Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Soccorso e Volontariato (Misericordie / Anpas)

CCNL Misericordie ANPAS: maternità e congedi 2024

Lavoratrici in gravidanza sulle ambulanze, padri che fruiscono del congedo obbligatorio, congedi parentali nel settore del soccorso: questa guida analizza le tutele legali e le integrazioni del CCNL Servizi Assistenziali ANPAS-Misericordie per maternità e congedi.

In sintesi

La maternità obbligatoria (5 mesi: 2 ante parto + 3 post parto) è integrata al 100% della retribuzione dal CCNL ANPAS-Misericordie. Il lavoro notturno è vietato fino al primo anno del bambino. Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni (D.Lgs. 105/2022). I congedi parentali seguono la legge (D.Lgs. 151/2001).

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Dati contrattuali

CCNL
Servizi Assistenziali ANPAS-Misericordie (unificato)
Parti datoriali
ANPAS ODV · Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia ODV
Parti sindacali
FP-CGIL · CISL-FP · UIL-FPL
Data firma
2 febbraio 2024
Norma di legge maternità
D.Lgs. 151/2001 (T.U. Maternità) come modificato da D.Lgs. 105/2022
Integrazione CCNL maternità
100% retribuzione per maternità obbligatoria

Tabella riepilogativa

Maternità, paternità e congedi – CCNL ANPAS-Misericordie 2024
Istituto Durata Trattamento economico Fonte
Maternità obbligatoria (congedo di maternità) 5 mesi (2 ante + 3 post) 80% legge; integrazione al 100% CCNL D.Lgs. 151/2001 + CCNL
Congedo di paternità obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% (indennità INPS) D.Lgs. 105/2022
Congedo parentale (per genitore) Fino a 6 mesi (max 10 coppia) 80% (3 mesi) poi 30%; INPS D.Lgs. 151/2001 mod. 2024
Riposi giornalieri (allattamento) 2 ore/giorno – 1° anno bambino 100% (INPS) D.Lgs. 151/2001
Divieto lavoro notturno in gravidanza Fino a 1 anno bambino Diritto alla mansione diurna D.Lgs. 151/2001 + CCNL
Astensione anticipata per rischio Fino al termine della gravidanza Trattamento maternità obbligatoria D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 81/2008

La maternità obbligatoria: legge e integrazione CCNL

Il congedo di maternità obbligatoria è regolato dal D.Lgs. 151/2001 e dura 5 mesi. La distribuzione ordinaria prevede 2 mesi prima del parto presunto e 3 mesi dopo; in alternativa (maternità flessibile) è possibile lavorare fino al mese precedente il parto e prolungare il post-parto a 4 mesi, su certificazione medica di compatibilità con le mansioni svolte.

L’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL ANPAS-Misericordie (nel solco della tradizione contrattuale del settore) integra questa indennità fino al 100% della retribuzione per l’intero periodo di maternità obbligatoria. L’integrazione è a carico dell’ente datore di lavoro.

Tutele specifiche per il settore del soccorso

Le lavoratrici gestanti impiegate in servizi di trasporto sanitario e soccorso devono essere tutelate con particolare attenzione. Il D.Lgs. 151/2001 (artt. 11-17) e il D.Lgs. 81/2008 impongono al datore di lavoro di valutare i rischi per la lavoratrice gestante e di adottare misure adeguate:

  • Vibrazioni: la guida di ambulanze su percorsi d’emergenza espone a vibrazioni che possono essere incompatibili con la gravidanza. Il datore deve adibire la lavoratrice a mansioni alternative (lavoro amministrativo, centrale operativa) o disporre l’astensione anticipata.
  • Agenti biologici: il contatto con pazienti infetti è un rischio valutabile. Il datore deve dotare la lavoratrice di DPI adeguati o spostarla.
  • Lavoro notturno: la lavoratrice gestante non può essere adibita al lavoro notturno (22:00-06:00) dal momento della comunicazione della gravidanza fino al compimento del primo anno del bambino. Il CCNL conferma questo divieto.
  • Movimentazione manuale di carichi: il trasporto e la mobilizzazione di pazienti non è compatibile con la gravidanza avanzata.

Il congedo di paternità

Il D.Lgs. 105/2022 (in attuazione della Direttiva UE 2019/1158) ha rafforzato il congedo obbligatorio di paternità, portandolo a 10 giorni lavorativi, retribuiti al 100% dall’INPS. Il congedo è obbligatorio per il padre lavoratore dipendente e deve essere fruito entro i 5 mesi dalla nascita del figlio, anche contemporaneamente alla madre in congedo. Il padre può scegliere liberamente i 10 giorni nell’arco dei 5 mesi. Il CCNL ANPAS-Misericordie non prevede integrazioni ulteriori rispetto alla legge su questo istituto.

