Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 138 D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Sollecitazione)

In vigore dal 01/07/1998

((

1. La sollecitazione è effettuata dal promotore mediante la diffusione di un prospetto e di un modulo di delega.

2. Il voto relativo alle azioni per le quali è stata rilasciata la delega è esercitato dal promotore. Il promotore può farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nel modulo di delega e nel prospetto di sollecitazione))

In sintesi

  • L'art. 138 del TUF (D.Lgs. 58/1998) disciplina la sollecitazione di deleghe di voto: e effettuata dal "promotore" mediante la diffusione di un prospetto e di un modulo di delega.
  • Il voto relativo alle azioni per cui e stata rilasciata la delega e esercitato dal promotore stesso.
  • Il promotore puo farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nel modulo di delega e nel prospetto di sollecitazione.
  • La norma garantisce trasparenza e tracciabilita nel coinvolgimento del pubblico dei soci, soprattutto nelle societa quotate.
  • E uno strumento di democrazia societaria che mira a favorire la partecipazione consapevole alle assemblee.
Indice dei contenuti

L'art. 138 del Testo unico della finanza (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58) regola la sollecitazione delle deleghe di voto, uno degli istituti chiave del governo delle societa quotate. La disposizione stabilisce che la sollecitazione e effettuata dal promotore mediante la diffusione di un prospetto e di un modulo di delega e che il voto relativo alle azioni per le quali e stata rilasciata la delega e esercitato dal promotore; precisa inoltre che il promotore puo farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nel modulo di delega e nel prospetto di sollecitazione. Pur nella sua sinteticita, la norma fissa i cardini di un meccanismo delicato, che coinvolge il pubblico dei soci di una societa ad azionariato diffuso e tocca il cuore dei processi assembleari.

Che cos'e la sollecitazione di deleghe

Nelle societa con un azionariato ampio e frammentato, molti soci non partecipano fisicamente alle assemblee. La sollecitazione di deleghe e lo strumento attraverso cui un soggetto, il promotore, si rivolge alla generalita degli azionisti chiedendo loro di conferire la delega a votare in assemblea su determinate proposte. E un meccanismo che puo favorire la partecipazione, dando voce anche ai piccoli azionisti che, da soli, difficilmente interverrebbero. Il TUF ne disciplina forme e garanzie perche si tratta di un'attivita che incide sulla formazione della volonta sociale e che, se non regolata, potrebbe prestarsi a opacita o a pressioni indebite.

Prospetto e modulo di delega: i due documenti obbligatori

Il fulcro della trasparenza sta nei due documenti previsti dalla norma. Il prospetto di sollecitazione e il documento informativo che illustra agli azionisti chi promuove la sollecitazione, con quali finalita e con quali indicazioni di voto sulle materie all'ordine del giorno. Il modulo di delega e invece l'atto con cui il singolo socio conferisce concretamente la delega, indicando le azioni interessate e, se del caso, le istruzioni di voto. La diffusione congiunta di questi documenti assicura che il socio decida con cognizione di causa: sa chi sta sollecitando la sua delega e per quali scopi. E la traduzione, in questo ambito, del principio generale di informazione che permea il TUF.

L'esercizio del voto da parte del promotore

La norma chiarisce che il voto relativo alle azioni delegate e esercitato dal promotore. Cio significa che, una volta raccolte le deleghe, e il promotore a presentarsi in assemblea e a votare per conto dei deleganti. Questo concentra in capo a un unico soggetto un potere potenzialmente rilevante, perche la somma di molte deleghe puo orientare l'esito di una votazione. Proprio per questo l'istituto e circondato da regole di trasparenza e da garanzie a tutela dei deleganti, che devono poter conoscere in anticipo gli orientamenti del promotore attraverso il prospetto, ed essere cosi messi in condizione di valutare se affidargli o meno la propria delega.

La sostituzione del promotore

Un profilo particolarmente curato e quello della sostituzione. La norma ammette che il promotore si faccia sostituire, ma solo da chi sia espressamente indicato nel modulo di delega e nel prospetto di sollecitazione. Il limite e significativo: non e consentita una sostituzione libera e occulta. Il delegante deve poter sapere, fin dal momento del conferimento, non solo chi e il promotore, ma anche chi potra eventualmente esercitare il voto al suo posto. Questa previsione tutela la fiducia del socio: la delega e personale e informata, e non puo essere dirottata verso soggetti ignoti al delegante. Si previene cosi il rischio che la delega, una volta raccolta, finisca nelle mani di chi il socio non avrebbe scelto.

Trasparenza, fiducia e democrazia societaria

L'art. 138 esprime una filosofia precisa: la sollecitazione di deleghe e ammessa e anzi favorita come strumento di partecipazione, ma deve svolgersi alla luce del sole. Trasparenza dei soggetti coinvolti, completezza dell'informazione, predeterminazione di chi votera: sono questi i pilastri su cui poggia l'equilibrio dell'istituto. Il legislatore bilancia due esigenze: da un lato, valorizzare la partecipazione dei soci diffusi alla vita assembleare, contrastando l'assenteismo; dall'altro, evitare che la raccolta di deleghe diventi uno strumento opaco di controllo della societa. La disciplina del TUF in materia, di cui l'art. 138 e un tassello, va letta in questa chiave di democrazia societaria controllata e informata.

Collocazione nel sistema del TUF

La norma si inserisce nel piu ampio corpo di regole del TUF dedicate alle deleghe di voto e alla tutela delle minoranze nelle societa quotate, presidiate dalla vigilanza della Consob. Va quindi letta insieme alle altre disposizioni che disciplinano i presupposti, i soggetti legittimati e gli obblighi informativi della sollecitazione. Pur breve, l'art. 138 costituisce la spina dorsale operativa del meccanismo: individua il promotore come protagonista, i documenti come veicolo di trasparenza e la regola sulla sostituzione come garanzia di fiducia. Per chi opera nel diritto societario e dei mercati, comprenderne la portata e essenziale per maneggiare correttamente uno degli strumenti piu sensibili della vita assembleare.

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Domande frequenti

Chi effettua la sollecitazione di deleghe di voto?

Il promotore, che si rivolge agli azionisti diffondendo un prospetto di sollecitazione e un modulo di delega, chiedendo loro di conferire la delega a votare in assemblea.

Quali documenti sono necessari?

Due: il prospetto di sollecitazione, che informa su chi promuove e con quali finalita, e il modulo di delega, con cui il socio conferisce concretamente la delega. La loro diffusione garantisce la trasparenza.

Chi vota le azioni per cui e stata rilasciata la delega?

Il promotore. Una volta raccolte le deleghe, e lui a esercitare in assemblea il voto per conto dei deleganti sulle materie all'ordine del giorno.

Il promotore puo farsi sostituire da chiunque?

No. Puo farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nel modulo di delega e nel prospetto. Il delegante deve conoscere in anticipo chi potra votare al suo posto.

A cosa serve questo istituto?

A favorire la partecipazione dei soci, soprattutto i piccoli azionisti delle societa quotate, alle assemblee, garantendo al contempo trasparenza e tracciabilita del processo di raccolta delle deleghe.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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