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Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 35 c.p.c. – Eccezione di compensazione
Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)
Quando è opposto in compensazione un credito che è contestato ed eccede la competenza per valore del giudice adito, questi, se la domanda è fondata su titolo non controverso o facilmente accertabile, può decidere su di essa e rimettere le parti al giudice competente per la decisione relativa all’eccezione di compensazione, subordinando, quando occorre, l’esecuzione della sentenza alla prestazione di una cauzione; altrimenti provvede a norma dell’articolo precedente.
Vedi anche
→Cod. proc. civ. art. 34 - Articolo 34 Codice di Procedura Civile: Accertamenti incidentali→Cod. proc. civ. art. 36 - Articolo 36 Codice di Procedura Civile: Cause riconvenzionali→Cod. civ. art. 1 - Art. 1 Codice Civile Capacità giuridica→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 33 Codice di Procedura Civile: Cumulo soggettivo→Articolo 37 Codice di Procedura Civile: Difetto di giurisdizione→Articolo 32 Codice di Procedura Civile: Cause di garanzia→Articolo 38 Codice di Procedura Civile: Incompetenza→Articolo 31 Codice di Procedura Civile: Cause accessorie→Art. 39 c.p.c.: Litispendenza e continenza di cause→Art. 30-bis c.p.c.: Disposizioni per i procedimenti riguardanti
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Quando è eccepita compensazione di un credito che supera la competenza, il giudice può decidere sulla domanda principale e rimettere sulla compensazione.
Ratio
L'articolo 35 equilibra due esigenze: quella del ricorrente di ottenere una decisione tempestiva sulla sua domanda principale, e quella del convenuto di far valere il suo credito compensativo. La norma evita che una questione di competenza superiore blocchi completamente il procedimento, permettendo al giudice di pronunciarsi sulla domanda principale se facilmente accertabile, rimandando la questione di compensazione a un giudice competente per il valore complessivo.
Analisi
La norma si articola in due ipotesi. Primo: se il credito opposto in compensazione è contestato e supera la competenza del giudice, il giudice può ugualmente decidere sulla domanda principale se questa poggia su titolo non controverso o facilmente accertabile. In tal caso, rimette le parti al giudice competente per l'eccezione di compensazione. Secondo: se la situazione è più complessa o se il giudice non reputa di potersi pronunziare agevolmente, applica le disposizioni dell'articolo 34 (accertamenti incidentali), rimettendo tutta la causa al giudice superiore.
Quando si applica
Si applica quando il convenuto oppone compensazione di un credito con titolo controverso di grande valore. Ad esempio, Tizio agisce davanti al giudice di pace contro Caio per ottenere il pagamento di 2.500 euro relativi a una fornitura di merce. Caio eccepisce di avere un credito compensativo verso Tizio di 15.000 euro derivante da un contratto di leasing, che eccede la competenza del giudice di pace. Il giudice di pace, se ritiene facilmente accertabile la domanda principale di Tizio, decide sul merito e rimette Caio al tribunale per la decisione sulla compensazione.
Connessioni
Collegato agli articoli 34 (accertamenti incidentali), 32-33 (cause di garanzia e cumulo soggettivo), 36 (cause riconvenzionali), 99-103 (compensazione nel merito), nonché agli articoli di competenza 18-28. L'istituto della compensazione ha radici nel diritto sostanziale (articoli 1241-1252 c.c.) ed è trasportato nel procedimento civile come eccezione processuale.
Casi pratici
Caso 1: Caso 1
Tizio agisce davanti al giudice di pace contro Caio per il pagamento di 2.000 euro dovuti in base a un contratto di vendita. Caio eccepisce compensazione rispetto a un credito di 8.000 euro che Tizio gli deve per il medesimo rapporto contrattuale. Il credito di Caio eccede la competenza del giudice di pace. Il giudice di pace, ritenendo accertabili entrambi i crediti, decide sulla domanda principale e subordina l'esecuzione della sentenza alla prestazione di cauzione, rimettendo Caio al tribunale per la decisione sulla compensazione globale.
Caso 2: Caso 2
Sempronio cita Mevio dinanzi al giudice di pace per il risarcimento di 3.500 euro di danni derivanti da un incidente stradale. Mevio eccepisce compensazione rispetto a un credito di 12.000 euro che Sempronio gli deve per una precedente transazione immobiliare, la quale comporta questioni di diritto commerciale complesse. Poiché il credito è contestato e la sua valutazione richiede accertamenti non agevoli, il giudice di pace rimette entrambe le questioni al tribunale secondo l'articolo 34.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra compensazione e eccezione di compensazione?
La compensazione è un istituto sostanziale che estingue due debiti reciproci per il minor importo. L'eccezione di compensazione è la deduzione di questo diritto in giudizio da parte del convenuto quale mezzo di difesa.
Se eccepisco compensazione e il credito eccede la competenza, cosa accade?
Il giudice decide sulla domanda principale se è facilmente accertabile, e rimette le parti al giudice competente per la decisione sulla compensazione stessa. L'esecuzione può essere subordinata a cauzione.
Come funziona la cauzione nel caso di compensazione eccedentaria?
Il giudice può disporre che l'esecuzione della sentenza sulla domanda principale sia subordinata al prestazionedi cauzione da parte del ricorrente, quale garanzia contro il rischio che il credito compensativo sia riconosciuto dal giudice superiore.
Posso eccepire compensazione anche se il credito non è ben documentato?
Sì, puoi eccepirla, ma se il credito è contestato e non agevolmente accertabile, il giudice rimette le questioni al giudice superiore per una valutazione più approfondita secondo l'articolo 34.
La sentenza sulla domanda principale diventa definitiva se rimettuta la compensazione?
La sentenza sulla domanda principale diventa definitiva nel merito, ma la sua esecuzione può essere subordinata alla prestazione di cauzione. La questione della compensazione è rimessa al giudice superiore per una valutazione successiva.
Fonti consultate: 1 fonte verificate