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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'UIBM rende accessibile al pubblico la domanda internazionale solo dopo la pubblicazione internazionale o le comunicazioni previste dal Trattato PCT.
  • In assenza di tali eventi, la pubblicazione avviene comunque decorsi venti mesi dalla data di priorità.
  • L'UIBM può comunicare di essere stato designato rivelando solo nome del richiedente, titolo dell'invenzione, data e numero della domanda.
  • La disciplina tutela il segreto industriale del richiedente nella fase iniziale della procedura PCT.

Testo dell'articoloVigente

Art. 153 CPI — Segretezza della domanda internazionale

D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — testo aggiornato

1. L’Ufficio italiano brevetti e marchi, salvo consenso del richiedente, rende accessibile al pubblico la domanda solo dopo che abbia avuto luogo la pubblicazione internazionale o sia pervenuta all’ufficio designato la comunicazione di cui all’articolo 20 del Trattato di cooperazione in materia di brevetti del 19 giugno 1970, ratificato con legge 26 maggio 1978, n. 260 , o la copia di cui all’articolo 22 del medesimo Trattato o, comunque, decorsi venti mesi dalla data di priorità.

2. L’Ufficio italiano brevetti e marchi può dare comunicazione di essere stato designato, rivelando unicamente il nome del richiedente, il titolo dell’invenzione, la data del deposito e il numero della domanda internazionale. Nota all’art. 153: – I testi degli articoli 20 e 22 del Trattato di cooperazione del 19 giugno 1970, ratificato con legge 26 maggio 1978, n. 260 , è il seguente: «Art. 20 (Comunicazione agli uffici designati). – 1-a) La domanda internazionale, assieme al rapporto di ricerca internazionale [ivi compresa ogni indicazione prevista nell’art. 17.2-b) o alla dichiarazione citata nell’art. 17.2-a), è comunicata, conformemente al regolamento di esecuzione, a ogni ufficio designato che non abbia rinunciato, in tutto o in parte, a questa comunicazione. b) La comunicazione comprende la traduzione (come prescritta) di detto rapporto o di detta dichiarazione.

2. Se le rivendicazioni sono state modificate secondo l’art. 19.1), la comunicazione deve contenere sia il testo integrale delle rivendicazioni nella forma primitiva e nella forma modificata sia il testo integrale delle rivendicazioni nella forma primitiva e precisare le modificazioni apportate; essa deve inoltre, all’occorrenza, contenere la dichiarazione di cui all’art. 19.1).

3. A richiesta dell’ufficio designato o del depositante, l’amministrazione incaricata della ricerca internazionale invia loro, conformemente al regolamento d’esecuzione, copia dei documenti citati nel rapporto di ricerca internazionale.». «Art. 22 (Copie, traduzioni e tasse per gli uffici designati). –

1. Il depositante consegna a ciascun ufficio designato una copia della domanda internazionale (salvo che la comunicazione di cui all’art. 20 sia già avvenuta) e una traduzione (come prescritta) di tale domanda e gli versa (ove sia il caso) la tassa nazionale al più tardi alla scadenza di un termine di venti mesi a decorrere dalla data di priorità. Nel caso in cui il nome dell’inventore e le altre indicazioni ad esso relative, prescritte dalla legislazione dello Stato designato, non sono richieste all’atto del deposito di una domanda nazionale, il depositante deve, se esse non figurano già nella richiesta, comunicarle all’Ufficio nazionale di detto Stato o all’ufficio che agisce per esso al più tardi alla scadenza di un termine di venti mesi a decorrere dalla data di priorità.

2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1), quando l’amministrazione incaricata della ricerca internazionale dichiari, conformemente all’art. 17.2-a), che non verrà redatto alcun rapporto di ricerca internazionale, il termine per lo adempimento degli atti menzionati nel paragrafo 1) del presente articolo è di due mesi a decorrere dalla data della notificazione di detta dichiarazione al depositante.

3. La legislazione di ogni Stato contraente può stabilire, per l’adempimento degli atti menzionati nei paragrafi 1) e 2), termini che scadono dopo quelli indicati in detti paragrafi.».

