← Torna a CAD — Codice Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005)
Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
L'articolo 74 del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179. La disposizione rientrava nel Capo VIII del CAD originario, dedicato al Sistema pubblico di connettività (SPC) e alla cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni. La revisione operata dal D.Lgs. 179/2016, in attuazione della delega di cui alla L. 124/2015 (riforma Madia), ha semplificato e razionalizzato la struttura del CAD, eliminando disposizioni ritenute ridondanti o superate dall'evoluzione tecnologica e normativa. La materia in precedenza disciplinata dall'art. 74 è confluita nel quadro normativo vigente costituito dagli articoli 73 e seguenti del CAD novellato, dalle Linee guida AgID sull'interoperabilità e dal Modello di Interoperabilità (ModI), allineati agli standard europei del Regolamento eIDAS e del GDPR. La norma non è pertanto applicabile e non produce effetti nell'ordinamento vigente.

Testo dell'articoloVigente

Art. 74 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato

In vigore dal 01/01/2006

ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179

Commento

L'articolo 74 del CAD è stato integralmente abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, nell'ambito della revisione organica del Codice dell'Amministrazione Digitale disposta dalla legge delega 7 agosto 2015, n. 124. La ratio della soppressione va ricercata nell'esigenza di snellire il testo del CAD, eliminando previsioni frammentate e non più coerenti con l'evoluzione del quadro tecnologico e regolatorio europeo.

Il processo di riforma ha interessato in modo significativo il Capo VIII del CAD, ridisegnando l'architettura normativa del Sistema pubblico di connettività sulla base dei principi di interoperabilità aperta, federabilità e sicurezza informatica. Il nuovo impianto normativo si raccorda con il Regolamento eIDAS (Reg. UE 910/2014) in materia di servizi fiduciari e identità digitale, con il GDPR (Reg. UE 2016/679) per la protezione dei dati nei flussi informativi tra PA e con l'European Interoperability Framework della Commissione europea.

AgID ha successivamente tradotto questi principi nelle Linee guida sul Modello di Interoperabilità (ModI) e nella gestione della Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), strumenti operativi che costituiscono il riferimento tecnico e giuridico attuale per la cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni. Gli operatori del settore non devono quindi fare riferimento all'art. 74 abrogato, ma al quadro normativo e tecnico vigente.

Casi pratici

Caso 1: Verifica normativa per un progetto di digitalizzazione PA

Caso 2: Risposta a un'istanza di accesso agli atti digitali

Domande frequenti

L'articolo 74 del CAD è ancora applicabile?

No. L'articolo 74 del D.Lgs. 82/2005 è stato abrogato integralmente dal D.Lgs. 179/2016 e non produce effetti giuridici nell'ordinamento vigente. Per la disciplina attuale del Sistema pubblico di connettività e della cooperazione applicativa tra PA occorre fare riferimento agli articoli 73 e seguenti del CAD e alle Linee guida AgID.

Perché è stato abrogato l'articolo 74 CAD?

L'abrogazione è avvenuta nell'ambito della revisione organica del CAD operata dal D.Lgs. 179/2016 in attuazione della riforma Madia (L. 124/2015). L'obiettivo era semplificare il codice, eliminare disposizioni ridondanti e allineare il quadro normativo agli standard europei su interoperabilità, eIDAS e GDPR.

Dove trovo la normativa vigente in sostituzione dell'art. 74 CAD?

La materia è ora regolata dagli articoli 73 e seguenti del CAD novellato, dalle Linee guida AgID sul Modello di Interoperabilità (ModI) e dalla disciplina della PDND, che costituiscono il quadro normativo e tecnico di riferimento per la cooperazione applicativa tra pubbliche amministrazioni.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 31 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.