Congedo parentale

Il congedo parentale è facoltativo e può essere fruito da ciascun genitore fino al compimento del 12° anno di età del bambino (D.Lgs. 151/2001, art. 32, come modificato dal D.Lgs. 105/2022). Ogni genitore ha diritto a un massimo di 6 mesi, per un totale di 10 mesi per la coppia (11 se il padre fruisce di almeno 3 mesi). Il trattamento economico, a partire dal 2023, prevede:

  • Indennità all’80% per i primi 3 mesi del genitore con reddito più elevato (novità D.Lgs. 105/2022, applicata progressivamente).
  • Indennità al 30% per i periodi successivi entro il 6° anno del bambino.
  • Nessuna indennità per periodi fruiti dopo il 6° anno (fino al 12°), salvo condizioni di reddito specifiche.

Casi pratici

Tizio – Padre autista soccorritore con congedo obbligatorio
Tizio è autista soccorritore (B3). Alla nascita della figlia, fruisce dei 10 giorni di congedo obbligatorio di paternità retribuiti al 100% dall’INPS nei 5 mesi successivi al parto. Sceglie di fruirne 3 giorni subito dopo il parto e i restanti 7 giorni nei mesi successivi. Non necessita di accordo preventivo col datore, ma lo informa con anticipo ragionevole.
Caia – Infermiera gestante su ambulanza medicalizzata
Caia è un’infermiera inquadrata D2 che lavora su ambulanza medicalizzata. Al quarto mese di gravidanza il medico competente rileva incompatibilità tra le mansioni di bordo ambulanza (movimentazione pazienti, rischio biologico, notti) e lo stato gestazionale. Il datore la sposta temporaneamente alla centrale operativa con mansioni compatibili, mantenendo il livello retributivo D2. Se non vi fosse posto in centrale, scatterebbe l’astensione anticipata con trattamento di maternità obbligatoria.
Sempronia – OSS con congedo parentale
Sempronia, OSS categoria C3, fruisce di 3 mesi di congedo parentale dopo la maternità obbligatoria. I primi 3 mesi sono retribuiti all’80% grazie alle nuove norme del D.Lgs. 105/2022. Il CCNL non integra il congedo parentale oltre la legge, quindi Sempronia percepisce ciò che garantisce l’INPS. Al rientro ha diritto alla stessa mansione e allo stesso livello retributivo.

Approfondisci con la guida pratica

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Domande frequenti

Quanti mesi di maternità obbligatoria spettano nel CCNL ANPAS-Misericordie?
La maternità obbligatoria è di 5 mesi (2 ante parto + 3 post parto), come previsto dal D.Lgs. 151/2001. Il CCNL integra l’indennità INPS (80%) fino al 100% della retribuzione per l’intero periodo.
Una lavoratrice che guida l’ambulanza può continuare durante la gravidanza?
No. La legge e le norme di sicurezza vietano l’adibizione della lavoratrice gestante a mansioni incompatibili (vibrazioni, rischio biologico, turni notturni). L’organizzazione deve spostarla su mansioni compatibili o disporre l’astensione anticipata.
Quanto dura il congedo di paternità?
Il D.Lgs. 105/2022 prevede 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternità, retribuiti al 100% dall’INPS, da fruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio.
Cosa sono i riposi giornalieri nel primo anno di vita?
La madre (o il padre, in alternativa) ha diritto a 2 ore di riposo giornaliero retribuite nel primo anno di vita del bambino (1 ora se lavora meno di 6 ore). Questi riposi sono a carico INPS, non del datore.
Il congedo parentale è retribuito nel CCNL ANPAS-Misericordie?
Il congedo parentale segue la legge: i primi 3 mesi del genitore con reddito più elevato sono indennizzati all’80%, i successivi al 30%. Il CCNL non aggiunge integrazioni ulteriori rispetto alla legge.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, tredicesima e premi 2024 e malattia e infortunio 2024.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Servizi Assistenziali ANPAS-Misericordie del 2 febbraio 2024 e alla normativa vigente (D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 105/2022). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (FP-CGIL, CISL-FP, UIL-FPL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La maternità obbligatoria copre 5 mesi complessivi (di norma 2 ante + 3 post parto) ai sensi del D.Lgs. 151/2001; il CCNL ANPAS-Misericordie integra l'indennità INPS fino al 100% della retribuzione.
  • Per la lavoratrice impiegata in ambulanza scatta l'astensione anticipata e il divieto di adibizione a mansioni gravose o usuranti durante la gestazione.
  • Il divieto di lavoro notturno opera dall'accertamento della gravidanza fino al primo anno di vita del bambino.
  • Il congedo di paternità obbligatorio è di 10 giorni lavorativi (D.Lgs. 105/2022), fruibili anche in modo frazionato attorno alla nascita.
  • Congedo parentale e riposi giornalieri per allattamento seguono il regime di legge, con le indennità erogate dall'INPS.
  • Il licenziamento è vietato dall'inizio della gestazione fino al compimento di un anno del bambino, salvi i casi tassativi previsti dalla legge.
Indice dei contenuti

Il lavoro nel soccorso e nel volontariato organizzato presenta una peculiarità che nessun altro settore conosce con la stessa intensità: la prestazione si svolge spesso a bordo di un'ambulanza, in turni anche notturni, con sollevamento di pazienti e barelle. Su questo sfondo le tutele della genitorialità non sono un mero adempimento amministrativo, ma un sistema di protezione fisica della lavoratrice e del nascituro. Il CCNL Servizi Assistenziali ANPAS-Misericordie si innesta sul Testo Unico a tutela della maternità e paternità (D.Lgs. 151/2001, come riformato dal D.Lgs. 105/2022) e ne migliora il trattamento economico, lasciando inalterato l'impianto inderogabile di legge.