Commento

L'articolo 153 disciplina la segretezza della domanda internazionale di brevetto durante la fase iniziale della procedura PCT. La norma colma una specifica esigenza di tutela del richiedente: prima della pubblicazione internazionale, la domanda non deve essere accessibile a terzi, perché ciò comprometterebbe il vantaggio competitivo derivante dall'invenzione e potrebbe pregiudicare future scelte commerciali e strategiche.

La regola della segretezza fino alla pubblicazione

L'UIBM, salvo consenso del richiedente, rende accessibile al pubblico la domanda solo dopo la pubblicazione internazionale o le comunicazioni previste dal Trattato PCT. La regola riflette il principio universale dei sistemi brevettuali: l'invenzione resta riservata fino alla pubblicazione, momento in cui diventa stato della tecnica e contribuisce al patrimonio comune di conoscenza. La pubblicazione è dunque uno snodo cruciale, ma la riservatezza che la precede è altrettanto importante per tutelare l'investimento iniziale del richiedente.

I momenti di accessibilità pubblica

La domanda diventa pubblica con la pubblicazione internazionale prevista dal Trattato, normalmente dopo diciotto mesi dalla data di priorità. In alternativa, la pubblicità può attivarsi tramite la comunicazione di cui all'articolo 20 del Trattato (trasmissione della domanda agli uffici designati) o tramite la copia di cui all'articolo 22 (avvio della fase nazionale). Le diverse vie tengono conto della complessità della procedura PCT, che può avere percorsi differenziati a seconda delle scelte del richiedente e degli accadimenti procedurali.

La pubblicazione automatica dopo venti mesi

Comunque, decorsi venti mesi dalla data di priorità, l'UIBM rende accessibile la domanda al pubblico. Il termine massimo di venti mesi assicura che il sistema brevettuale rispetti il principio di trasparenza: nessuna domanda può restare riservata indefinitamente, perché la pubblicità è essenziale alla funzione informativa del brevetto e alla certezza dei traffici. Il termine è coerente con i tempi medi della procedura PCT e con il principio di pubblicazione a diciotto mesi tipico dei sistemi brevettuali nazionali ed europei.

Le informazioni minime trasmissibili anteriormente

L'UIBM può dare comunicazione di essere stato designato come ufficio ricevente, rivelando unicamente il nome del richiedente, il titolo dell'invenzione, la data del deposito e il numero della domanda internazionale. Si tratta di informazioni essenziali per consentire alle autorità o agli operatori di prendere atto della pendenza della domanda, senza divulgare il contenuto tecnico dell'invenzione. La regola consente, ad esempio, la verifica di anteriorità che riguardano specifiche tecnologie o specifici richiedenti, senza compromettere il segreto sostanziale.

Il consenso del richiedente alla divulgazione anticipata

La segretezza opera salvo consenso del richiedente. Il titolare della domanda può quindi decidere di rinunciare alla riservatezza, ad esempio per ragioni di marketing o di posizionamento commerciale che richiedono comunicazione pubblica dell'innovazione. La scelta resta nella disponibilità del richiedente, ma occorre considerare le implicazioni in termini di anteriorità rispetto a successivi sviluppi: una divulgazione anticipata potrebbe diventare anteriorità rilevante per ulteriori invenzioni in corso di studio.

Domande frequenti

Quando diventa pubblica una domanda PCT?

Con la pubblicazione internazionale (normalmente diciotto mesi dalla priorità) o con le comunicazioni previste dal Trattato. Comunque, l'UIBM rende accessibile la domanda decorsi venti mesi dalla data di priorità, salvo consenso anticipato del richiedente.

Quali informazioni può comunicare l'UIBM prima della pubblicazione?

Può rivelare solo nome del richiedente, titolo dell'invenzione, data del deposito e numero della domanda internazionale. Sono informazioni essenziali per tracciare la pendenza della procedura senza divulgare il contenuto sostanziale dell'invenzione.

Si può chiedere la pubblicazione anticipata?

Sì, la segretezza opera salvo consenso del richiedente. Il titolare può decidere di rinunciare alla riservatezza, anche se la scelta va valutata con attenzione perché la divulgazione anticipata può influenzare il rapporto con eventuali successive innovazioni in corso di studio.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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