In sintesi
- I periti assicurativi iscritti nel ruolo CONSAP sono soggetti a sanzioni disciplinari per violazioni delle regole professionali e degli obblighi del Codice.
- Le sanzioni includono richiamo, censura, sospensione e radiazione dal ruolo.
- I provvedimenti sono notificati al perito e comunicati alle imprese con cui ha incarichi in corso.
- La disciplina garantisce la qualità dell'attività peritale e la tutela di assicurati e compagnie.
Testo dell'articoloVigente
Art. 329 D.Lgs. 209/2005 — Sanzioni disciplinari applicabili ai periti assicurativi
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
3. I provvedimenti disciplinari sono notificati all'interessato mediante lettera raccomandata e sono comunicati alle imprese con le quali il medesimo ha incarichi in corso di esecuzione.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'art. 329 disciplina le sanzioni applicabili ai periti assicurativi iscritti nel ruolo tenuto dalla CONSAP. La professione peritale ha rilevanza strategica nel ciclo della liquidazione sinistri: la qualità della perizia condiziona l'esito della valutazione del danno e quindi l'indennizzo. Il sistema disciplinare serve a presidiare la correttezza tecnica e deontologica dell'attività.
Architettura sanzionatoria
Le sanzioni disciplinari seguono una scala graduata: richiamo per le violazioni più lievi, censura per condotte di maggiore gravità, sospensione temporanea dal ruolo per illeciti significativi, radiazione per i casi più gravi o reiterati. La proporzionalità tra fatto e reazione è governata dai criteri generali della L. 689/1981 e dalle disposizioni attuative della CONSAP.
Presupposti applicativi
La sanzione disciplinare presuppone una violazione delle regole professionali, degli obblighi del Codice o delle norme attuative IVASS. Tipici esempi: perizie redatte in conflitto di interessi non dichiarato, valutazioni gonfiate o ridotte in modo arbitrario, inosservanza dei termini di consegna, mancata partecipazione alla formazione obbligatoria.
Notifica e pubblicità verso le compagnie
Il comma 3 prevede notifica all'interessato mediante lettera raccomandata e comunicazione alle imprese con cui il perito ha incarichi in corso. È un meccanismo di trasparenza informativa: la compagnia deve poter valutare se proseguire il rapporto con un perito in via di sanzione, specie nei casi di sospensione. Si tutela la qualità del flusso peritale e indirettamente l'assicurato.
Procedura
La sanzione è applicata dalla CONSAP secondo la procedura dell'art. 331, che richiama il modello del Collegio di garanzia. La radiazione dal ruolo, in particolare, è atto pesante: equivale all'estromissione dal mercato professionale e va motivata in modo analitico, perché tocca diritti fondamentali del professionista (art. 4 e 35 Cost.).
Tutela giurisdizionale
Il provvedimento disciplinare è impugnabile davanti al TAR Lazio entro 60 giorni dalla notifica. Il sindacato del giudice amministrativo si estende alla legittimità procedurale, alla proporzionalità della sanzione e alla congruità della motivazione. La sospensione cautelare è frequente nei casi di radiazione, per l'irreparabilità del danno prima della decisione di merito.
Cross-reference e tutela del cliente
L'art. 329 si coordina con l'art. 330 sulla competenza CONSAP, con la procedura dell'art. 331, con l'art. 156 del Codice (ruolo dei periti) e con il regolamento ISVAP/IVASS 11/2008 sulla peritale. Sul piano comparato la disciplina ricorda quella degli ordini professionali (avvocati, commercialisti, notai), pur senza configurare un ordine in senso tecnico. Il danneggiato non ha legittimazione diretta a chiedere sanzioni disciplinari ma può segnalare alla CONSAP comportamenti scorretti del perito; la segnalazione costituisce notitia per l'apertura del procedimento. Restano salvi i rimedi civili ex artt. 2043 c.c. e 2236 c.c. per la responsabilità professionale del perito verso compagnie e assicurati.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1 — Sospensione per conflitto di interessi
Caso 2: Caso 2 — Radiazione per condotta reiterata
Domande frequenti
Chi può sanzionare un perito assicurativo?
La CONSAP, secondo la procedura dell'art. 331, con possibile coinvolgimento del Collegio di garanzia in funzione di organo terzo.
Quali sanzioni sono previste?
Richiamo, censura, sospensione temporanea dal ruolo e, nei casi più gravi, radiazione che comporta l'estromissione dal mercato professionale.
Perché le imprese ricevono comunicazione?
Per consentire loro di valutare la prosecuzione degli incarichi in corso, tutelando qualità del flusso peritale e correttezza dell'attività liquidativa.
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