← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il responsabile del servizio propone modifiche della dotazione assegnata per sopravvenute esigenze.
  • La proposta è formulata secondo le modalità definite dal regolamento di contabilità.
  • Garantisce un raccordo tra gestione operativa e quadro autorizzatorio.
  • Riflette la responsabilizzazione dei dirigenti sull'andamento della spesa.
  • Costituisce strumento di flessibilità interna alla programmazione.

Testo dell'articoloVigente

Art. 177 TUEL — Articolo 177

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Il responsabile del servizio, nel caso in cui ritiene necessaria una modifica della dotazione assegnata per sopravvenute esigenze successive all’adozione degli atti di programmazione, propone la modifica con modalità definite dal regolamento di contabilità.

2. La mancata accettazione della proposta di modifica della dotazione deve essere motivata dall’organo esecutivo.

Commento

L'articolo 177 disciplina la procedura attraverso cui il responsabile del servizio può proporre modifiche della dotazione assegnata in caso di sopravvenute esigenze. Si tratta di una norma che valorizza la responsabilizzazione dei dirigenti nel monitoraggio degli stanziamenti assegnati al proprio centro di responsabilità.

La logica della proposta dirigenziale

Il responsabile del servizio, nella gestione del proprio centro di responsabilità, è il soggetto che meglio conosce l'andamento della spesa e le esigenze sopravvenute. La norma valorizza questa conoscenza, consentendo al responsabile di proporre modifiche alla dotazione assegnata. La proposta è espressione della responsabilizzazione dirigenziale, in piena sinergia con i principi della Legge 241/1990 e con il principio del buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione.

Le sopravvenute esigenze

Le sopravvenute esigenze sono il presupposto della proposta: eventi imprevisti, variazioni del contesto, errori di previsione che rendono inadeguata la dotazione originaria. Non si tratta di richieste discrezionali ma di proposte motivate da circostanze oggettive emerse nel corso della gestione, in linea generale documentate e tracciabili.

Le modalità della proposta

Le modalità della proposta sono definite dal regolamento di contabilità di ciascun ente. Tipicamente, il regolamento individua i tempi, la documentazione necessaria, l'organo competente a ricevere la proposta, le modalità di istruttoria. La standardizzazione procedurale è essenziale per garantire equità di trattamento e trasparenza dei processi decisionali.

Il raccordo con il sistema delle variazioni

La proposta dirigenziale di modifica della dotazione si raccorda con il sistema delle variazioni di bilancio disciplinato dall'articolo 175: a seconda della natura della modifica, sarà competente la giunta, il consiglio o, per modifiche minori, il dirigente stesso. La proposta dirigenziale è quindi il primo passaggio di un procedimento che può coinvolgere diversi organi a seconda della rilevanza della modifica.

L'integrazione con il PEG

La dotazione assegnata trova fondamento nel PEG approvato dalla giunta ai sensi dell'articolo 169. La proposta di modifica del responsabile incide quindi su un atto di programmazione gestionale e richiede coerenza con il quadro programmatico complessivo. La sinergia con il piano della performance è evidente: variazioni significative della dotazione possono richiedere anche revisione degli obiettivi assegnati. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano l'importanza del corretto raccordo procedurale; le linee guida ANCI e gli orientamenti di Funzione Pubblica e dell'Osservatorio sulla finanza locale offrono indicazioni applicative.

Domande frequenti

Chi può proporre modifiche della dotazione assegnata?

Il responsabile del servizio competente sul centro di responsabilità in cui è iscritta la dotazione, in presenza di sopravvenute esigenze successive all'adozione degli atti di programmazione.

Quali sono i presupposti della proposta?

Il presupposto è la sopravvenienza di esigenze non prevedibili al momento dell'adozione degli atti di programmazione: eventi imprevisti, variazioni del contesto, errori di previsione che rendono inadeguata la dotazione originaria.

Come è definita la procedura?

Le modalità della proposta sono definite dal regolamento di contabilità di ciascun ente, che individua tempi, documentazione, organo competente e modalità di istruttoria, garantendo standardizzazione e trasparenza.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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