← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le Regioni possono modificare le circoscrizioni comunali con legge.
  • Si richiede l'audizione delle popolazioni interessate.
  • I nuovi Comuni non possono avere meno di 10.000 abitanti, salvo fusioni.
  • Si incentivano le fusioni con contributi statali e regionali.
  • Si raccorda con l'art. 133 Cost.

Testo dell'articoloVigente

Art. 15 TUEL — Articolo 15

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. A norma degli articoli 117 e 133 della Costituzione , le regioni possono modificare le circoscrizioni territoriali dei comuni sentite le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla legge regionale. Salvo i casi di fusione tra più comuni, non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti, come conseguenza, che altri comuni scendano sotto tale limite.

2. I comuni che hanno dato avvio al procedimento di fusione ai sensi delle rispettive leggi regionali possono, anche prima dell’istituzione del nuovo ente, mediante approvazione di testo conforme da parte di tutti i consigli comunali, definire lo statuto che entrerà in vigore con l’istituzione del nuovo comune e rimarrà vigente fino alle modifiche dello stesso da parte degli organi del nuovo comune istituito. Lo statuto del nuovo comune dovrà prevedere che alle comunità dei comuni oggetto della fusione siano assicurate adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi.

2-bis. Ai fini della partecipazione dei consiglieri comunali all’attività degli organi istituiti ai sensi delle rispettive leggi regionali sul procedimento di fusione, si applicano le disposizioni di cui al titolo III, capo IV, ed i conseguenti oneri per permessi retribuiti, gettoni di presenza e rimborsi delle spese di viaggio sono posti a carico delle regioni medesime.

3. Al fine di favorire la fusione dei comuni, oltre ai contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni decorrenti dalla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono.

3-bis. Per le fusioni dei comuni realizzate a decorrere dal 1° gennaio 2014, i contributi straordinari di cui al comma 3 sono erogati per ulteriori sette anni .

4. La denominazione delle borgate e frazioni è attribuita ai comuni ai sensi dell’articolo 118 della Costituzione.

Commento

L'art. 15 disciplina la modifica delle circoscrizioni comunali. È materia delicata perché incide sull'identità delle comunità e sui servizi resi al cittadino.

Competenza regionale e limiti

Le Regioni hanno competenza, ma devono rispettare il principio del coinvolgimento della popolazione (referendum consultivo) e il limite demografico minimo (10.000 abitanti) per i nuovi Comuni, salvo fusioni.

Le fusioni

Le fusioni sono favorite con incentivi finanziari pluriennali, sia statali sia regionali. Il TUEL le considera strumento per superare la frammentazione amministrativa, soprattutto nei territori montani.

Procedimento e referendum

Il referendum consultivo della popolazione è elemento essenziale. Il suo esito non vincola formalmente la Regione, ma orienta politicamente la decisione finale.

Sinergia con la Costituzione

L'art. 133 Cost. fissa il principio costituzionale del coinvolgimento popolare nelle modifiche territoriali. L'art. 15 TUEL ne attua il contenuto sul piano della legislazione ordinaria.

Profili pratici

Le fusioni sono spesso oggetto di accompagnamento da parte di ANCI e del Ministero dell'Interno, con assistenza tecnica e finanziaria. La Corte dei conti monitora gli effetti finanziari delle nuove configurazioni.

Domande frequenti

Chi modifica le circoscrizioni comunali?

La Regione con legge, sentite le popolazioni interessate.

Esiste un limite di popolazione?

Sì, di norma 10.000 abitanti, salvo per i Comuni nati da fusione.

Le fusioni sono incentivate?

Sì, con contributi pluriennali statali e regionali.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.