← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • La giunta delibera il piano esecutivo di gestione (PEG) entro venti giorni dall'approvazione del bilancio.
  • Il PEG è redatto in termini di competenza e di cassa per il primo esercizio.
  • Definisce obiettivi gestionali, risorse assegnate e responsabili.
  • Si raccorda con il piano della performance.
  • Costituisce strumento operativo essenziale di programmazione gestionale.

Testo dell'articoloVigente

Art. 169 TUEL — Articolo 169

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. La giunta delibera il piano esecutivo di gestione (PEG) entro venti giorni dall’approvazione del bilancio di previsione, in termini di competenza . Con riferimento al primo esercizio il PEG è redatto anche in termini di cassa. Il PEG è riferito ai medesimi esercizi considerati nel bilancio, individua gli obiettivi della gestione ed affida gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie, ai responsabili dei servizi.

2. Nel PEG le entrate sono articolate in titoli, tipologie, categorie, capitoli, ed eventualmente in articoli, secondo il rispettivo oggetto. Le spese sono articolate in missioni, programmi, titoli, macroaggregati, capitoli ed eventualmente in articoli. I capitoli costituiscono le unità elementari ai fini della gestione e della rendicontazione, e sono raccordati al quarto livello del piano dei conti finanziario di cui all’art. 157.

3. L’applicazione dei commi 1 e 2 del presente articolo è facoltativa per gli enti locali con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, fermo restando l’obbligo di rilevare unitariamente i fatti gestionali secondo la struttura del piano dei conti di cui all’art. 157, comma 1-bis.

3-bis. Il PEG è deliberato in coerenza con il bilancio di previsione e con il documento unico di programmazione. Al PEG è allegato il prospetto concernente la ripartizione delle tipologie in categorie e dei programmi in macroaggregati, secondo lo schema di cui all’allegato n. 8 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 , e successive modificazioni. PERIODO SOPPRESSO DAL D.P.R. 24 GIUGNO 2022, N. 81 .

Commento

L'articolo 169 disciplina il piano esecutivo di gestione (PEG), atto programmatorio della giunta che traduce le scelte del bilancio di previsione in obiettivi operativi e in assegnazione di risorse ai responsabili dei servizi. Si tratta di uno snodo essenziale del ciclo di programmazione, perché collega il livello politico delle scelte di bilancio con il livello gestionale dell'attuazione.

La tempistica di adozione

Il PEG è deliberato dalla giunta entro venti giorni dall'approvazione del bilancio di previsione. La tempistica stretta è funzionale alla rapida operatività: senza PEG, gli uffici non dispongono dell'assegnazione formale di obiettivi e risorse, con il rischio di paralisi gestionale. La sinergia con la programmazione strategica del DUP è essenziale, in piena coerenza con l'articolo 151 e con il principio di programmazione.

La struttura del PEG

Con riferimento al primo esercizio, il PEG è redatto in termini di competenza e di cassa. La doppia rappresentazione consente al responsabile di programmare sia gli impegni sia i pagamenti, integrando la dimensione autorizzatoria con quella di tesoreria. Il PEG dei successivi esercizi è in termini di competenza, coerentemente con la struttura del bilancio di previsione triennale.

Obiettivi, risorse, responsabili

Il PEG individua per ciascun centro di responsabilità gli obiettivi gestionali, le risorse finanziarie, umane e strumentali assegnate, gli indicatori di risultato. Si tratta di una trasformazione qualitativa: il bilancio espresso in stanziamenti diventa, attraverso il PEG, un sistema di responsabilizzazione dei dirigenti e dei responsabili dei servizi, in piena sinergia con i principi della Legge 241/1990 sulla responsabilità del procedimento.

Il raccordo con il piano della performance

Il PEG si raccorda strutturalmente con il piano della performance: gli obiettivi gestionali del PEG sono alla base degli obiettivi di performance assegnati ai dirigenti. La sinergia con il ciclo della performance, secondo le indicazioni di Funzione Pubblica e del CCNL applicabile, garantisce coerenza tra programmazione finanziaria e valutazione del personale. È in questa integrazione che si esercita la moderna logica del management pubblico.

Le ricadute sulla gestione

Un PEG ben strutturato è motore di gestione: obiettivi chiari, risorse adeguate, indicatori misurabili consentono ai responsabili di programmare l'attività e di rendicontare i risultati. Le pronunce della Corte dei conti, in linea generale, evidenziano l'importanza del PEG nel sistema dei controlli e ANCI offre modelli operativi per la sua redazione. Un PEG meramente formale, in linea generale, è incompatibile con le esigenze di buon andamento di cui all'articolo 97 della Costituzione.

Domande frequenti

Entro quando va deliberato il PEG?

Il PEG è deliberato dalla giunta entro venti giorni dall'approvazione del bilancio di previsione, per consentire la rapida operatività gestionale degli uffici.

Cosa contiene il PEG?

Il PEG individua, per ciascun centro di responsabilità, gli obiettivi gestionali, le risorse finanziarie, umane e strumentali assegnate e gli indicatori di risultato, traducendo le scelte di bilancio in azione operativa.

Come si raccorda con il piano della performance?

Gli obiettivi gestionali del PEG sono alla base degli obiettivi di performance assegnati ai dirigenti, garantendo coerenza tra programmazione finanziaria, gestione operativa e valutazione del personale.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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