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Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La valorizzazione promuove la conoscenza e l'utilizzazione del patrimonio culturale.
  • Si attua in forme compatibili con la tutela e con la conservazione dei beni.
  • Comprende attività informative, didattiche, espositive e di fruizione regolata.
  • È materia concorrente Stato-Regioni ex art. 117 Cost.
  • Coinvolge soggetti pubblici e privati, anche tramite forme di partenariato.

Testo dell'articoloVigente

Art. 6 D.Lgs. 42/2004 — Valorizzazione del patrimonio culturale

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. La valorizzazione consiste nell'esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso, anche da parte delle persone diversamente abili, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura . Essa comprende anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale. In riferimento al paesaggio, la valorizzazione comprende altresì la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, ovvero la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati.

2. La valorizzazione è attuata in forme compatibili con la tutela e tali da non pregiudicarne le esigenze.

3. La Repubblica favorisce e sostiene la partecipazione dei soggetti privati, singoli o associati, alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Commento

L'articolo 6 definisce la nozione di valorizzazione, attività distinta dalla tutela ma a essa strettamente legata. Mentre la tutela protegge il bene, la valorizzazione lo rende accessibile, conoscibile e fruibile da parte della collettività.

La nozione

La valorizzazione consiste nell'esercizio di funzioni e attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurarne le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica. Sono comprese attività di studio, ricerca, comunicazione, didattica, allestimento espositivo, gestione di musei, biblioteche e archivi, organizzazione di eventi culturali.

Il rapporto con la tutela

Il comma 2 chiarisce che la valorizzazione deve svolgersi in forme compatibili con la tutela e con le esigenze di conservazione. È un vincolo finalistico: nessuna iniziativa di valorizzazione può compromettere l'integrità del bene. La giurisprudenza ha annullato progetti turistici intensivi su siti archeologici fragili o allestimenti museali invasivi su edifici storici.

La competenza concorrente

La valorizzazione è materia di competenza concorrente tra Stato e Regioni ex art. 117, comma 3, Cost. Lo Stato fissa i principi fondamentali (livelli minimi di servizio museale, standard di sicurezza, qualifiche professionali); le Regioni regolano l'attività in dettaglio. I Comuni gestiscono spesso musei e siti minori in via diretta o delegata.

Gli strumenti operativi

Tra gli strumenti più diffusi vi sono accordi di valorizzazione (art. 112), fondazioni miste pubblico-private, concessioni di servizi museali ex art. 117 (caffetterie, bookshop, audioguide), gestioni associate tra enti locali. Le risorse del PNRR Cultura hanno finanziato numerosi progetti di valorizzazione, in particolare per borghi storici, parchi archeologici e musei minori.

Il ruolo dei privati

L'articolo prevede esplicitamente il coinvolgimento di soggetti privati, sia profit sia non profit. Lo strumento dell'Art Bonus (art. 1 DL 83/2014), credito d'imposta del 65% per erogazioni liberali a sostegno della cultura, ha favorito il mecenatismo. Le sponsorizzazioni di interventi di restauro sono regolate dall'art. 120 e devono garantire la coerenza con la tutela.

Valorizzazione e fruizione

L'effettiva fruibilità dei beni — orari di apertura, tariffe, accessibilità per persone con disabilità — è parte integrante della valorizzazione. La normativa di settore (DM 113/2018 livelli uniformi di qualità museale) precisa standard operativi che orientano la programmazione di Comuni, Regioni e fondazioni museali.

Casi pratici

Caso 1: Mostra temporanea in un palazzo storico

Caso 2: Sponsorizzazione di un restauro

Domande frequenti

La gestione di un museo è valorizzazione o tutela?

È principalmente valorizzazione, ma include profili di tutela (conservazione delle opere esposte, sicurezza degli ambienti). Le due dimensioni coesistono nell'attività museale.

Un privato può gestire un sito archeologico statale?

Sì, in regime di concessione di servizi ex art. 115 e seguenti, oppure attraverso forme di partenariato pubblico-privato. La proprietà e la titolarità della tutela restano pubbliche.

Cos'è l'Art Bonus?

Un credito d'imposta del 65% per erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura, introdotto dal DL 83/2014. Riguarda interventi su beni culturali pubblici e attività di istituti e luoghi della cultura.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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