- Il matching adjustment si calcola per singola valuta come differenza fra due tassi di attualizzazione unici.
- Non comprende lo spread fondamentale, che misura i rischi mantenuti dall'impresa.
- Lo spread fondamentale somma probabilità di inadempimento e perdita attesa per declassamento.
- Per Stati membri e banche centrali lo spread è almeno il 30% della media di lungo periodo.
Testo dell'articoloVigente
Art. 36-sexies D.Lgs. 209/2005 — (Calcolo dell’aggiustamento di congruità)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
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1. 1. L'aggiustamento di congruità di cui all'articolo 36-quinquies si calcola per le singole valute in base ai seguenti principi: a) l'aggiustamento di congruità deve essere pari alla differenza tra: 1) il tasso effettivo annuo calcolato come tasso di attualizzazione unico che, applicato ai flussi di cassa del portafoglio degli impegni di assicurazione o di riassicurazione, dà come risultato un valore equivalente a quello del portafoglio degli attivi dedicato, valutato ai sensi dell'articolo 35-quater; 2) il tasso effettivo annuo calcolato come tasso di attualizzazione unico che, applicato ai flussi di cassa del portafoglio degli impegni di assicurazione o di riassicurazione, dà come risultato un valore equivalente a quello della migliore stima del portafoglio degli impegni di assicurazione o di riassicurazione, tenuto conto del valore temporale del denaro mediante utilizzo della struttura per scadenza di base dei tassi di interesse privi di rischio; b) l'aggiustamento di congruità non deve includere lo spread "fondamentale" che riflette i rischi mantenuti dall'impresa; c) nonostante la lettera a), lo spread "fondamentale" deve essere incrementato, laddove necessario, per evitare che l'aggiustamento di congruità per gli attivi con merito di credito inferiore alla categoria "investimento" (investment grade) superi gli aggiustamenti di congruità per gli attivi della stessa classe e della medesima durata caratterizzati da un merito di credito di categoria "investimento"; d) il ricorso a valutazioni esterne del merito di credito per il calcolo dell'aggiustamento di congruità deve essere conforme alle relative specifiche misure di attuazione adottate dalla Commissione europea.
2. 2. Ai fini del comma 1, lettera b), lo spread "fondamentale" è: a) pari alla somma di: 1) spread di credito corrispondente alla probabilità di inadempimento relativa agli attivi; 2) spread di credito corrispondente alla perdita prevista in caso di declassamento degli attivi; b) per le esposizioni verso gli Stati membri e verso le banche centrali, pari ad almeno il 30 per cento della media a lungo termine dello spread sul tasso di interesse privo di rischio degli attivi di uguale durata relativa (duration), merito di credito e classe osservati sui mercati finanziari; c) per gli attivi diversi dalle esposizioni di cui alla lettera b), pari ad almeno il 35 per cento della media a lungo termine dello spread sul tasso di interesse privo di rischio degli attivi di uguale durata relativa (duration), merito di credito e classe osservati sui mercati finanziari.
3. La probabilità di inadempimento di cui al comma 2, lettera a), numero 1), si basa su statistiche di inadempimento a lungo termine pertinenti per il singolo attivo in rapporto alla durata relativa (duration), al merito di credito e alla classe di quest'ultimo.
4. Laddove non sia possibile desumere uno spread di credito dalle statistiche di inadempimento, di cui al comma 3, lo spread "fondamentale" è pari alla percentuale della media a lungo termine dello spread sul tasso di interesse privo di rischio di cui al comma 2, lettere b) e c).
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Commento
Una formula a due tassi
L'art. 36-sexies dettaglia il calcolo dell'aggiustamento di congruità autorizzato dall'art. 36-quinquies. La lett. a) del comma 1 definisce l'aggiustamento come differenza tra due tassi di attualizzazione unici: il primo si ricava applicando ai flussi di cassa del portafoglio degli impegni un tasso unico che riproduca il valore di mercato del portafoglio attivi dedicato; il secondo si ricava applicando ai medesimi flussi un tasso unico che riproduca la migliore stima ottenuta con la curva di base dei tassi privi di rischio. La differenza misura il rendimento atteso eccedente del portafoglio attivi, al netto dei rischi mantenuti.
Lo spread fondamentale
Il comma 1, lett. b), introduce il concetto di spread fondamentale: la quota dello spread di mercato che riflette i rischi rimasti in capo all'impresa (rischio di credito, rischio di declassamento). Lo spread fondamentale è escluso dal matching adjustment, perché rappresenta proprio quello che l'impresa non può rivendicare come rendimento certo. La lett. c) aggiunge una clausola anti-elusione: per gli attivi sotto investment grade, lo spread fondamentale è incrementato per evitare che il matching adjustment risulti superiore a quello degli attivi della stessa categoria con merito di credito superiore.
Composizione dello spread fondamentale
Il comma 2 specifica la struttura dello spread fondamentale: somma fra lo spread di credito corrispondente alla probabilità di inadempimento e quello corrispondente alla perdita attesa in caso di declassamento. Per le esposizioni verso Stati membri e banche centrali la norma fissa un floor minimo: almeno il 30 per cento della media a lungo termine dello spread sul tasso di interesse privo di rischio degli attivi di uguale durata, merito di credito e classe osservati sui mercati. Il floor del 30 per cento ha un effetto stabilizzatore importante sul mercato dei titoli di Stato europei detenuti dalle imprese di assicurazione vita.
Ruolo delle agenzie di rating
La lett. d) richiama il principio del ricorso prudente alle valutazioni esterne del merito di credito, in coerenza con le misure di attuazione adottate dalla Commissione europea (regolamento delegato UE 2015/35). Le agenzie di rating sono input ma non sostituiscono la valutazione attuariale interna: l'impresa deve documentare nella relazione di calcolo come gli outlook esterni siano combinati con i propri modelli.
Trasparenza e SFCR
Le imprese autorizzate ad applicare il matching adjustment sono tenute a darne ampia evidenza nella relazione sulla solvibilità e sulla condizione finanziaria (SFCR). Si tratta di un documento pubblico, accessibile a investitori, controparti e contraenti, che illustra la composizione del portafoglio dedicato, l'impatto numerico dell'aggiustamento sulla migliore stima e sui fondi propri, i criteri di calcolo dello spread fondamentale. La trasparenza è il contrappeso del beneficio prudenziale: chi gode di una riduzione delle riserve grazie al matching adjustment deve rendere intelligibile al mercato come quel beneficio sia stato calcolato.
Casi pratici
Caso 1: Portafoglio in titoli di Stato investment grade
Caso 2: Attivi sub investment grade
Domande frequenti
Come si calcola il matching adjustment?
Come differenza fra due tassi di attualizzazione unici: quello che riproduce il valore del portafoglio attivi e quello che riproduce la migliore stima calcolata sulla curva base. Lo spread fondamentale è escluso.
Cos'è lo spread fondamentale?
La parte di spread di mercato che riflette i rischi mantenuti dall'impresa: probabilità di inadempimento e perdita attesa in caso di declassamento.
Esistono floor minimi?
Sì. Per esposizioni verso Stati membri e banche centrali lo spread fondamentale è almeno il 30 per cento della media a lungo termine dello spread di mercato.
Vedi anche