← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gli enti locali possono contrarre aperture di credito per finanziare investimenti.
  • I contratti, a pena di nullità, devono essere stipulati in forma pubblica.
  • La banca eroga su richieste dell'ente, previo rilascio di delegazioni di pagamento.
  • Gli interessi maturano solo sugli importi effettivamente erogati.
  • L'ammortamento ha durata minima di cinque anni, con regole specifiche di calcolo.

Testo dell'articoloVigente

Art. 205 Bis TUEL — Articolo 205-bis

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Gli enti locali sono autorizzati a contrarre aperture di credito nel rispetto della disciplina di cui al presente articolo.

2. L’utilizzo del ricavato dell’operazione è sottoposto alla disciplina di cui all’articolo 204, comma 3.

3. 3. I contratti di apertura di credito devono, a pena di nullità, essere stipulati in forma pubblica e contenere le seguenti clausole e condizioni: a) la banca è tenuta ad effettuare erogazioni, totali o parziali, dell’importo del contratto in base alle richieste di volta in volta inoltrate dall’ente e previo rilascio da parte di quest’ultimo delle relative delegazioni di pagamento ai sensi dell’articolo 206. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118 , COME MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126 , A SUA VOLTA MODIFICATO DALL’AVVISO DI RETTIFICA IN G.U. 10/03/2015, N. 57 b) gli interessi sulle aperture di credito devono riferirsi ai soli importi erogati. L’ammortamento di tali importi deve avere una durata non inferiore a cinque anni con decorrenza dal 1° gennaio o dal 1° luglio successivi alla data dell’erogazione; c) le rate di ammortamento devono essere comprensive, sin dal primo anno, della quota capitale e della quota interessi; d) unitamente alla prima rata di ammortamento delle somme erogate devono essere corrisposti gli eventuali interessi di preammortamento, gravati degli ulteriori interessi decorrenti dalla data di inizio dell’ammortamento e sino alla scadenza della prima rata; e) deve essere indicata la natura delle spese da finanziare e, ove necessario, avuto riguardo alla tipologia dell’investimento, dato atto dell’intervenuta approvazione del progetto o dei progetti definitivi o esecutivi, secondo le norme vigenti; f) deve essere rispettata la misura massima di tasso applicabile alle aperture di credito i cui criteri di determinazione sono demandati ad apposito decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno.

3-bis. Il contratto di cui al comma 3 può prevedere l’erogazione dei singoli tiraggi sulla base di scritture private ovvero di atti di quietanza, fermo restando, al termine di periodi di tempo contrattualmente predeterminati, la formalizzazione dell’insieme dei tiraggi effettuati con unico atto pubblico.

4. Le aperture di credito sono soggette, al pari delle altre forme di indebitamento, al monitoraggio di cui all’ articolo 41 della legge 28 dicembre 2001, n. 448 , nei termini e nelle modalità previsti dal relativo regolamento di attuazione, di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 1° dicembre 2003, n. 389 .

Commento

L'articolo 205-bis TUEL introduce nel sistema delle fonti di finanziamento degli investimenti un istituto di derivazione bancaria: l'apertura di credito. È uno strumento flessibile, che consente all'ente di disporre di una linea di finanziamento da utilizzare progressivamente in base alle esigenze realizzative dell'opera, evitando di sostenere oneri finanziari su somme non ancora necessarie.

La logica dello strumento

A differenza del mutuo classico, che eroga in unica soluzione l'intero importo (con conseguente decorrenza degli interessi su tutta la somma), l'apertura di credito mette a disposizione dell'ente una linea entro la quale prelevare in più tranches. L'ente paga interessi solo sulle somme effettivamente erogate, ottenendo un sensibile risparmio finanziario nei tempi di realizzazione delle opere pubbliche, che fisiologicamente si dispiegano su più esercizi.

La forma pubblica

Il contratto deve essere stipulato in forma pubblica, a pena di nullità. La forma solenne risponde a esigenze di certezza dei rapporti e di tutela dell'integrità del patrimonio pubblico. La nullità è particolarmente severa: opera ex tunc e radicalmente, e la sanatoria è esclusa. Si tratta di una previsione che richiede attenzione operativa: l'ente deve assicurare il rispetto della formalità prescritta dal momento iniziale.

Il meccanismo di erogazione

L'erogazione avviene su richiesta dell'ente, previo rilascio di delegazione di pagamento ai sensi dell'art. 206 TUEL. La delegazione di pagamento è lo strumento di garanzia per la banca: assicura il rimborso attraverso un meccanismo automatico sulle entrate correnti dell'ente. Il combinato disposto di apertura di credito e delegazione di pagamento crea un'operazione complessa ma collaudata.

Gli interessi e l'ammortamento

Gli interessi maturano solo sugli importi effettivamente erogati, secondo il principio di proporzionalità all'utilizzo. La durata minima dell'ammortamento è fissata in cinque anni, con regole specifiche per il calcolo delle quote capitale e interessi. La struttura del piano di ammortamento è oggetto di negoziazione contrattuale, ma deve rispettare i parametri di legge e i requisiti di sostenibilità del bilancio dell'ente.

Il rapporto con il limite di indebitamento

Le aperture di credito concorrono al limite dell'art. 204 TUEL, ma il calcolo va effettuato con riferimento all'importo massimo della linea (e non solo a quanto erogato). Si tratta di una scelta prudenziale: l'ente assume l'impegno potenziale dell'intera linea e quindi è giusto che essa pesi integralmente sul limite. Il responsabile finanziario deve verificarne il rispetto in sede di stipula del contratto.

Domande frequenti

Qual è il vantaggio dell'apertura di credito rispetto al mutuo?

L'ente paga interessi solo sulle somme effettivamente erogate, non su tutta la linea di credito. Per opere pubbliche con realizzazione pluriennale, questo determina un sensibile risparmio finanziario.

Quale forma deve avere il contratto?

Forma pubblica, a pena di nullità. La nullità opera ex tunc e radicalmente, e la sanatoria non è ammessa. L'ente deve assicurare il rispetto della formalità sin dalla stipula.

Come avviene l'erogazione?

Su richiesta dell'ente, previo rilascio di delegazione di pagamento ex art. 206 TUEL. La delega garantisce alla banca il rimborso attraverso un meccanismo automatico sulle entrate correnti.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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