Testo dell'articoloVigente
Art. 581 c.c. – Concorso del coniuge con i figli. Quando con il coniuge concorrono figli (…) , il coniuge ha diritto alla metà dell’eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi. ————— AGGIONRAMENTO La L. 10 dicembre 2012, n. 219 ha disposto (con l’art. 1, comma
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli …
, il coniuge ha diritto alla metà dell’eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi.
Spiegazione
Regola la successione legittima quando il coniuge concorre con i figli. Al coniuge spetta metà dell’eredità se concorre con un solo figlio, e un terzo se concorre con più figli; il resto si divide tra i figli. Al coniuge sono inoltre riservati i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili (art. 540).
Come funziona e quando si applica
È una norma della successione senza testamento (legittima). Le quote cambiano col numero dei figli. Va coordinata con le regole sulla riserva (legittima in senso tecnico, art. 536 ss.) quando c’è un testamento. Oggi al coniuge è equiparato, agli effetti successori, l’unito civilmente.
Esempio pratico
Alla morte del padre senza testamento, con la moglie e due figli, alla moglie spetta un terzo dell’eredità e i due figli si dividono i restanti due terzi.
Domande frequenti
Quanto eredita il coniuge se ci sono figli?
Metà se c’è un solo figlio, un terzo se i figli sono due o più; il resto va ai figli in parti uguali.
Il coniuge mantiene la casa?
Sì: gli spettano i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili che la corredano.
Norme collegate
- Art. 540 c.c. – Riserva a favore del coniuge
- Art. 566 c.c. – Successione dei figli
- Art. 582 c.c. – Concorso del coniuge con ascendenti e fratelli
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.
In sintesi
- L'art. 581 c.c. regola il concorso del coniuge superstite con i figli nella successione legittima.
- Con un solo figlio il coniuge ha diritto a 1/2 dell'eredità; con due o più figli spetta 1/3 al coniuge e 2/3 ai figli.
- Dopo la riforma L. 219/2012 ogni distinzione tra figli legittimi e naturali è abolita: tutti i figli hanno pari diritti successori.
- Al coniuge spettano sempre i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili (art. 540, 2° c. c.c.), prelegati che si sommano alla quota.
- La quota dei figli si divide tra essi in parti uguali (art. 566 c.c.), salvo rappresentazione per il figlio premorto.
Indice dei contenuti
Inquadramento sistematico
L'art. 581 c.c. costituisce una delle norme cardine della successione legittima (artt. 565 ss. c.c.), regolando l'ipotesi piu frequente nella pratica: la successione del defunto che lascia coniuge e figli. La disposizione si applica in mancanza di testamento o quando il testamento non esaurisce l'eredita, e definisce la quota intestata al coniuge in concorso con i discendenti di primo grado.
Le quote: schema operativo
Lo schema e netto: se concorre un solo figlio, l'eredita si divide a meta (1/2 al coniuge, 1/2 al figlio); se concorrono due o piu figli, il coniuge prende 1/3 e i 2/3 spettano collettivamente ai figli, da dividere tra loro in parti uguali ex art. 566 c.c. Esempio: Tizio muore lasciando la moglie Caia e tre figli; Caia eredita 1/3, ciascuno dei figli 2/9. La regola va coordinata con la rappresentazione (artt. 467 ss. c.c.) se uno dei figli e premorto e lascia a sua volta discendenti.
Pari trattamento dei figli dopo la L. 219/2012
La riforma della filiazione (L. 10 dicembre 2012, n. 219, attuata con il D.Lgs. 154/2013) ha definitivamente parificato la posizione di tutti i figli, eliminando la nota di rinvio originaria del codice che escludeva i figli naturali non riconoscibili. Oggi tutti i figli, nati nel matrimonio, fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi, concorrono con identiche quote ex art. 581 c.c. La parificazione opera anche ai fini della successione necessaria (art. 537 c.c.).
Diritti di abitazione e uso ex art. 540 c.c.
