← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La riscossione è la fase successiva all'accertamento e consiste nell'introito materiale.
  • L'incasso è effettuato dal tesoriere o da altri incaricati della riscossione.
  • Avviene attraverso ordinativi di incasso emessi dal responsabile del servizio finanziario.
  • Gli ordinativi contengono indicazioni dettagliate per la corretta imputazione.
  • Costituisce momento cruciale per la disponibilità di cassa dell'ente.

Testo dell'articoloVigente

Art. 180 TUEL — Articolo 180

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. La riscossione costituisce la successiva fase del procedimento dell’entrata, che consiste nel materiale introito da parte del tesoriere o di altri eventuali incaricati della riscossione delle somme dovute all’ente.

2. La riscossione è disposta a mezzo di ordinativo di incasso, fatto pervenire al tesoriere nelle forme e nei tempi previsti dalla convenzione di cui all’articolo 210.

3. 3. L’ordinativo d’incasso è sottoscritto dal responsabile del servizio finanziario o da altro dipendente individuato dal regolamento di contabilità e contiene almeno: a) l’indicazione del debitore; b) l’ammontare della somma da riscuotere; c) la causale; d) gli eventuali vincoli di destinazione delle entrate derivanti … da trasferimenti o da prestiti; e) l’indicazione del titolo e della tipologia distintamente per residui o competenza; f) la codifica di bilancio; g) il numero progressivo; h) l’esercizio finanziario e la data di emissione; h-bis) la codifica SIOPE di cui all’ art. 14 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 ; h-ter) i codici della transazione elementare di cui agli articoli da 5 a 7, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 .

4. Il tesoriere deve accettare, senza pregiudizio per i diritti dell’ente, la riscossione di ogni somma, versata in favore dell’ente, ivi comprese le entrate di cui al comma 4-ter, anche senza la preventiva emissione di ordinativo d’incasso. In tale ipotesi il tesoriere ne dà immediata comunicazione all’ente, richiedendo la regolarizzazione. L’ente procede alla regolarizzazione dell’incasso entro i successivi 60 giorni e, comunque, entro i termini previsti per la resa del conto del tesoriere.

4-bis. Gli ordinativi di incasso che si riferiscono ad entrate di competenza dell’esercizio in corso sono tenuti distinti da quelli relativi ai residui, garantendone la numerazione unica per esercizio e progressiva. Gli ordinativi di incasso, sia in conto competenza sia in conto residui, sono imputati contabilmente all’esercizio in cui il tesoriere ha incassato le relative entrate, anche se la comunicazione è pervenuta all’ente nell’esercizio successivo.

4-ter. Gli incassi derivanti dalle accensioni di prestiti sono disposti nei limiti dei rispettivi stanziamenti di cassa.

4-quater. È vietata l’imputazione provvisoria degli incassi in attesa di regolarizzazione alle partite di giro.

4-quinquies. Gli ordinativi d’incasso non riscossi entro il termine dell’esercizio sono restituiti dal tesoriere all’ente per l’annullamento e la successiva emissione nell’esercizio successivo in conto residui.

4-sexies. I codici di cui al comma 3, lettera h-ter), possono essere applicati all’ordinativo di incasso a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Commento

L'articolo 180 disciplina la fase della riscossione, momento in cui il credito accertato si trasforma in disponibilità materiale di cassa per l'ente locale. Si tratta della fase concretamente operativa, in cui si misura l'effettiva capacità dell'ente di tradurre le proprie pretese creditorie in risorse spendibili.

La natura della riscossione

La riscossione consiste nel materiale introito da parte del tesoriere o di altri eventuali incaricati. È il momento in cui le somme accertate entrano fisicamente nella disponibilità dell'ente. La distinzione rispetto all'accertamento è cruciale: una somma accertata ma non riscossa non costituisce ancora risorsa effettivamente utilizzabile per pagare obbligazioni, ma alimenta i residui attivi del rendiconto.

I soggetti incaricati

Il soggetto naturale della riscossione è il tesoriere, che svolge il servizio di tesoreria dell'ente sulla base di una convenzione. Tuttavia, possono operare anche altri soggetti incaricati: concessionari della riscossione, agenti contabili, soggetti privati convenzionati per specifiche entrate. La pluralità riflette la complessità delle modalità di riscossione, che si differenziano per natura dell'entrata (tributi, tariffe, sanzioni, proventi) e per scelte organizzative dell'ente, in linea generale.

Gli ordinativi di incasso

Lo strumento tecnico della riscossione è l'ordinativo di incasso, emesso dal responsabile del servizio finanziario e trasmesso al tesoriere. L'ordinativo contiene indicazioni dettagliate: somma da riscuotere, ragione del credito, debitore, codifica contabile per la corretta imputazione. La precisione dell'ordinativo è essenziale per la regolare contabilizzazione e per la successiva rendicontazione, in piena sinergia con i principi di veridicità e attendibilità di cui all'articolo 162.

La gestione degli incassi senza ordinativo

In linea generale, l'ente può ricevere incassi anche in assenza di ordinativo (versamenti spontanei, accrediti automatici). La normativa prevede meccanismi di regolarizzazione: il responsabile finanziario emette successivamente l'ordinativo, regolarizzando contabilmente l'operazione. La tempestività della regolarizzazione è essenziale per evitare anomalie nei flussi di tesoreria.

I controlli sulla riscossione

La riscossione è soggetta a molteplici controlli: il responsabile finanziario verifica la coerenza con gli accertamenti, l'organo di revisione esamina periodicamente la regolarità, la Corte dei conti svolge il controllo esterno. Le anomalie nella riscossione (ritardi, mancate registrazioni) possono produrre conseguenze rilevanti, anche in termini di responsabilità erariale. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, e le linee guida ANCI, ANAC, Funzione Pubblica e dell'Osservatorio sulla finanza locale offrono indicazioni applicative essenziali, in piena sinergia con il buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione.

Domande frequenti

In cosa consiste la riscossione?

Consiste nell'introito materiale da parte del tesoriere o di altri incaricati delle somme accertate; rappresenta il momento in cui il credito si trasforma in disponibilità di cassa per l'ente.

Chi può effettuare la riscossione?

La riscossione è effettuata dal tesoriere o da altri eventuali incaricati: concessionari, agenti contabili, soggetti privati convenzionati per specifiche entrate.

Cos'è l'ordinativo di incasso?

È lo strumento tecnico della riscossione, emesso dal responsabile del servizio finanziario e trasmesso al tesoriere, che contiene indicazioni dettagliate per la corretta contabilizzazione dell'entrata.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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