← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • I prelevamenti dal fondo di riserva, di cassa e dai fondi spese potenziali sono di competenza della giunta.
  • Possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno.
  • Sono comunicati all'organo consiliare nei tempi regolamentari.
  • Garantiscono tempestività di intervento gestionale.
  • Costituiscono espressione tipica della flessibilità di bilancio della giunta.

Testo dell'articoloVigente

Art. 176 TUEL — Articolo 176

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. I prelevamenti dal fondo di riserva , dal fondo di riserva di cassa e dai fondi spese potenziali sono di competenza dell’organo esecutivo e possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno. 83

Commento

L'articolo 176 disciplina i prelevamenti dai fondi del bilancio, individuando la giunta come organo competente e fissando il termine ultimo entro cui possono essere deliberati.

La competenza esclusiva della giunta

I prelevamenti dal fondo di riserva, dal fondo di riserva di cassa e dai fondi spese potenziali sono di competenza esclusiva dell'organo esecutivo. La scelta riflette il principio di tempestività gestionale: la giunta può intervenire rapidamente di fronte a esigenze impreviste o sopravvenute, senza dover attendere i tempi di convocazione e deliberazione del consiglio. La sinergia con il sistema dei controlli e con il principio del buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione è chiara.

Il termine del 31 dicembre

I prelevamenti possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno. Si tratta del termine ultimo dell'esercizio, oltre il quale non sono più possibili prelievi: la gestione finanziaria si chiude, in linea generale, con il termine dell'esercizio per quanto riguarda l'assunzione di impegni e le movimentazioni di fondi. Il termine del 31 dicembre è coerente con il principio di annualità del bilancio.

I diversi fondi richiamati

La norma richiama tre tipologie di fondi: il fondo di riserva (per esigenze straordinarie o insufficienze di stanziamento), il fondo di riserva di cassa (per esigenze straordinarie di cassa), i fondi spese potenziali (per spese di natura aleatoria). La pluralità dei fondi riflette le diverse esigenze di flessibilità che si presentano nel corso della gestione, in linea generale.

La comunicazione consiliare

I prelevamenti sono comunicati all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità. La comunicazione è strumento di trasparenza che consente al consiglio di monitorare l'utilizzo dei fondi e di esercitare la propria funzione di controllo, in piena sinergia con i principi della Legge 241/1990. Senza comunicazione, il prelevamento sarebbe formalmente valido ma manchevole sotto il profilo della governance finanziaria.

L'inquadramento sistematico

I prelevamenti dai fondi rientrano nel più ampio sistema delle variazioni di bilancio disciplinato dall'articolo 175 e si raccordano con la disciplina specifica dei singoli fondi (articoli 166, 167 e seguenti). Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, monitorano la corretta applicazione del sistema; le linee guida ANCI e gli orientamenti dell'Osservatorio sulla finanza locale e di Funzione Pubblica offrono indicazioni operative; ANAC concorre, ove rilevante, sui profili di prevenzione della corruzione connessi.

Domande frequenti

Chi delibera i prelevamenti dai fondi?

I prelevamenti dal fondo di riserva, dal fondo di riserva di cassa e dai fondi spese potenziali sono di competenza esclusiva della giunta, che vi provvede con propria delibera comunicata al consiglio.

Entro quando possono essere deliberati?

I prelevamenti possono essere deliberati sino al 31 dicembre di ciascun anno, termine ultimo dell'esercizio in coerenza con il principio di annualità del bilancio.

Sono soggetti a comunicazione?

Sì, i prelevamenti sono comunicati all'organo consiliare nei tempi stabiliti dal regolamento di contabilità, garantendo trasparenza e consentendo l'esercizio del controllo politico sulla gestione dei fondi.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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