grado e sezione tabellare (15 sezioni: coperta, macchina, camera, traghetti, rimorchiatori…).
Fonte: Tabella A (minimi conglobati) del verbale di accordo 18/11/2024 CCNL Porti (PDF ufficiale pubblicato da Autorità di Sistema Portuale, verificato); dati armatoriale dal rinnovo Confitarma 11/7/2024 (fonti datoriali e sindacali convergenti). Valori verificati il 3 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
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Due contratti, due ambiti distinti
Un errore frequente è considerare «marittimi» e «portuali» categorie omogenee. In realtà si tratta di due universi giuridici e contrattuali separati.
Il CCNL dell’Industria Armatoriale disciplina il personale navigante — comandanti, ufficiali di coperta e di macchina, sottufficiali, marinai, allievi — che presta servizio a bordo di navi mercantili, traghetti, navi da crociera e rimorchiatori battenti bandiera italiana. Il rapporto di lavoro è fondato sul contratto di arruolamento (artt. 323 ss. del Codice della Navigazione, R.D. 30 marzo 1942 n. 327), stipulato davanti all’Autorità Marittima (Capitaneria di Porto). Il CCNL integra e migliora quanto previsto dalla legge.
Il CCNL dei Lavoratori dei Porti riguarda invece i lavoratori dipendenti delle imprese che svolgono operazioni portuali ai sensi degli artt. 16, 17 e 18 della legge 28 gennaio 1994 n. 84 (Riordino della legislazione in materia portuale): terminalisti, operatori di banchina, addetti alla movimentazione di merci e container, impiegati delle società portuali. Questi lavoratori non imbarcano: lavorano a terra, nelle aree portuali.
Tabella riepilogativa
Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Marittimi e Lavoro Portuale sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.
Nota: l’aumento di 202 euro del CCNL Armatoriale include 138 euro sui minimi tabellari e 64 euro come Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR) parametrato sul nostromo. I minimi tabellari precisi per singola qualifica (comandante, primo ufficiale, ufficiale di macchina, nostromo, marinaio, allievo) sono riportati nelle tabelle allegate al CCNL, disponibili presso Confitarma, Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti.
Struttura della retribuzione nel CCNL Armatoriale
La busta paga del personale navigante ha una struttura peculiare rispetto ai contratti terrestri, perché riflette la continuità del regime di imbarco:
- Minimo tabellare: importo base per qualifica e tipologia di nave (cargo, traghetto, nave da crociera, rimorchiatore). Le tabelle sono differenziate per stazza lorda della nave.
- Indennità di navigazione: corresponsione giornaliera per ogni giorno di effettivo imbarco, differenziata tra navigazione in area mediterranea ed extra-mediterranea. Rappresenta un istituto specifico del lavoro marittimo, assente nei contratti terrestri.
- Elemento Aggiuntivo della Retribuzione (EAR): introdotto con il rinnovo 2024, pari a 64 euro mensili parametrati sul nostromo e riparametrati sulle altre qualifiche.
- Scatti di anzianità: maturano per ogni biennio o triennio di servizio continuativo, secondo le previsioni del CCNL.
- Tredicesima e quattordicesima mensilità: erogate rispettivamente a dicembre e in coincidenza con il periodo estivo.
Struttura della retribuzione nel CCNL Porti
Il lavoratore portuale dipendente da imprese ex art. 16/17/18 della L. 84/1994 percepisce:
- Minimo conglobato per livello: il CCNL Porti utilizza il concetto di «minimo conglobato» che include la paga base, la contingenza e l’elemento distinto della retribuzione storica. Con la tranche dal 1° dicembre 2025 il range va da 1.544,01 euro (VII livello) a 2.783,80 euro per i quadri A delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP): tabella completa sopra.
- EDR contrattuale: Elemento Distinto della Retribuzione di 50 euro mensili introdotto con il rinnovo 2024, erogato per tredici mensilità.
- Tredicesima e quattordicesima: entrambe previste dal CCNL.
- Indennità di turno e lavoro notturno: maggiorazioni che variano dal 25% al 75% secondo la fascia oraria e il tipo di giornata (feriale notturna, festiva, festiva notturna).
La vacanza contrattuale e l’una tantum
Entrambi i CCNL hanno previsto una somma una tantum per compensare il periodo di mancato rinnovo contrattuale (c.d. vacanza contrattuale):
- CCNL Armatoriale: 380 euro lordi, erogati in due rate (200 euro a luglio 2024 e 180 euro a gennaio 2025), uguali per tutte le qualifiche.
- CCNL Porti: 600 euro lordi complessivi (parte retributiva + parte welfare), erogati in tre rate nel corso del 2024-2026.
Dove trovare le tabelle ufficiali
Le tabelle retributive complete, con i minimi per singola qualifica marittima e per ciascun livello portuale, sono pubblicate nei testi ufficiali dei contratti collettivi. I principali punti di accesso sono:
- Sito di Confitarma (confitarma.it) per il CCNL Armatoriale — sezione Contrattazione.
- Sito di Filt-Cgil (filtcgil.it) — sezione Contratti – Mare e Porti.
- Sito di Assoporti (assoporti.it) per il CCNL Porti.
- Archivio contratti del CNEL (cnel.it).
Casi pratici
Caio è assunto da un’impresa terminalista e inquadrato al 4° livello del CCNL Porti (minimo conglobato 1.894,96 euro dal 1° dicembre 2025). Da novembre 2024 percepisce un aumento di circa 50 euro lordi mensili (prima tranche) più l’EDR di 50 euro. Riceve anche una quota della somma una tantum da 600 euro distribuita in tre rate. Non ha indennità di navigazione, ma matura indennità di turno per il lavoro notturno e festivo, che in porto sono frequenti.
