Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 80 TUEL – Articolo 80

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

1. Le assenze dal servizio di cui ai commi 1, 2, 3 e 4 dell’articolo 79 sono retribuite al lavoratore dal datore di lavoro. Gli oneri per i permessi retribuiti dei lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici economici sono a carico dell’ente presso il quale gli stessi lavoratori esercitano le funzioni pubbliche di cui all’articolo 79. L’ente, su richiesta documentata del datore di lavoro, è tenuto a rimborsare quanto dallo stesso corrisposto, per retribuzioni ed assicurazioni, per le ore o giornate di effettiva assenza del lavoratore. Il rimborso viene effettuato dall’ente entro trenta giorni dalla richiesta. Le somme rimborsate sono esenti da imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 8, comma 35, della legge 11 marzo 1988. n. 67.

In sintesi

  • Spettano rimborsi spese per le missioni degli amministratori locali fuori dal territorio.
  • Le missioni devono essere autorizzate e documentate.
  • Il rimborso copre viaggio, vitto e alloggio nei limiti tariffari.
  • Spettano anche rimborsi per partecipazione a convegni istituzionali.
  • La rendicontazione è soggetta a controllo dell'ufficio finanziario.
Indice dei contenuti

L'articolo 80 disciplina il rimborso delle spese di missione degli amministratori locali. La norma riconosce che l'esercizio del mandato richiede spesso spostamenti fuori dal territorio dell'ente per partecipare a riunioni istituzionali, conferenze, attività di rappresentanza.

Autorizzazione preventiva

Le missioni devono essere autorizzate preventivamente dall'organo competente (sindaco, presidente, consiglio). L'autorizzazione attesta l'inerenza dello spostamento all'attività istituzionale e ne legittima il successivo rimborso. La prassi più rigorosa richiede l'indicazione dell'oggetto, del programma e dei costi previsti.

Voci di spesa rimborsabili

Sono rimborsabili: spese di viaggio (treno, aereo, auto in base alle tabelle ministeriali), vitto, alloggio, eventuali spese di rappresentanza nei limiti tariffari fissati dalla normativa. Le tariffe sono generalmente parametrate a quelle dei dirigenti dello Stato di analogo livello.

Documentazione e rendicontazione

La rendicontazione delle spese richiede documentazione analitica (biglietti, ricevute, fatture) entro un termine perentorio dal rientro. L'ufficio finanziario verifica la regolarità e procede al rimborso. Spese non documentate o non inerenti non sono rimborsabili.

Limiti e controlli

I rimborsi sono soggetti a tetti annuali e a controlli interni ed esterni (collegio dei revisori, Corte dei conti). Spese sproporzionate o non inerenti possono dare luogo a responsabilità amministrativa per danno erariale. La trasparenza è presidio essenziale.

Partecipazione a convegni

La partecipazione a convegni e attività di formazione è generalmente ammessa quando istituzionale e legata al ruolo. La valutazione di inerenza è particolarmente attenta: convegni puramente politici o privati non sono di norma a carico dell'ente.

Rapporti con il personale

Il regime dei rimborsi spese degli amministratori è distinto da quello dei dipendenti, anche se le tariffe sono spesso allineate. Il fondamento normativo è diverso (status politico vs rapporto di lavoro), pur convergendo nei criteri operativi di gestione.

Casi pratici

Caso 1: missione a convegno nazionale ANCI

Tizio, sindaco, partecipa a un convegno nazionale ANCI a Roma. L'autorizzazione preventiva è formalizzata dalla giunta. Le spese di viaggio, vitto e alloggio sono rimborsate previa rendicontazione analitica entro i termini stabiliti.

Caso 2: spesa contestata

Caia, assessore, presenta richiesta di rimborso per spese di rappresentanza non documentate. L'ufficio finanziario respinge la richiesta. Caia integra la documentazione e ottiene il rimborso solo per le voci adeguatamente supportate.

Domande frequenti

Tutte le missioni vanno autorizzate?

Sì, in linea generale. L'autorizzazione preventiva è elemento essenziale per la rimborsabilità. Solo missioni d'urgenza possono essere autorizzate ex post, con motivazione rafforzata.

Posso utilizzare l'auto privata?

Sì, con rimborso chilometrico parametrato alle tabelle ministeriali. È necessario indicare percorso e motivo del viaggio. Spese di parcheggio e pedaggi sono rimborsabili a piè di lista.

I rimborsi sono soggetti a controllo?

Sì, dal collegio dei revisori e, in caso di rilievi, dalla Corte dei conti. Spese sproporzionate o non inerenti possono dare luogo a responsabilità amministrativa per danno erariale.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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