Testo dell'articoloAbrogato
Art. 566 c.p.p. – Convalida dell’arresto e giudizio direttissimo
D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale
Articolo non più presente. La L. 16 dicembre 1999, n. 479 ha sostituito il libro VIII dell’atto, che oggi comprende gli articoli da 549 a 559: questa numerazione non compare più nel testo vigente. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.
Testo previgente
Gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito l’arresto in flagranza o che hanno avuto in consegna l’arrestato lo conducono direttamente davanti al giudice del dibattimento per la convalida dell’arresto e il contestuale giudizio, sulla base della imputazione formulata dal pubblico ministero.
In tal caso citano anche oralmente la persona offesa e i testimoni e avvisano il difensore di fiducia o, in mancanza, quello designato di ufficio a norma dell’articolo 97 comma 3.
2. Quando il giudice non tiene udienza, gli ufficiali o gli agenti di polizia giudiziaria che hanno eseguito l’arresto o che hanno avuto in consegna l’arrestato, gliene danno immediata notizia e presentano l’arrestato all’udienza che il giudice fissa entro quarantotto ore dall’arresto.
Non si applica la disposizione prevista dall’articolo 386 comma 4.
3. Il giudice al quale viene presentato l’arrestato autorizza l’ufficiale o l’agente di polizia giudiziaria a una relazione orale e quindi sente l’arrestato per la convalida dell’arresto.
4. Se il pubblico ministero ordina che l’arrestato in flagranza sia posto a sua disposizione a norma dell’articolo 386, lo può presentare direttamente all’udienza, in stato di arresto, per la convalida e il contestuale giudizio, entro quarantotto ore dall’arresto.
Se il giudice non tiene udienza, la fissa, a richiesta del pubblico ministero, al più presto e comunque entro le successive quarantotto ore.
Si applicano al giudizio di convalida le disposizioni dell’articolo 391, in quanto compatibili.
5. Se l’arresto non è convalidato, il giudice restituisce gli atti al pubblico ministero.
Il giudice procede tuttavia a giudizio direttissimo quando l’imputato e il pubblico ministero vi consentono.(90) 6.
Se l’arresto è convalidato a norma dei commi precedenti, si precede immediatamente al giudizio.
7. L’imputato ha facoltà di chiedere un termine per preparare la difesa non superiore a cinque giorni.
Quando l’imputato si avvale di tale facoltà, il dibattimento è sospeso fino all’udienza immediatamente successiva alla scadenza del termine.
8. Subito dopo l’udienza di convalida, l’imputato può formulare richiesta di giudizio abbreviato ovvero di applicazione della pena a norma dell’articolo 444.
In tal caso, se vi è consenso del pubblico ministero, il giudizio si svolge davanti allo stesso giudice del dibattimento.
Si applicano le disposizioni dell’articolo 452 comma 2.(90) 9.
Fuori dei casi previsti dai commi precedenti, il pubblico ministero procede a norma del titolo II del presente libro
Per la disciplina vigente parti dall'indice: Codice di Procedura Penale.
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In sintesi
Indice dei contenuti
La convalida dell'arresto e il giudizio direttissimo nel libro VI seguono le stesse regole dell'arresto in flagranza nel libro V.
Ratio
L'art. 566 consente l'applicazione del giudizio direttissimo nel contesto dei procedimenti speciali del libro VI (arresto in flagranza, giudizio direttissimo nel senso specifico). La ratio è offrire celerità processuale per reati colti in flagranza, dove la prova è immediata e il dibattimento può avvenire rapidamente senza fasi preliminari lunghe.
Analisi
Il comma 1 obbliga polizia e carabinieri a condurre l'arrestato davanti al giudice del dibattimento per convalida e giudizio simultaneo sulla base dell'imputazione formulata dal PM. Sono citate anche oralmente la persona offesa e i testimoni. Il comma 2 disciplina i tempi: se il giudice non è disponibile, l'arrestato è presentato all'udienza entro 48 ore. Il comma 3 autorizza l'ufficiale a riferimento orale e il giudice sente l'arrestato. I commi 4-6 regolano l'intervento del PM e la convalida. Il comma 7 consente 5 giorni di difesa. L'art. 8 permette richiesta di giudizio abbreviato o patteggiamento subito dopo convalida.
Quando si applica
Solo per arresti in flagranza nel contesto dei procedimenti speciali del libro VI. È la procedura accelerata standard per questi casi. L'applicazione è obbligatoria quando sussistono i presupposti della flagranza.
Connessioni
Rimanda agli artt. 57 (polizia giudiziaria), 380-381 (arresto in flagranza), 386 (obbligo comunicazione PM), 90 (persona offesa), 97 (difensore), 391 (disposizioni applicabili), 444 (patteggiamento), 452 (applicabilità disposizioni). Correlato anche agli artt. 558-565 che disciplinano i riti alternativi nel giudizio direttissimo.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio è sorpreso dalla polizia mentre ruba merce da un negozio in pieno giorno (flagranza). È subito arrestato e condotto dal Commissariato al Tribunale dove incontra il giudice l'indomani mattina. Il giudice ascolta il racconto della polizia, sente Tizio che nega il furto, e convalida l'arresto. Subito dopo procede al giudizio direttissimo, convocando in udienza i testimoni (il negoziante, il vigilante) per il dibattimento pubblico.
Caso 2: Caso 2
Caio viene fermato dai carabinieri mentre è in possesso di 50 grammi di cocaina trovati perquisendo il suo veicolo (flagranza). È arrestato e presentato al giudice entro 48 ore. Caio e il suo avvocato chiedono 5 giorni per preparare la difesa. Il giudice acconsente, sospendendo il dibattimento. L'udienza è rinviata di 5 giorni, durante i quali l'avvocato prepara il ricorso sulla legittimità della perquisizione.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra l'arresto in flagranza nel libro V e quello nel libro VI?
Non c'è differenza sostanziale di procedura: entrambi prevedono convalida entro 48 ore e giudizio direttissimo. L'art. 566 applica le stesse regole dell'art. 558 nel contesto dei procedimenti speciali del libro VI.
Se chiedere i 5 giorni di difesa, il mio arresto rimane valido?
Sì. I 5 giorni di difesa sono concessi dopo la convalida dell'arresto. Il giudice sospende il dibattimento fino all'udienza successiva, ma l'arrestato rimane in custodia (o ai domiciliari, secondo il provvedimento).
Nel giudizio direttissimo l'arresto non convalidato porta sempre allo scarceramento?
Sì. Se l'arresto non è convalidato, l'arrestato deve essere scarcerato immediatamente. Tuttavia il PM può comunque procedere con decreto di citazione ordinario se ha elementi sufficienti.
Posso chiedere la scarcerazione prima della convalida?
Tecnicamente no: la convalida è l'unico momento in cui il giudice valuterà la legittimità dell'arresto. Tuttavia puoi presentare istanze di scarcerazione durante il procedimento di convalida.
Se l'arresto è convalidato ma poi ritenuto ingiusto, posso ricorrere?
Sì, tramite appello contro la sentenza di condanna e contestando la legittimità della convalida. Inoltre, se scopri violazioni procedurali, potrai allegare queste nel ricorso.