Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 220 D.P.R. 115/2002
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia
1. In tutti i casi in cui il credito è estinto legalmente, l'ufficio provvede direttamente all'annullamento ai sensi dell' articolo 267, comma 1, del regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 .
2. Se il credito è già iscritto a ruolo è discaricato automaticamente.
Vedi anche
→art. 218 SPESE (Disciplina il regime della rateizzazione del)→art. 219 SPESE (Quando l'invito al pagamento si considera no)→art. 221 SPESE (Nei casi di contrabbando ex art. 338 DPR 43/)→art. 222 SPESE (Per la determinazione delle entrate, dei mod)→art. 24 Cost. (Difesa)→art. 113 Cost. (Tutela giurisd.)→art. 91 c.p.c. (Spese)→art. 535 c.p.p. (Spese penali)→Art. 217 D.P.R. 115/2002→Art. 223 D.P.R. 115/2002→Art. 216 D.P.R. 115/2002→Art. 224 D.P.R. 115/2002
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
A differenza dell'art. 219, qui non si tratta di valutare l'opportunità di rinunciare al recupero, ma di prendere atto di un'estinzione già verificatasi. La causa estintiva opera ex lege: il credito non esiste più, e l'ufficio si limita a registrare contabilmente l'evento.
Cause tipiche di estinzione legale
Si pensi alla prescrizione del credito erariale processuale, alle ipotesi di indulto o amnistia che cancellano la sanzione, alla morte del condannato per le sanzioni personalissime, alla revoca della sentenza in sede di impugnazione straordinaria. Sono fattispecie eterogenee accomunate dal fatto che il rapporto obbligatorio si estingue per una vicenda non riconducibile all'autonomia delle parti né alla discrezionalità dell'amministrazione.
Il provvedimento diretto
L'ufficio non deve richiedere il parere dell'Avvocatura, perché l'estinzione è oggettiva: non c'è valutazione di opportunità, c'è accertamento di un fatto giuridico. Il funzionario emette il provvedimento di annullamento sulla base della documentazione (sentenza di prescrizione, decreto di indulto, certificato di morte) e lo registra sui sistemi contabili.
Il discarico automatico
Quando il credito era stato già iscritto a ruolo, l'effetto si propaga in capo all'agente della riscossione, che procede al discarico senza necessità di istruire la procedura ordinaria ex art. 19 D.Lgs. 112/1999. L'automatismo garantisce coerenza tra le scritture dell'ufficio e quelle del concessionario, prevenendo richieste di pagamento indebite o residui nei sistemi informativi.
Cross-reference
Si vedano l'art. 2934 ss. c.c. sulla prescrizione, l'art. 174 c.p. sull'estinzione delle pene, l'art. 267 R.D. 827/1924 per la procedura contabile, l'art. 19 D.Lgs. 112/1999 sul discarico, l'art. 219 T.U. per il diverso caso dell'irreperibilità.
Impatto sui sistemi informativi
L'annullamento per estinzione legale incide su piu sistemi: il registro dell'ufficio recupero crediti, i flussi telematici verso il concessionario, le evidenze contabili dei capitoli di entrata. La sincronizzazione è essenziale per evitare che il debitore riceva ulteriori intimazioni o cartelle relative a un credito ormai estinto, con conseguente legittima opposizione e potenziale responsabilita risarcitoria dell'amministrazione. Le procedure informatiche moderne attivano flag di estinzione che bloccano l'emissione di nuovi atti, ma la qualita del dato dipende dall'inserimento tempestivo da parte dell'ufficio. La giurisprudenza ha condannato amministrazioni che hanno proseguito l'azione esattiva ignorando provvedimenti estintivi: il debitore puo agire ex art. 96 c.p.c. per lite temeraria e ottenere risarcimento per il danno da indebita procedura.
Il debitore che riceva atti relativi a un credito che ritiene estinto deve attivarsi rapidamente: presentare istanza di autotutela documentata, conservare le prove dell'estinzione, monitorare le risposte. Il silenzio dell'amministrazione oltre i termini procedimentali abilita all'impugnazione giurisdizionale e all'eventuale azione risarcitoria ex art. 2-bis L. 241/1990 per danno da ritardo.
Casi pratici
Caso 1: Prescrizione del credito
Caso 2: Indulto e cancellazione di sanzioni pecuniarie processuali
Domande frequenti
Quali sono le cause più frequenti di 'estinzione legale'?
Prescrizione del credito, indulto o amnistia che cancellano la sanzione, morte del condannato per pene personalissime, revoca della sentenza in sede di revisione.
Serve il parere dell'Avvocatura?
No. A differenza dell'art. 219, qui il funzionario provvede direttamente, perché l'estinzione è un fatto oggettivo già verificatosi ex lege.
Cosa succede se il credito è già nelle mani del concessionario?
Scatta il discarico automatico: l'agente della riscossione registra l'estinzione senza dover attivare la procedura ordinaria ex art. 19 D.Lgs. 112/1999.