Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 75 D.Lgs. 82/2005 CAD – Partecipazione al Sistema pubblico di connettività

In vigore dal 01/01/2006

((

1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, partecipano al SPC, salve le esclusioni collegate all'esercizio delle funzioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale, consultazioni elettorali.

2. Chiunque può partecipare al SPC nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 73, comma

3-quater. 3. AgID rende gratuitamente disponibili specifiche delle interfacce tecnologiche, le linee guida, le regole di cooperazione e ogni altra informazione necessaria a garantire l'interoperabilità del SPC con ogni soluzione informatica sviluppata autonomamente da privati o da altre amministrazioni che rispettano le regole definite ai sensi dell'articolo 73, comma

3-quater. ))

3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 )) .

In sintesi

L'articolo 75 del CAD (D.Lgs. 82/2005) disciplina la partecipazione al Sistema pubblico di connettività (SPC), stabilendo l'obbligo di adesione per i soggetti pubblici indicati all'art. 2, comma 2, del CAD, con esclusioni limitate alle funzioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e consultazioni elettorali. La norma garantisce altresì un accesso aperto al SPC a chiunque rispetti le regole tecniche definite da AgID ai sensi dell'art. 73, comma 3-quater. AgID ha l'obbligo di rendere gratuitamente disponibili le specifiche delle interfacce tecnologiche, le linee guida, le regole di cooperazione e ogni informazione necessaria a garantire l'interoperabilità con soluzioni informatiche sviluppate autonomamente da privati o da altre amministrazioni. Questo impianto garantisce apertura, trasparenza e concorrenza nel mercato dei servizi digitali per la PA, in linea con l'European Interoperability Framework (EIF), con il Regolamento eIDAS e con i principi del GDPR per la sicurezza dei flussi di dati tra enti pubblici.

L'articolo 75 del CAD articola il regime di partecipazione al SPC su due livelli: uno obbligatorio, per le PA indicate nell'art. 2, comma 2, del codice, e uno facoltativo e aperto, per chiunque rispetti le regole tecniche AgID. Le esclusioni dall'obbligo di adesione - funzioni di ordine pubblico, difesa e consultazioni elettorali - rispondono a ragioni di sicurezza nazionale e di integrità dei processi democratici, in linea con le eccezioni previste anche dal GDPR (art. 23) e dalla normativa europea sulla sicurezza delle reti (Direttiva NIS2).

L'obbligo di AgID di rendere gratuitamente disponibili le specifiche tecniche e le linee guida è coerente con il principio di interoperabilità aperta promosso dall'European Interoperability Framework (EIF) della Commissione europea e con il Regolamento eIDAS, che impone standard aperti per i servizi fiduciari. Nella pratica, AgID assolve a questo obbligo attraverso la pubblicazione del Modello di Interoperabilità (ModI), delle specifiche API e della documentazione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).

Il regime aperto di partecipazione favorisce la concorrenza nel mercato ICT e l'innovazione nella fornitura di servizi digitali alla PA, riducendo la dipendenza da soluzioni proprietarie. I soggetti privati che aderiscono al SPC devono rispettare i medesimi standard tecnici e di sicurezza previsti per le PA, garantendo un ecosistema digitale coerente e affidabile, anche sotto il profilo della protezione dei dati personali trattati (GDPR, Reg. UE 2016/679).

Casi pratici

Caso 1: Comune che integra i propri servizi nell'SPC

Caso 2: Startup tecnologica che integra un servizio con le PA

Domande frequenti

Tutte le PA sono obbligate ad aderire all'SPC?

Sì, con alcune eccezioni. L'art. 75 CAD impone l'adesione all'SPC a tutti i soggetti pubblici indicati dall'art. 2, comma 2, del CAD. Sono esclusi dall'obbligo solo i soggetti che esercitano funzioni di ordine e sicurezza pubblica, difesa nazionale e quelli coinvolti nelle consultazioni elettorali, per ragioni di sicurezza e integrità istituzionale.

Anche i privati possono partecipare all'SPC?

Sì. L'art. 75 CAD consente a chiunque di partecipare al SPC nel rispetto delle regole tecniche definite da AgID ai sensi dell'art. 73, comma 3-quater. AgID è tenuta a rendere gratuitamente disponibili le specifiche delle interfacce, le linee guida e ogni informazione necessaria all'interoperabilità, favorendo un accesso aperto e non discriminatorio al sistema.

Dove sono pubblicate le regole tecniche per aderire all'SPC?

AgID pubblica gratuitamente le specifiche tecniche, le linee guida e le regole di cooperazione attraverso il Modello di Interoperabilità (ModI), disponibile sul portale AgID e su developers.italia.it. È disponibile anche la documentazione della PDND (Piattaforma Digitale Nazionale Dati) per l'accreditamento e la gestione delle API.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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