Sempronia lavora come impiegata di concetto (3° livello) presso la sede amministrativa di un’impresa portuale. Il suo contratto applicato è il CCNL Porti. Non svolge operazioni fisiche di movimentazione merci ma è ugualmente soggetta a quel contratto collettivo in quanto dipendente dell’impresa che svolge attività ai sensi della L. 84/1994. Percepisce tredicesima e quattordicesima mensilità e, dal 2025, un giorno aggiuntivo di ferie.
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Quali sono le parti firmatarie del CCNL dell’industria armatoriale?
Quali sono le parti firmatarie del CCNL Porti?
Quanto guadagna un nostromo con il CCNL marittimi?
Qual è l’aumento per i lavoratori portuali nel 2024-2026?
Il contratto di arruolamento marittimo è diverso dal CCNL?
Dove trovo le tabelle retributive ufficiali aggiornate?
Stesso CCNL: consulta anche preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate ai rinnovi del CCNL Unico dell’Industria Armatoriale dell’11 luglio 2024 e del CCNL dei Lavoratori dei Porti del 18 novembre 2024. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Parlare di tabelle retributive nel settore marittimo e portuale significa, in realtà, trattare due mondi normativi distinti che spesso vengono confusi: da un lato la gente di mare, imbarcata e regolata dal contratto del settore armatoriale e dalla disciplina speciale del lavoro nautico; dall'altro i lavoratori portuali, che operano a terra nei terminal e nei cicli di imbarco e sbarco delle merci. Comprendere a quale ambito appartiene la propria posizione è il presupposto per leggere correttamente i minimi. Questo commento illustra la struttura retributiva di ciascun comparto senza riportare importi, che mutano a ogni rinnovo.
Gente di mare: la retribuzione legata al ruolo di bordo
Per i marittimi la paga è ancorata alla qualifica rivestita a bordo e al reparto di appartenenza - coperta, macchina, camera e cucina - secondo una scala di ruoli che va dal personale di servizio fino agli ufficiali. La retribuzione di base è integrata da indennità tipiche della vita di bordo e del lavoro in navigazione, ed è parametrata a una figura di riferimento da cui derivano gli altri ruoli.
La specialità del lavoro nautico
Il rapporto di lavoro della gente di mare è regolato anche dal Codice della navigazione, che disciplina l'arruolamento, i turni di guardia, i periodi di imbarco e le tutele specifiche. Questa cornice speciale incide sulla composizione della retribuzione, in cui pesano in misura rilevante le indennità connesse alla permanenza a bordo e alle condizioni di navigazione: leggere il solo minimo, qui, è particolarmente riduttivo.
Lavoro portuale: i livelli di inquadramento a terra
I lavoratori portuali seguono invece la logica classica dei livelli di inquadramento, distribuiti per qualificazione e responsabilità tra operatori di piazzale, gruisti, addetti ai mezzi, personale tecnico e amministrativo. La tabella retributiva associa a ciascun livello un minimo, integrato dalle indennità connesse alla turnazione, al lavoro notturno e festivo e alle particolari condizioni operative dei terminal.
Aumenti, parametri e tranche
In entrambi i comparti i rinnovi distribuiscono gli aumenti in più tranche calcolate su un parametro o ruolo di riferimento e poi riproporzionate sugli altri. La conseguenza pratica è che il valore aggiornato del minimo dipende dalla fase di applicazione in corso: la lettura va fatta sempre sull'allegato retributivo vigente e sul calendario degli aumenti del contratto pertinente.
Il fondamento normativo comune
Pur nella diversità, entrambi i contratti poggiano sull'art. 2099 c.c., che àncora la retribuzione alla contrattazione collettiva e all'accordo delle parti, e sull'art. 36 Cost., che ne impone proporzionalità e sufficienza. Per la gente di mare a questi principi si somma la disciplina speciale del Codice della navigazione, che rende il sistema retributivo autonomo rispetto a quello dei lavoratori a terra.
Come consultare i valori corretti
La regola operativa è duplice: identificare con precisione il proprio ambito - marittimo o portuale - e consultare l'allegato retributivo del CCNL corrispondente nell'edizione vigente, verificando le indennità accessorie che, in questo settore, incidono in modo determinante sulla retribuzione complessiva.
Domande frequenti
Marittimi e portuali hanno lo stesso contratto?
No: la gente di mare è regolata dal contratto del settore armatoriale e dalla disciplina nautica speciale, mentre i lavoratori portuali seguono il CCNL dei porti, con strutture retributive diverse.
Come è parametrata la paga della gente di mare?
È legata alla qualifica a bordo e al reparto (coperta, macchina, camera e cucina), con un ruolo di riferimento da cui derivano gli altri e con indennità tipiche della vita di bordo.
Perché non sono indicati gli importi?
Minimi e parametri cambiano a ogni rinnovo e si applicano in tranche: la fonte corretta è l'allegato retributivo del CCNL vigente del comparto pertinente.
Quale norma speciale si applica ai marittimi?
Oltre all'art. 2099 c.c. e all'art. 36 Cost., il rapporto della gente di mare è regolato dal Codice della navigazione, che disciplina arruolamento, turni e periodi di imbarco.
Come si leggono le indennità nel lavoro portuale?
Al minimo del livello si aggiungono indennità per turnazione, lavoro notturno e festivo e condizioni operative dei terminal: vanno verificate nel CCNL dei porti vigente.