Testo dell'articoloAbrogato
Art. 4 D.Lgs. 33/2013 — Articolo abrogato
Articolo abrogato
Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
L'art. 4 del D.Lgs. 33/2013 è stato abrogato dal D.Lgs. 97/2016, la riforma organica che ha ridisegnato l'intero impianto della trasparenza. Per il lettore odierno, dunque, la disposizione ha solo valore storico: non produce effetti giuridici diretti e non è invocabile in sede amministrativa o giurisdizionale.
Confluenza in altre disposizioni
Il contenuto originario dell'art. 4, dedicato ai limiti alla trasparenza e al trattamento dei dati personali pubblicati, è stato in larga parte trasfuso nell'art. 7-bis del decreto vigente, integrato con la disciplina del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) e con le previsioni del D.Lgs. 196/2003 nella versione novellata dal D.Lgs. 101/2018. L'attuale art. 5-bis disciplina invece le esclusioni e i limiti specifici all'accesso civico.
Lettura sistematica del testo vigente
Per chiunque debba oggi gestire profili di tutela dei dati personali e trasparenza, il riferimento corretto è l'art. 7-bis, letto in combinato disposto con l'art. 5-bis e con le linee guida congiunte ANAC e Garante per la protezione dei dati personali, disponibili su anticorruzione.it e su garanteprivacy.it. Le linee guida individuano i criteri di bilanciamento fra pubblicità e riservatezza e i casi in cui la PA deve procedere a oscuramenti o limitazioni nella pubblicazione.
Conseguenze pratiche dell'abrogazione
Sul piano pratico, l'abrogazione comporta che nessun adempimento può essere fondato sull'art. 4 e che eventuali richiami in atti amministrativi o regolamenti interni vanno aggiornati. È buona prassi che il responsabile della trasparenza dell'ente provveda a una revisione periodica dei propri regolamenti per evitare riferimenti normativi obsoleti, che possono generare incertezza interpretativa e rischio contenzioso.
Domande frequenti
L'art. 4 è ancora applicabile?
No, è stato abrogato dal D.Lgs. 97/2016. La materia è ora regolata dall'art. 7-bis e dalla disciplina sulla protezione dei dati personali.
Cosa devo fare se trovo un riferimento all'art. 4 in un atto interno?
Aggiornare il riferimento richiamando le norme vigenti, in particolare l'art. 7-bis del D.Lgs. 33/2013 e le pertinenti disposizioni del GDPR.
Esistono linee guida ufficiali sul bilanciamento fra trasparenza e privacy?
Sì, ANAC e Garante per la protezione dei dati personali hanno adottato linee guida congiunte, periodicamente aggiornate, pubblicate sui rispettivi siti istituzionali.
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