Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 586 c.p. – Morte o lesioni come conseguenza di altro delitto

Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

Quando da un fatto preveduto come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona, si applicano le disposizioni dell’articolo 83, ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate.

In sintesi

  • Responsabilità ampliata per conseguenze lesive non volute derivanti da delitto doloso
  • Applica principio di causalità materiale: evento morte/lesione collegato al delitto originario
  • Pene di omicidio colposo (art. 589) o lesioni colpose (art. 590) aumentate di importo fisso
  • Non è dolo omicidario, ma nemmeno colpa pura sulla morte/lesione
  • Coordinamento con principi della responsabilità oggettiva della pena italiana
Indice dei contenuti

Morte o lesioni conseguenti a delitto doloso diverso: pena aumentata rispetto al reato originario per responsabilità estesa.

Ratio

L'articolo 586 rappresenta una clausola di estensione della responsabilità penale. Quando commetti un delitto doloso (es. rapina, rissa qualificata) e da questo derivano conseguenze non volute (morte, lesioni), il diritto penale ti imputa comunque questi eventi, aumentando la pena rispetto a quella del reato originario. La ratio è quella di imputare il danno causato 'oggettivamente' dal tuo comportamento, secondo il principio 'chi provoca il pericolo è responsabile delle conseguenze'. Non è equiparabile al dolo (non volevi la morte), ma è diverso dalla colpa pura (non sei stato negligente nel reato presupposto).

Analisi

La norma replica un meccanismo: 'Quando da un fatto previsto come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una persona, si applicano le disposizioni dell'articolo 83 [responsabilità per fatto altrui], ma le pene stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate'. L'art. 589 è omicidio colposo (6 mesi-5 anni base); l'art. 590 è lesioni colpose. Se applichi 586, la pena è quella di 589/590 più un aumento (il 'quanto' non è specificato; il giudice discretizzara). Richiede nesso causale diretto tra il delitto doloso e l'evento morte/lesione.

Quando si applica

Un rapinatore spinge una cassiera durante la rapina; la cassiera cade, batte la testa e muore. Applicazione: delitto doloso = rapina (art. 628); conseguenza = morte. Pena = art. 589 (omicidio colposo) aumentata. Un aggressore in rissa ferisce un terzo non partecipante per sbaglio (intendeva colpire l'avversario): riporta lesioni. Applicazione: delitto doloso = rissa (art. 588); conseguenza = lesioni non volute. Pena = art. 590 (lesioni colpose) aumentata. Non si applica se l'evento è direttamente voluto (omicidio doloso) o se non c'è nesso causale.

Connessioni

La norma è parte del Titolo XII (Delitti contro la persona) e rinvia direttamente agli artt. 589 e 590 (omicidio e lesioni colposi). Si differenzia dall'art. 584 (omicidio preterintenzionale) perché quest'ultimo richiede dolore sul reato presupposto (percosse/lesioni), mentre 586 opera anche per delitti diversi (rapina, rissa, furto qualificato) che non siano dolore lesivo. L'art. 83 (responsabilità per fatto altrui in complicità) è il riferimento procedurale. La Corte Costituzionale ha ritenuto il 586 conforme a Costituzione per il principio di causalità materiale.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio compie una rapina a mano armata in una banca

Durante la rapina, Caio (impiegato) viene spintonato da Tizio e cade. Caio batte il capo su uno spigolo e muore per emorragia intracranica. Tizio è responsabile per rapina (delitto doloso) + morte conseguente. La pena non è omicidio doloso (21-26 anni) ma quella di omicidio colposo (art. 589, 6 mesi-5 anni) aumentata discrezionalmente dal giudice fino a 6-7 anni circa, a riconoscimento che Tizio non volle la morte ma l'ha causata objetivamente.

Caso 2: Sempronio partecipa a una rissa e cerca di colpire Mevio con un bastone

Per errore colpisce Filano, spettatore innocente, che riporta fratture multiple e deve restare in ospedale 60 giorni. Sempronio è responsabile per rissa (art. 588, delitto doloso) + lesioni colpose conseguenti a Filano. Pena = art. 590 (lesioni colpose) aumentata dal giudice, a titolo di imputazione della conseguenza derivante dal reato doloso.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra art. 586 e art. 584 (omicidio preterintenzionale)?

Art. 584 opera quando doli lesivo (volevi ferire) e la morte è conseguenza non voluta. Art. 586 opera quando il dolore riguarda un delitto diverso da lesioni (rapina, rissa, furto), e da questo derivano morte/lesioni. Il 586 è più ampio e riguarda qualunque delitto doloso.

Se il delitto doloso originario (es. rapina) non è stato ancora processato, posso comunque essere condannato per morte conseguente?

Sì. Il giudice che esamina il fatto può condannarvi per il delitto doloso (rapina) e contestualmente per la morte conseguente, in un unico processo. Non occorre una sentenza preliminare sul reato originario.

Se la vittima aveva una condizione di salute fragile e la conseguenza è stata peggiore, sono responsabile lo stesso?

Sì. Come per l'art. 584, il principio di causalità materiale opera indipendentemente dalla fragilità della vittima. Voi siete responsabili dell'evento effettivo, non di quello prevedibile in astratto.

L'aumento di pena previsto dall'art. 586 è fisso o discretizzato?

L'articolo non specifica il quantum: rimanda alle pene di 589/590 senza dire di quanto aumentarle. Il giudice ha ampia discrezionalità e tiene conto delle circostanze, della gravità, della colpevolezza.

Posso contestare il nesso causale tra il mio delitto doloso e l'evento morte?

Sì, è vostra diritto contestare il nesso causale (causation in fact). Se il giudice ha fondamento per ritenere che la morte sia stata causata da fattore indipendente e imprevedibile, il nesso potrebbe saltare e il 586 non opererebbe.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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