In sintesi
- L'art. 583 c.c. stabilisce che il coniuge superstite eredita l'intera eredità quando mancano figli, ascendenti e fratelli o sorelle del defunto.
- Si tratta della successione del solo coniuge: una delle ipotesi di successione legittima in cui un unico soggetto raccoglie tutto il patrimonio.
- La norma vale anche per il coniuge separato che non sia stato dichiarato responsabile della separazione (art. 585 c.c.).
- Il convivente di fatto, per quanto stabile, non ha diritti successori legittimi su questa base: serve testamento.
- Dopo la l. 76/2016, il partner unito civilmente ha gli stessi diritti successori del coniuge.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 583 c.c. – Successione del solo coniuge. In mancanza di figli (…) , di ascendenti, di fratelli o sorelle, al coniuge si devolve tutta l’eredità. ————– AGGIORNAMENTO La L. 10 dicembre 2012, n. 219 ha disposto (con l’art. 1, comma
Testo vigente — R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Successione del solo coniuge.
In mancanza di figli …
, di ascendenti, di fratelli o sorelle, al coniuge si devolve tutta l’eredità.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
La successione del solo coniuge
L'art. 583 c.c. si applica nella successione legittima (ab intestato) quando il defunto non lascia figli, ascendenti e fratelli o sorelle: in questo caso l'intero patrimonio va al coniuge. È la forma di successione legittima più «concentrata» possibile: un solo erede raccoglie tutto. Nella pratica, questa situazione si verifica tipicamente in coppie di anziani senza figli, in cui i genitori del defunto sono già deceduti e non vi sono fratelli o sorelle superstiti. Il coniuge superstite riceve l'intero asse.Il concorso del coniuge con altri eredi legittimi
Vale la pena ricordare che la regola dell'art. 583 è quella residuale: quando vi sono figli, ascendenti o fratelli, il coniuge concorre con essi secondo gli artt. 581-582 c.c. La successione del solo coniuge è quindi l'eccezione, non la norma.Coniuge separato
Il coniuge legalmente separato mantiene i diritti successori tranne nel caso in cui sia stato dichiarato responsabile della separazione con sentenza passata in giudicato (art. 585 c.c.). La separazione consensuale o la separazione con addebito a entrambi non escludono il coniuge dall'eredità. Il divorzio, invece, recide definitivamente il vincolo matrimoniale e con esso ogni diritto successorio legittimo.Unione civile
La legge 76/2016 ha equiparato il partner dell'unione civile al coniuge in materia successoria. Quindi le stesse regole dell'art. 583 c.c. si applicano al partner superstite di un'unione civile sciolta per morte dell'altro partner.Convivenza di fatto
Il convivente di fatto (anche se stabile e documentata ai sensi della l. 76/2016) non ha diritti successori legittimi. Se il partner vuole lasciare il proprio patrimonio al convivente, deve necessariamente fare testamento, rispettando ovviamente le quote di legittima degli eventuali legittimari.Implicazioni fiscali
Il coniuge che eredita l'intero patrimonio beneficia della franchigia di un milione di euro sull'imposta sulle successioni (art. 7, d.lgs. 346/1990) e dell'aliquota del 4% sull'eccedenza. Non si applica imposta per valori inferiori alla franchigia.Domande frequenti
Se muoio senza figli, senza genitori e senza fratelli, tutto va a mio marito/moglie?
Sì. L'art. 583 c.c. stabilisce che in assenza di figli, ascendenti e fratelli, l'intera eredità va al coniuge superstite.
Il coniuge separato eredita ancora?
Sì, salvo il caso di separazione con addebito a lui: in quel caso perde i diritti successori (art. 585 c.c.). La separazione consensuale o con addebito a entrambi non esclude il coniuge dall'eredità.
Il convivente di fatto ha gli stessi diritti successori del coniuge?
No. Il convivente di fatto non ha diritti successori legittimi, anche se la convivenza è registrata. Per lasciare il patrimonio al convivente è necessario fare testamento.
Il partner di un'unione civile può ereditare come un coniuge?
Sì. La legge 76/2016 ha equiparato il partner unito civilmente al coniuge in materia successoria: si applicano le stesse regole, inclusa la successione dell'intero patrimonio ex art. 583 c.c.
C'è imposta di successione quando il coniuge eredita tutto?
Sì, ma con una franchigia di un milione di euro: sotto questa soglia non si paga nulla. Sull'eccedenza si applica l'aliquota del 4%.