- La prelazione e' esercitabile entro 60 giorni dalla data di ricezione della denuncia di trasferimento.
- Il termine decorre solo da denuncia regolare e completa; le integrazioni richieste sospendono il termine.
- L'esercizio fuori termine e' inefficace, salvo casi di denuncia tardiva o incompleta.
- Il termine di 60 giorni e' previsto a pena di decadenza dal diritto.
Testo dell'articoloVigente
Art. 61 D.Lgs. 42/2004 — Condizioni della prelazione
D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio
1. La prelazione è esercitata nel termine di sessanta giorni dalla data di ricezione della denuncia prevista dall'articolo 59.
2. Nel caso in cui la denuncia sia stata omessa o presentata tardivamente oppure risulti incompleta, la prelazione è esercitata nel termine di centottanta giorni dal momento in cui il Ministero ha ricevuto la denuncia tardiva o ha comunque acquisito tutti gli elementi costitutivi della stessa ai sensi dell'articolo 59, comma 4.
3. Entro i termini indicati dai commi 1 e 2 il provvedimento di prelazione è notificato all'alienante ed all'acquirente. La proprietà passa allo Stato dalla data dell'ultima notifica.
4. In pendenza del termine prescritto dal comma 1 l'atto di alienazione rimane condizionato sospensivamente all'esercizio della prelazione e all'alienante è vietato effettuare la consegna della cosa.
5. Le clausole del contratto di alienazione non vincolano lo Stato.
6. Nel caso in cui il Ministero eserciti la prelazione su parte delle cose alienate, l'acquirente ha facoltà di recedere dal contratto.
Commento
L'articolo 61 fissa il termine di esercizio della prelazione, elemento essenziale per dare certezza alle parti del contratto privato e per evitare che il bene resti in posizione precaria a tempo indefinito.
Termine di 60 giorni
Il termine ordinario e' di 60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento ex art. 59. Il termine ha natura decadenziale: la sua scadenza estingue il diritto di prelazione, salvo casi di denuncia irregolare o tardiva. La brevita' del termine bilancia esigenze di tutela e di stabilita' della contrattazione privata.
Decorrenza del termine
Il termine decorre dalla ricezione della denuncia regolare e completa. Le integrazioni richieste dal Ministero sospendono il decorso fino al ricevimento delle informazioni mancanti. La sospensione tutela l'amministrazione che ha necessita' di dati completi per valutare l'esercizio della prelazione.
Denuncia irregolare
Una denuncia incompleta o irregolare non e' inefficace, ma non fa decorrere il termine. Esempi tipici: omessa indicazione del prezzo, mancata allegazione dell'atto, descrizione carente del bene, mancata identificazione delle parti. In questi casi il termine inizia solo dopo l'integrazione richiesta dalla Soprintendenza.
Denuncia tardiva
Quando la denuncia e' presentata oltre i 30 giorni previsti dall'art. 59, il termine di prelazione decorre dalla denuncia tardiva. L'alienante incorre nella sanzione per omessa denuncia tempestiva, ma la prelazione resta esercitabile dal Ministero. La giurisprudenza amministrativa esclude che il ritardo del privato precluda l'esercizio del diritto pubblico.
Mancata denuncia
Quando la denuncia non e' affatto presentata, il termine non decorre mai e la prelazione resta latente. L'acquirente vive in una situazione di precarieta' indefinita. Per uscire dall'incertezza può presentare egli stesso la denuncia (di norma ammessa) o sollecitare l'alienante a regolarizzare.
Conseguenze del termine scaduto
Scaduto il termine senza esercizio, il diritto di prelazione si estingue irreversibilmente. L'acquirente consolida la sua posizione e può disporre del bene senza ulteriori cautele, fermi restando gli obblighi di conservazione e tutela che derivano dal vincolo. Eventuali successivi trasferimenti generano nuove denunce e nuovi termini di prelazione, autonomi rispetto al precedente.
Calcolo del termine
Il termine di 60 giorni si computa secondo l'art. 2963 c.c. e l'art. 155 c.p.c.: si esclude il dies a quo (giorno di ricezione della denuncia) e si include il dies ad quem (giorno di scadenza). Se l'ultimo giorno e' festivo, si proroga al primo giorno feriale successivo. Le notifiche al Ministero seguono la disciplina degli atti amministrativi.
Rapporto con la prelazione di enti territoriali
Quando il Ministero rinuncia espressamente, gli enti territoriali (Regione, Provincia, Comune, Citta' metropolitana) hanno termini autonomi di esercizio in via successiva. Il computo segue la rinuncia ministeriale e non la denuncia originaria. La prassi mostra ricorsi rari degli enti territoriali per limiti di bilancio analoghi a quelli statali, ma in casi di particolare interesse locale (opera di artista del territorio, bene legato alla storia comunale) la prelazione comunale e' uno strumento utilizzato.
Casi pratici
Caso 1: Tizio attende il decorso dei 60 giorni
Caso 2: Caia subisce sospensione del termine per integrazioni
Domande frequenti
Quanti giorni ha lo Stato per esercitare la prelazione?
60 giorni dalla ricezione della denuncia di trasferimento regolare. Le integrazioni richieste dal Ministero sospendono il termine fino al ricevimento delle informazioni mancanti.
Se la denuncia e' incompleta, il termine decorre comunque?
No. Il termine decorre solo da denuncia regolare e completa. La Soprintendenza richiede integrazioni che sospendono il termine, fino al ricevimento dei dati mancanti.
Cosa succede dopo i 60 giorni senza esercizio?
Il diritto di prelazione si estingue irreversibilmente. L'acquirente consolida la propria posizione e puo' disporre del bene, fermi restando gli obblighi di conservazione del vincolo.
Vedi anche