Oltre alla quota intestata, al coniuge superstite spettano i diritti reali di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, ai sensi dell'art. 540, 2° comma c.c. richiamato anche in tema di legittima. La Cassazione a Sezioni Unite (sent. n. 4847/2013) ha chiarito che tali diritti spettano al coniuge anche nella successione legittima, e si computano in aggiunta alla quota di eredita, non in detrazione.
Caso pratico
Tizio muore intestato lasciando la moglie Caia e due figli, Mevio e Sempronio. Il patrimonio comprende la casa familiare (valore 300.000 euro) e investimenti per 200.000 euro, totale 500.000 euro. Per l'art. 581 c.c.: Caia 1/3 = 166.666 euro; Mevio e Sempronio 1/3 ciascuno. Caia conserva inoltre il diritto di abitazione sulla casa familiare e l'uso dei mobili, che si aggiungono alla sua quota. Se Mevio fosse premorto lasciando il figlio Tizietto, opererebbe la rappresentazione e Tizietto subentrerebbe nella quota del padre.
Coordinamento con la legittima
Quando esiste un testamento, l'art. 581 c.c. cede il passo alle norme sulla successione necessaria (artt. 536 ss. c.c.): coniuge e figli sono legittimari e possono agire in riduzione contro le disposizioni testamentarie lesive. Le quote di riserva sono diverse (art. 542 c.c.) e tengono conto della relictum e del donatum (art. 556 c.c.).
Domande frequenti
Quanto eredita il coniuge se concorre con un solo figlio?
Ai sensi dell'art. 581 c.c., il coniuge ha diritto a meta dell'eredita (1/2) e l'altra meta spetta al figlio unico. A questa quota si aggiungono i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili ex art. 540 c.c.
Come si dividono le quote tra coniuge e due o piu figli?
Al coniuge spetta 1/3 dell'eredita; i restanti 2/3 si dividono in parti uguali tra i figli ai sensi dell'art. 566 c.c. Con due figli: 1/3 al coniuge e 1/3 a ciascun figlio; con tre figli: 1/3 al coniuge e 2/9 a ciascun figlio.
I figli nati fuori dal matrimonio hanno gli stessi diritti dei figli nati nel matrimonio?
Si, dopo la L. 219/2012 e il D.Lgs. 154/2013 tutti i figli, legittimi, naturali riconosciuti, adottivi, hanno identici diritti successori e concorrono con il coniuge nelle stesse quote previste dall'art. 581 c.c.
Il coniuge perde il diritto di abitazione sulla casa familiare se eredita solo 1/3?
No. Il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano spetta al coniuge in aggiunta alla quota di eredita, indipendentemente dal numero dei figli concorrenti (Cass. SS.UU. 4847/2013).
Cosa succede se uno dei figli e premorto al genitore?
Opera la rappresentazione ex artt. 467 ss. c.c.: i discendenti del figlio premorto subentrano nella quota che sarebbe spettata al loro genitore, dividendola tra loro in parti uguali.
Spiegazione
Regola la successione legittima quando il coniuge concorre con i figli. Al coniuge spetta metà dell’eredità se concorre con un solo figlio, e un terzo se concorre con più figli; il resto si divide tra i figli. Al coniuge sono inoltre riservati i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili (art. 540).
Come funziona e quando si applica
È una norma della successione senza testamento (legittima). Le quote cambiano col numero dei figli. Va coordinata con le regole sulla riserva (legittima in senso tecnico, art. 536 ss.) quando c’è un testamento. Oggi al coniuge è equiparato, agli effetti successori, l’unito civilmente.
Esempio pratico
Alla morte del padre senza testamento, con la moglie e due figli, alla moglie spetta un terzo dell’eredità e i due figli si dividono i restanti due terzi.
Domande frequenti
Quanto eredita il coniuge se ci sono figli?
Metà se c’è un solo figlio, un terzo se i figli sono due o più; il resto va ai figli in parti uguali.
Il coniuge mantiene la casa?
Sì: gli spettano i diritti di abitazione sulla casa familiare e di uso sui mobili che la corredano.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.