Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 243 c.c. – Prova contraria

R.D. 16 marzo 1942, n. 262 – Codice civile

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

Testo previgente

La prova contraria può darsi con tutti i mezzi atti a dimostrare che il reclamante non è figlio della donna che egli pretende di avere per madre, oppure che non è figlio del marito della madre, quando risulta provata la maternità

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
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In sintesi

  • Articolo abrogato: non contiene disposizioni vigenti.
  • L'abrogazione si inserisce nella riforma organica della filiazione (legge n. 219/2012 e d.lgs. n. 154/2013).
  • La materia già disciplinata è stata ridistribuita nelle norme vigenti del codice civile.
  • Non produce effetti giuridici né è invocabile in sede giudiziale o amministrativa.
Indice dei contenuti

L'art. 243 c.c. è stato abrogato e non produce più effetti nell'ordinamento giuridico vigente.

Ratio

L'art. 243 c.c., insieme all'art. 243-bis c.c. nella sua precedente formulazione, è stato abrogato nell'ambito della riforma organica della filiazione attuata con la legge 10 dicembre 2012, n. 219 e il d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154. La riforma ha unificato la disciplina della filiazione, eliminando le distinzioni tra filiazione legittima e naturale e ridisegnando il sistema delle azioni di stato.

Analisi

Prima dell'abrogazione, la norma si collocava nel Capo II del Titolo VII del Libro I del codice civile. Le ricerche suggerite includono anche l'«art. 243-bis c.c.», che nella numerazione vigente disciplina l'azione di disconoscimento della paternità. A seguito della riforma del 2013, la nuova rubricazione e la nuova numerazione degli articoli hanno ridistribuito le disposizioni sulle azioni di stato, con l'art. 243-bis c.c. che ora regolamenta il disconoscimento. Il vecchio art. 243 c.c. e le disposizioni ad esso collegate sono stati soppressi o assorbiti nel nuovo testo riformato.

Quando si applica

La norma non è applicabile, in quanto abrogata. Per le fattispecie attuali occorre fare riferimento alle disposizioni vigenti in materia di filiazione e azioni di stato.

Connessioni

Il contesto normativo è costituito dalla legge n. 219/2012 e dal d.lgs. n. 154/2013; l'attuale art. 243-bis c.c. disciplina l'azione di disconoscimento della paternità nel testo vigente.

Domande frequenti

L'art. 243 c.c. è ancora in vigore?

No. L'articolo è stato abrogato dalla riforma della filiazione (d.lgs. n. 154/2013) e non produce più effetti nell'ordinamento vigente.

Quale riforma ha abrogato l'art. 243 c.c.?

La riforma organica della filiazione attuata con la legge 10 dicembre 2012, n. 219 e il decreto legislativo 28 dicembre 2013, n. 154.

Cosa disciplina oggi l'art. 243-bis c.c.?

Nel testo vigente, l'art. 243-bis c.c. disciplina l'azione di disconoscimento della paternità, introdotta dalla riforma del 2013 che ha riorganizzato la numerazione degli articoli del codice civile in materia di filiazione.

Le disposizioni dell'art. 243 c.c. sono state trasferite in altra norma?

Sì. A seguito della riforma, il contenuto delle norme abrogate è stato in parte assorbito nelle nuove disposizioni vigenti del Capo II, Titolo VII, Libro I del codice civile.

L'abrogazione ha effetti retroattivi?

In linea generale no: i rapporti già definiti sotto la vigenza della norma restano regolati dalla disciplina all'epoca applicabile, salvo specifiche disposizioni transitorie contenute nel d.lgs. n. 154/2013.

Ultimo aggiornamento redazionale: 7 maggio 2026
Fonti consultate: 1 fonte verificate
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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