Testo dell'articoloVigente
Art. 73 D.Lgs. 82/2005 CAD — Sistema pubblico di connettività (SPC)
In vigore dal 01/01/2006
1. Nel rispetto dell' articolo 117, secondo comma, lettera r), della Costituzione , e nel rispetto dell'autonomia dell'organizzazione interna delle funzioni informative delle regioni e delle autonomie locali il presente Capo definisce e disciplina il Sistema pubblico di connettività (( e cooperazione (SPC), quale insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche che assicura l'interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni, permette il coordinamento informativo e informatico dei dati tra le amministrazioni centrali, regionali e locali e tra queste e i sistemi dell'Unione europea ed è aperto all'adesione da parte dei gestori di servizi pubblici e dei soggetti privati.)) ((
2. Il SPC garantisce la sicurezza e la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascun soggetto aderente. ))
3. La realizzazione del SPC avviene nel rispetto dei seguenti principi: ((a) sviluppo architetturale e organizzativo atto a garantire la federabilità dei sistemi;)) b) economicità nell'utilizzo dei servizi di rete, di interoperabilità e di supporto alla cooperazione applicativa; ((b-bis) aggiornamento continuo del sistema e aderenza alle migliori pratiche internazionali;)) c) sviluppo del mercato e della concorrenza nel settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. (1)
3-bis. ((COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179 )) . ((
3-ter. Il SPC è costituito da un insieme di elementi che comprendono: a) infrastrutture, architetture e interfacce tecnologiche; b) linee guida e regole per la cooperazione e l'interoperabilità; c) catalogo di servizi e applicazioni.
3-quater. Ai sensi dell'articolo 71 sono dettate le regole tecniche del Sistema pubblico di connettività e cooperazione, al fine di assicurarne: l'aggiornamento rispetto alla evoluzione della tecnologia; l'aderenza alle linee guida europee in materia di interoperabilità; l'adeguatezza rispetto alle esigenze delle pubbliche amministrazioni e dei suoi utenti; la più efficace e semplice adozione da parte di tutti i soggetti, pubblici e privati, il rispetto di necessari livelli di sicurezza.))
Commento
L'articolo 73 del CAD istituisce e definisce il Sistema pubblico di connettività (SPC), infrastruttura cardine della digitalizzazione amministrativa italiana. Il SPC si configura come un insieme coordinato di infrastrutture tecnologiche, regole tecniche e servizi che garantisce l'interoperabilità tra le PA a livello centrale, regionale e locale, nonché il raccordo con i sistemi dell'Unione europea. La disposizione radica la competenza in materia nell'articolo 117, comma 2, lettera r), della Costituzione, che riserva allo Stato il coordinamento informatico dei dati delle PA.
Il quadro normativo si integra con il Regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014), che disciplina i servizi fiduciari elettronici, l'identità digitale e le firme elettroniche nell'ambito del mercato unico digitale europeo, e con il GDPR (Reg. UE 2016/679) per i profili di protezione dei dati trattati nei flussi informativi interistituzionali. AgID traduce i principi dell'art. 73 nelle Linee guida sul Modello di Interoperabilità (ModI), che definiscono pattern di integrazione API, standard di sicurezza (OAuth 2.0, PDND) e regole di cooperazione applicativa.
Il SPC è aperto all'adesione di soggetti privati e gestori di servizi pubblici, configurando un ecosistema federato che agevola la collaborazione pubblico-privato nella fornitura di servizi digitali. Questo approccio è coerente con l'European Interoperability Framework (EIF) e con la strategia europea per i dati, valorizzando la concorrenza nel mercato ICT e stimolando l'innovazione tecnologica nella PA.
Casi pratici
Caso 1: Integrazione tra sistemi informativi comunali e regionali
Caso 2: Adesione di un fornitore privato all'SPC
Domande frequenti
Cos'è il Sistema pubblico di connettività (SPC)?
Il SPC è l'infrastruttura tecnologica e normativa che garantisce l'interoperabilità tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni italiane, disciplinata dall'art. 73 CAD. Consente lo scambio sicuro di dati tra PA centrali, regionali e locali, con raccordo ai sistemi UE, ed è aperto anche a privati e gestori di servizi pubblici che rispettano le regole tecniche AgID.
Qual è il ruolo di AgID nell'SPC?
AgID è l'autorità competente a definire le regole tecniche, le linee guida e gli standard di interoperabilità del SPC. In particolare, ha adottato il Modello di Interoperabilità (ModI) e gestisce la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), strumenti operativi attraverso cui le PA realizzano concretamente la cooperazione applicativa prevista dall'art. 73 CAD.
Come si coordina l'SPC con la normativa europea?
L'SPC si integra con il Regolamento eIDAS per i servizi fiduciari e l'identità digitale, con il GDPR per la protezione dei dati nei flussi tra PA e con l'European Interoperability Framework (EIF) della Commissione europea. Le Linee guida AgID recepiscono questi standard garantendo allineamento tra il quadro nazionale e quello europeo.
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