L'astensione obbligatoria e la sua flessibilità

Il congedo di maternità copre cinque mesi: nella configurazione tradizionale due mesi prima della data presunta del parto e tre dopo, ma la legge consente la cosiddetta flessibilità, con possibilità di posticipare l'astensione fino a un mese dal parto se le condizioni di salute lo permettono e vi è certificazione medica. Per chi opera nel soccorso questa flessibilità va però letta insieme al divieto di adibizione a mansioni gravose: anche volendo posticipare l'astensione, la lavoratrice in gravidanza non può essere impiegata in attività di trasporto sanitario incompatibili con il suo stato.

L'astensione anticipata per chi lavora in ambulanza

Qui sta la specificità più rilevante del settore. La mansione di soccorritore comporta movimentazione manuale di carichi, posture incongrue, esposizione a rischio biologico e turnazione notturna. Quando l'azienda non può spostare la lavoratrice a mansioni diurne e compatibili, interviene l'astensione anticipata disposta dall'autorità competente (oggi l'Ispettorato territoriale del lavoro per i rischi lavorativi). È un istituto che anticipa l'inizio del congedo ben prima dei due mesi ordinari, proprio perché il rischio è strutturale alla mansione.

Il divieto di lavoro notturno e di mansioni a rischio

Dalla gravidanza accertata fino al compimento del primo anno del bambino la lavoratrice non può essere obbligata al lavoro notturno. Per un'organizzazione che garantisce il servizio 24 ore su 24 questo significa riorganizzare i turni: l'obbligo non è derogabile da accordi individuali. Il datore deve garantire una collocazione diurna equivalente, senza penalizzazioni retributive o di carriera.

L'integrazione economica del CCNL

La legge prevede che durante la maternità obbligatoria l'INPS eroghi un'indennità pari all'80% della retribuzione. Il contratto colma la differenza portando il trattamento complessivo al 100%: la lavoratrice non subisce alcuna decurtazione del reddito durante i cinque mesi di astensione. Per gli importi di dettaglio e le modalità di anticipo da parte del datore con successivo conguaglio occorre fare riferimento alle circolari INPS aggiornate e al testo contrattuale vigente, evitando di affidarsi a stime.

Congedo di paternità e condivisione della cura

Il padre fruisce di dieci giorni di congedo obbligatorio, retribuiti integralmente a carico dell'INPS, da utilizzare nei due mesi precedenti e nei cinque successivi alla nascita. È un diritto autonomo, non condizionato alla rinuncia della madre. Si affianca al congedo parentale, spettante a entrambi i genitori entro i limiti complessivi di legge, con la possibilità di frazionamento utile a chi lavora su turni.

Riposi per allattamento e divieto di licenziamento

Durante il primo anno di vita del bambino la lavoratrice ha diritto a due ore giornaliere di riposo retribuito (una sola ora se l'orario è inferiore a sei ore), raddoppiabili in caso di parto plurimo. A protezione dell'intero periodo opera il divieto di licenziamento, che decorre dall'inizio della gestazione e si estende fino al compimento di un anno del bambino: eventuali recessi intimati in questo arco sono nulli, salve le ipotesi tassative ammesse dalla legge (cessazione dell'attività, giusta causa, esito negativo della prova).

Domande frequenti

La soccorritrice in gravidanza può continuare a salire in ambulanza?

No. La movimentazione di pazienti e barelle è incompatibile con lo stato di gravidanza. Il datore deve spostarla a mansioni diurne compatibili; se non è possibile, scatta l'astensione anticipata disposta dall'Ispettorato del lavoro.

Quanto dura la maternità obbligatoria e quanto percepisce la lavoratrice?

Cinque mesi complessivi (di norma 2 mesi prima e 3 dopo il parto). L'INPS eroga l'80% della retribuzione e il CCNL ANPAS-Misericordie integra fino al 100%, così che non vi sia perdita di reddito.

Il padre soccorritore ha diritto a un congedo?

Sì, dieci giorni lavorativi di congedo di paternità obbligatorio retribuiti al 100% a carico INPS (D.Lgs. 105/2022), fruibili attorno alla nascita, oltre al congedo parentale spettante a entrambi i genitori.

Si può obbligare la lavoratrice madre al turno di notte?

No. Dall'accertamento della gravidanza fino al primo anno del bambino vige il divieto di lavoro notturno; l'azienda deve garantire una collocazione diurna equivalente senza penalizzazioni.

Si può licenziare durante il periodo di tutela?

Il licenziamento è vietato dall'inizio della gestazione fino a un anno del bambino. È nullo, salvo i casi tassativi di legge come la giusta causa, la cessazione dell'attività o il mancato superamento della prova.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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