Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 187 sexies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Confisca)

In vigore dal 01/07/1998

1. L’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente capo importa la confisca del prodotto o del profitto dell’illecito.

2. Qualora non sia possibile eseguire la confisca a norma del comma 1, la stessa può avere ad oggetto somme di denaro, beni o altre utilità di valore equivalente.

3. In nessun caso può essere disposta la confisca di beni che non appartengono ad una delle persone cui è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria. (12) (81) ((87))

In sintesi

  • L’applicazione delle sanzioni amministrative per abusi di mercato comporta sempre la confisca del prodotto o del profitto dell’illecito.
  • Se la confisca diretta non è possibile, può avere ad oggetto somme di denaro o beni di valore equivalente.
  • Non può essere confiscato alcun bene che non appartenga a una delle persone sanzionate.
Indice dei contenuti

La confisca obbligatoria sul versante amministrativo

L’art. 187-sexies TUF introduce la confisca obbligatoria del prodotto o del profitto per gli illeciti amministrativi di abuso di mercato sanzionati dal Capo III della Parte V TUF. Si tratta dell’equivalente, sul binario amministrativo, della confisca obbligatoria prevista dall’art. 187 TUF sul versante penale. La misura si affianca alla sanzione pecuniaria principale e ne completa l’effetto deterrente, azzerando qualsiasi vantaggio economico derivante dalla condotta illecita.

Confisca per equivalente e limiti soggettivi

Il comma 2 prevede la confisca per equivalente quando quella diretta non sia eseguibile: l’ablazione può colpire somme di denaro, beni o altre utilità di valore equivalente al prodotto o profitto dell’illecito. Il comma 3 fissa però un limite soggettivo fondamentale: la confisca non può mai riguardare beni che non appartengano a una delle persone a cui è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria. I terzi estranei all’illecito non possono essere colpiti dalla misura, anche quando il beneficio sia transitato nei loro patrimoni.

Coordinamento con la sanzione penale

Quando la stessa condotta è oggetto sia di sanzione penale (con confisca ex art. 187 TUF) sia di sanzione amministrativa (con confisca ex art. 187-sexies TUF), il meccanismo dell’art. 187-terdecies TUF garantisce che l’esazione complessiva non superi quanto necessario per eliminare il profitto illecito: si evita così una doppia ablazione patrimoniale per lo stesso fatto.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

La confisca amministrativa colpisce anche i beni di chi non e' sanzionato?

No: il comma 3 dell'art. 187-sexies TUF vieta la confisca di beni che non appartengono a una delle persone a cui e' applicata la sanzione.

Cosa comporta la sanzione per abuso di mercato sul piano patrimoniale?

La confisca obbligatoria del prodotto o del profitto dell'illecito, che si affianca alla sanzione pecuniaria.

Cos'e' la confisca per equivalente?

La confisca di somme, beni o altre utilita' di valore equivalente, quando la confisca diretta del profitto non e' eseguibile.

Come si evita la doppia ablazione tra penale e amministrativo?

Tramite l'art. 187-terdecies TUF, che garantisce che l'esazione complessiva non superi quanto necessario per eliminare il profitto illecito.

Qual e' la funzione della confisca?

Completare l'effetto deterrente della sanzione, azzerando qualsiasi vantaggio economico derivante dalla condotta illecita.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-15
Fonti consultate: 3 fontei verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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