← Torna a TUF — Testo Unico Finanza (D.Lgs. 58/1998)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • Il procedimento amministrativo di accertamento degli abusi di mercato e il procedimento di opposizione alle relative sanzioni non possono essere sospesi per la pendenza di un procedimento penale sugli stessi fatti.
  • La regola vale anche quando la definizione del procedimento amministrativo dipende dall’accertamento di fatti oggetto del processo penale.
  • Il principio garantisce l’autonomia e la tempestività dell’azione sanzionatoria amministrativa della Consob.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 187 duodecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Rapporti tra procedimento penale e procedimento amministrativo e di opposizione)

In vigore dal 01/07/1998

((

1. Il procedimento amministrativo di accertamento e il procedimento di opposizione di cui all’articolo 187-septies non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale avente ad oggetto i medesimi fatti o fatti dal cui accertamento dipende la relativa definizione. )) ((12))

Il principio di autonomia del procedimento amministrativo

L’art. 187-duodecies TUF sancisce un principio fondamentale nel sistema del doppio binario sanzionatorio: il procedimento amministrativo di accertamento delle violazioni degli abusi di mercato e il procedimento di opposizione alla sanzione (art. 187-septies TUF) non possono essere sospesi per la mera pendenza di un procedimento penale avente ad oggetto gli stessi fatti. La norma riflette la scelta del legislatore di mantenere separati e indipendenti i due percorsi sanzionatori, evitando che l’avvio di un’indagine penale possa paralizzare l’azione amministrativa della Consob.

Ratio della previsione

La ratio dell’art. 187-duodecies TUF è quella di garantire la tempestività e l’efficacia della vigilanza di mercato. Se il procedimento amministrativo dovesse attendere la conclusione del processo penale, che può richiedere anni, la tutela del mercato risulterebbe gravemente indebolita. La norma permette alla Consob di applicare le proprie sanzioni anche quando le medesime condotte sono oggetto di indagini penali, fermo restando il coordinamento ex art. 187-terdecies TUF in sede di esecuzione delle sanzioni.

Coordinamento con la CEDU e la giurisprudenza europea

Il divieto di sospensione si inserisce in un contesto più ampio segnato dalla giurisprudenza della Corte EDU sul ne bis in idem (art. 4 Protocollo 7 CEDU). La giurisprudenza ha chiarito che il cumulo di procedimento penale e amministrativo è compatibile con la Convenzione purché i due binari siano coordinati in modo da evitare una risposta sanzionatoria sproporzionata, obiettivo perseguito dall’art. 187-terdecies TUF.

Domande frequenti

Il procedimento Consob sugli abusi di mercato si ferma se il PM apre un’indagine penale?

No. L’art. 187-duodecies TUF stabilisce che il procedimento amministrativo della Consob e il successivo procedimento di opposizione non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale, nemmeno quando i fatti sono i medesimi.

Perché il legislatore ha scelto la non sospendibilità del procedimento amministrativo?

Per garantire l’efficacia e la tempestività della vigilanza di mercato: attendere la conclusione del processo penale, che può durare anni, comprometterebbe la capacità della Consob di reagire prontamente alle violazioni e di tutelare gli investitori e l’integrità del mercato.

Come si evita il doppio pagamento se entrambi i procedimenti si concludono con sanzioni?

L’art. 187-terdecies TUF disciplina il coordinamento: l’autorità che irroga la sanzione successiva deve tenere conto di quanto già irrogato dall’altra, e l’esazione è limitata alla parte eccedente quanto già riscosso, evitando così cumuli sproporzionati.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
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